Catholic Vote – Esplosione di iniziative a favore della libertà di scelta della scuola tra i legislatori Repubblicani

Esplosione di iniziative a favore della libertà di scelta della scuola tra i legislatori Repubblicani.

L’organizzazione politica e religiosa americana Catholic Vote ha scritto un interessante articolo riguardo a uno dei prossimi temi politici che saranno decisivi nelle prossime elezioni americane, la “School Choice“, cioè la libera scelta della scuola. Un tema che se sviluppato al massimo consentirà di migliorare l’offerta formativa nelle scuole americane e permetterà a sempre più genitori di decidere ciò che è meglio per i propri figli, liberandoli dall’intermediazione degli impopolari funzionari dell’istruzione pubblica e dei sindacati degli insegnati. Un tema che vede alcuni governatori e legislatori Repubblicani già in prima linea.

Un certo numero di stati americani si sta attivando per stanziare dei fondi da dedicare all‘istruzione al fine di consentire alle famiglie di mandare i propri figli in scuole scelte da loro (c.d. “School Choice” cioè la libera scelta della scuola) – una tendenza che probabilmente influenzerà anche le prossime elezioni negli Stati Uniti.

“Espanderemo la scelta scolastica in ogni modo possibile. Apriremo sempre di più a nuove iscrizioni. A nuovi modelli di trasporto. Più charter schools. E più libertà educativa per le famiglie – specialmente quelle nelle scuole in fallimento o che non possono permettersi di prendere e trasferirsi in un nuovo quartiere”, ha detto il governatore Repubblicano dell’Arizona Doug Ducey nel suo discorso ai legislatori lunedì 10 gennaio 2022. “Pensiamo in grande, e troviamo più modi per portare i bambini nella scuola scelta dai loro genitori. Mandatemi i disegni di legge e li firmerò!”

Le Charter Schools negli Stati Uniti sono istituti di istruzione primaria o secondaria finanziati attraverso la tassazione ma gestiti da organizzazioni private, piuttosto che dai distretti scolastici locali. In pratica, non fanno pagare alcuna retta scolastica, in quanto vengono finanziate attraverso i soldi della tasse. Sono soggette a meno regole rispetto alle tradizionali scuole statali ed hanno lo scopo di offrire il diritto allo studio nelle comunità poco servite che desiderano però avere un’alternativa alla scuola pubblica di quartiere.

Doug Ducey ha firmato diverse leggi dedicate al tema dell’istruzione l’anno scorso, compresa la legislazione che vieta la Teoria Critica della Razza e che rafforza la trasparenza nell’istruzione per conto dei genitori preoccupati di ciò che i propri figli stavano imparando nei programmi delle scuole pubbliche.

Le recenti attività di Ducey così come l’audacia del suo discorso non sono un’anomalia tra i funzionari Repubblicani eletti, i quali sempre più stanno “saltando sul carro” della libertà nella scelta della scuola – che i sondaggi mostrano anche godere di un crescente sostegno tra gli elettori.

Il governatore Henry McMaster, Repubblicano della Carolina del Sud, ha proposto un nuovo sforzo per favorire, anche in maniera sostanziale, la libertà nella scelta della scuola alle famiglie della Carolina del Sud nel suo più recente proposta di bilancio.

“Il governatore sta destinando 20 milioni di dollari degli incassi della lotteria alla creazione di Education Savings Accounts (ESAs), in attesa di un cambiamento nella legge da parte dell’Assemblea Generale”, si legge nella bozza di bilancio. “Tutti i bambini dovrebbero avere accesso a un’istruzione di qualità, e i genitori dovrebbero essere autorizzati a praticare le migliori scelte educative per i loro figli”.

Gli Education Savings Accounts (ESAs) permettono ai genitori di ritirare i propri figli dalle scuole pubbliche distrettuali oppure dalle charter schools e di ricevere un deposito di fondi pubblici in conti di risparmio autorizzati dal governo con usi limitati, ma molteplici. Questi fondi – spesso distribuiti alle famiglie tramite carta di debito – possono coprire le tasse scolastiche e le spese della scuola privata, i programmi di apprendimento online, le ripetizioni private, i costi del community college, le spese per l’istruzione superiore ed altri servizi e materiali di apprendimento personalizzati ed approvati. Alcuni ESA, ma non tutti, permettono anche agli studenti di usare i loro fondi per pagare una combinazione di corsi della scuola pubblica e servizi offerti dai privati.

In Nebraska, i legislatori repubblicani stanno considerando un disegno di legge chiamato “Opportunity Scholarships Act“, che creerebbe un credito d’imposta di 10 milioni di dollari per le famiglie a basso reddito che desiderano mandare i figli nelle scuole private.

“L’anno scorso la legge non ha raggiunto i 33 voti necessari per porre fine all’ostruzionismo, anche se la maggioranza dei senatori statali già sosteneva questa legislazione”, secondo una petizione online che chiedeva ai cittadini di contattare i funzionari per esortarli ad approvare la legge. “Dite al vostro senatore di votare a favore dei genitori e dei bambini del Nebraska e di far passare la L.B. 364”.

Come riportato da CatholicVote, la causa della libertà nella scelta della scuola ha goduto di un enorme picco di popolarità tra gli elettori negli ultimi due anni, in quanto i funzionari della scuola pubblica ed i rappresentanti dei sindacati degli insegnanti si sono alienati il favore del pubblico con le loro decisioni impopolari riguardo le chiusure delle scuole a causa della pandemia di COVID-19, la didattica a distanza ed i contenuti controversi inseriti nei programmi di formazione, come appunto la Teoria Critica della Razza.

Ad influenzare l’opinione pubblica sulla questione è stata anche la tendenza dei fallimenti della scuola pubblica ad avere un impatto negativo e sproporzionato sulle minoranze e sulle comunità a basso reddito.

Sempre in Nebraska, quando il precedentemente menzionato disegno di legge è stato proposto per la prima volta l’anno scorso, il senatore Justin Wayne, un Democratico, ha affrontato i suoi colleghi legislatori sottolineando come le loro stesse famiglie siano rimaste isolate per via delle difficoltà che derivano dal fallimento delle scuole pubbliche. “Molti politici che si oppongono alla legislazione sulla libertà nella scelta della scuola sono persone che al tempo stesso sono a favore della libertà nella scelta della scuola” ha sostenuto Wayne, sottolineando come molti dei suoi stessi colleghi abbiano mandato i propri figli nelle scuole private. Si è poi offerto di votare contro la possibilità di scegliere la propria scuola se avessero promesso di mandare i propri figli nelle scuole pubbliche.

Un sostenitore per la libertà nella scelta della scuola in particolare, Corey DeAngelis, che ha spesso criticato il sistema scolastico pubblico accusandolo di operare in modo monopolistico e per conto proprio piuttosto che per conto degli studenti, ha twittato che “il 78% dei genitori della Carolina del Sud sostiene il finanziamento diretto degli studenti piuttosto che di quello del sistema”.

Un’enorme maggioranza dei sud-caroliniani sostiene anche i c.d. Education Savings Accounts (ESAs)che fornirebbero finanziamenti alle famiglie da usare come meglio credono, secondo il sondaggio che ha citato.

Sempre DeAngelis ha risposto a Rachel Gibson, un’attivista liberal del Nebraska che aveva criticato la proposta di legge sulla scelta della scuola per aver preso finanziamenti dalle scuole pubbliche.

Aveva scritto la Gibson: “Le nostre scuole pubbliche hanno bisogno di questi finanziamenti pubblici. La proposta di legge concede milioni in crediti d’imposta. Le nostre attuali scuole pubbliche sono cronicamente sotto-finanziate… Se c’è una tassa pubblica per l’educazione, dovrebbe andare ai distretti, alle scuole ed agli insegnanti a cui è destinata.”

Ha risposto DeAngelis: “I soldi non appartengono alle scuole pubbliche. I soldi dovrebbero andare agli studenti” e non ai distretti, alle scuole ed agli insegnanti”.

DeAngelis ha poi condiviso una ripartizione della spesa che indicava come la libera scelta della scuola farebbe in effetti risparmiare dei soldi ai contribuenti: infatti, la spesa per scuola pubblica del Nebraska per studente è di 14.266 dollari a fronte della media delle tasse scolastiche degli istituti privati che nel Nebraska è di 3.977 dollari.


CatholicVote.org

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