New York Post – La reputazione da “Zio buono” di Joe Biden è sempre stata di facciata: in realtà è pericoloso

La reputazione da “Zio buono” di Joe Biden è sempre stata di facciata: in realtà è pericoloso.

Tratto e tradotto da un articolo di opinione di Monica Crowley per il New York Post.

Per 50 anni, Joe Biden ha coltivato un’immagine illusoria di sé stesso come di uno Zio buono“, anche se talvolta ottuso: Ma in realtà è qualcuno le cui politiche terribili ed i cui malapropismi venivano tollerati solo perché diceva di avere buone intenzioni.

Che farsa!

Lo “Zio Joe” – ora saldamente nel campo degli attempati – non è mai stato quel tipo di zio. Da sempre un fantasticatore che ha continuato a raccontare storie false anche dopo anni che erano state smontate, Biden è sempre stato un bugiardo da strapazzo. È sempre stato anche uno scribacchino e un idiota, portatore di una rabbia che tradisce l’arroganza di un’élite corrotta. Questa settimana, ha chiamato il giornalista di Fox News Peter Doocy “stupido figlio di pu***na” per aver fatto una domanda schietta sull’aumento dei prezzi. In seguito ha detto di aver “chiarito la situazione”, ma se avessimo un centesimo per ogni volta che Biden ha agito con cattiveria, potremmo tranquillamente far fronte al vertiginoso aumento dell’inflazione da lui provocato.

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Joe Biden ha una lunga storia di attacchi alla persona a chiunque lo abbia sfidato, anche solo leggermente – e sempre con lo stesso modus operandi. Sputando il proprio disgusto verso i suoi intervistatori – alzando la voce, aggrottando la fronte, scuotendo la testa o il dito indice, voltando le spalle, allontanandosi – spesso li ha umiliati in un silenzio codardo, che gli permette di passare oltre alle sue responsabilità.

Per un uomo che aveva promesso un ritorno allaciviltà e alladecenza“, le vere intenzioni di Biden sono diventate ancora più evidenti. Le sue esplosioni maniacali e la sua condotta erratica – urlando un momento, sussurrando in modo inquietante quello successivo, per esempio – sono sempre più evidenti, frequenti ed inquietanti.

Prima che Biden insultasse Doocy, aveva rimproverato un altra giornalista per aver posto una domanda sull’Ucraina. Lo scorso luglio, ha chiamato un reporter della NBC News “una spina nel fianco” e si è lamentato che la sua domanda non facesse parte dell’elenco di quelle concordate. Il mese prima, si è scagliato contro una giornalista della CNN durante una conferenza stampa, agitando il dito e gridando: “Che diavolo? Cosa fai tutto il tempo?” Quando lei ha provato a continuare, lui le ha risposto: “Se non lo capisci, sei nel business sbagliato”.

Nel 2020, quando un giornalista gli aveva chiesto se avesse fatto un test cognitivo, Biden è scattato: “È come dirti, prima di entrare in questo programma, se avessi fatto un test, stavi prendendo cocaina o no. Cosa ne pensi, eh? Sei un drogato?”

L’anno scorso, ha evitato una domanda di Savannah Guthrie della NBC News abbaiando: “Stai dicendo cose che non sai di cosa stai parlando! Nessuno ha detto questo! Chi l’ha detto?”. Ad altri, ha urlato: “Fai le domande giuste” o “Che domanda stupida”, prima di girare i tacchi.

Ma una cosa è andare fuori di testa con i membri della stampa. Un’altra è attaccare i potenziali elettori che fanno domande perfettamente legittime.

Nel 2020, ha chiamato un elettore “grasso”, un altro “dannato bugiardo”, ed ha detto ad un altro ancora che era “pieno di merda”. Una giovane donna ha ricevuto questo insulto senza alcun senso: “Sei un soldato pony bugiardo con la faccia da cane!“.

All’inizio della sua carriera, quando gli fu chiesto quale scuola di legge avesse frequentato, Biden esplose. “A chi importa?”, sputò. “Penso che probabilmente io abbia un QI molto più alto del tuo”.

Per decenni, Biden l’ha fatta franca con questo assurdo atteggiamento da duro. Tutti ne hanno riso, giustificando le sue bugie e la sua cattiveria comegaffe“. Ma non avrebbe mai dovuto ottenere un lasciapassare perché quella rabbia irrazionale, quella cattiveria innata e quella pomposità da classe dirigente sono ora nello Studio Ovale – e stanno peggiorando con l’avanzare dell’età.

La presidenza degli Stati Uniti è il lavoro più stressante del mondo. Tutti i presidenti hanno mostrato rabbia e dispettosità, ma non tutti i presidenti hanno avuto 79 anni.

Nonno Joenon è mai stato un bravo ragazzo, ed ora è estremamente pericoloso.


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