TownHall – Gli Stati Repubblicani battono gli Stati Democratici nell’abbassamento della disoccupazione e nel recupero dei posti di lavoro

Gli Stati Repubblicani battono gli Stati Democratici nell’abbassamento della disoccupazione e nel recupero dei posti di lavoro.

Gli ultimi dati sull’occupazione negli Stati americani per il mese di dicembre 2021 forniti dal Bureau of Labor Statistics rilasciati martedì raccontano una storia familiare sulla ripresa dell’America dalla pandemia del Coronavirus di Wuhan e del lavoro in corso da parte dei politici statali per superare le sfide create dall’amministrazione Biden a livello federale.

Ancora una volta, gli Stati guidati da governatori Repubblicani e/o da legislature statali con una maggioranza di legislatori Repubblicani stanno andando meglio degli stati gestiti dai Democratici. Non è un risultato scioccante, dato che i Democratici hanno bloccato le aziende, esteso i sussidi di disoccupazione e gestito male in generale le risorse umane e naturali.

Degli stati che hanno recuperato i posti di lavoro persi nel corso della pandemia, 16 dei primi 20 sono guidati da un governatore repubblicano e 18 dei primi 20 hanno legislature controllate da repubblicani. I primi nove stati per la crescita del lavoro nell’ultimo mese del 2021 – Utah, Idaho, Texas, Arizona, Montana, Georgia, Arkansas, Tennessee, Florida – sono tutti governati da esponenti politici Repubblicani. Di questi stati leader nell’occupazione, Utah, Idaho, Texas e Arizona hanno ora recuperato e creato più posti di lavoro di quanti ne avessero quando il COVID-19 ha colpito per la prima volta.

Nel complesso, 24 stati guidati da funzionari del GOP hanno recuperato più del 75% dei posti di lavoro persi durante la pandemia del Coronavirus di Wuhan. Nel complesso, gli stati a guida democratica hanno recuperato solo una media del 75% dei posti di lavoro persi a causa del caos indotto dalla pandemia, mentre gli stati a guida repubblicana hanno recuperato in media l’87% dei posti di lavoro persi in precedenza.

Quando si tratta di disoccupazione complessiva, i 10 stati con il più basso tasso di residenti disoccupati sono tutti governati da Repubblicani. Gli stati a guida democratica hanno un tasso medio di disoccupazione del 4,9%, mentre gli stati a guida repubblicana hanno un tasso medio di disoccupazione di appena il 3,4%. Nel dicembre 2021, 12 stati avevano registrato un tasso di disoccupazione estremamente basso – 10 di questi hanno governatori del GOP e tutti e 12 hanno legislature presidiate da maggioranze repubblicane.

Dati come questi spiegano il numero sempre crescente di americani che hanno scelto di “votare con i piedi” spostandosi dagli stati gestiti dai democratici verso le aree gestite da politici del GOP in cerca di migliori opportunità economiche. La tendenza della migrazione dagli stati democratici a quelli repubblicani è aumentata così tanto che U-Haul (una delle più importanti società di traslochi, n.d.r.) ha esaurito i camion disponibili nelle sue sedi in California a causa delle troppe richieste da parte delle persone che lasciano il Golden State per luoghi più sicuri ed economicamente più fattibili. Dei dieci mercati immobiliari più caldi degli Stati Uniti, otto sono in stati a guida repubblicana.

Apparentemente rimane ancora un mistero per i Democratici come mai gli stati con tasse più basse, meno regolamentazioni e più incentivi per i residenti a lavorare o avviare un’attività stiano facendo meglio economicamente. Se non capiranno che meno obblighi e meno leggi restrittive significano una migliore situazione di vita per i residenti ma proseguiranno comunque ad attuare le loro politiche difettose, beh, allora sono solo dei leader scadenti.


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