Fox News – La Corte Suprema mette fine alla pandemia degli autocrati

La forza lavoro americana è ora al sicuro dalla minaccia inutile del suo governo.

Tratto e tradotto da un articolo di opinione di Jeremy Dys per Fox News.

I giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti hanno dichiarato che la pandemia degli autocrati deve finire.

Che si tratti di governatori o di sindaci, di presidenti o di ammiragli, l’inquietante accrescimento del potere nelle mani di in pochi dovrebbe preoccupare qualsiasi americano che stia dalla parte della libertà, specialmente dalla parte della libertà religiosa. La sentenza di alto profilo di giovedì che ingiunge gli sforzi dell’amministrazione di Joe Biden di federalizzare un obbligo a cui avrebbe dovuto conformarsi la forza lavoro privata dovrebbe porre fine a questo una volta per tutte.

La settimana scorsa, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ascoltato le argomentazioni riguardanti lo standard diemergenza” imposto dall‘Occupational Safety and Health Administration (OSHA) su insistenza dell’amministrazione di Joe Biden. Nei suoi 50 anni di storia, l’OSHA ha emesso simili standard solo dieci volte. Solo uno è sopravvissuto alle conseguenti cause legali.

Ma questo obbligo era in qualche modo peggiore. Come i giudici hanno notato nella loro opinione per curiam, “È significativo che l’OSHA, nel suo mezzo secolo di esistenza, non abbia mai adottato un ampio regolamento di salute pubblica di questo tipo – affrontando una minaccia che non è legata, in nessun senso causale, al luogo di lavoro“.

Lo standard dell’OSHA adotta dichiarazioni radicali su questioni di salute pubblica, cosa che ci si aspetterebbe se quell’agenzia fosse incaricata di monitorare la salute pubblica. Ma non lo è. Piuttosto, il Joe Biden, attraverso l’OSHA sta cercando di federalizzare le regole che presiedono alla forza lavoro americana. Con l’uso della pianificazione centralizzata, sta regolando il business privato, comprese le organizzazioni religiose.

“Permettere all’OSHA di regolare i rischi della vita quotidiana, semplicemente perché la maggior parte degli americani ha un lavoro ed affronta quegli stessi rischi mentre è al lavoro”, hanno scritto i giudici, “espanderebbe significativamente l’autorità normativa dell’OSHA senza una chiara autorizzazione del Congresso“.

L’obbligo vaccinale di Joe Biden era autoritario ed offensivo per la Costituzione degli Stati Uniti. Viola la c.d. “clausola del commercio” della Costituzione, regolando parti dell’economia che invece sono riservate ai poteri in capo ai singoli 50 stati dell’Unione. Rivendica un’autorità che non ha e che non gli è stata data dal Congresso. Peggio, calpesta il Primo Emendamento perché imponendo un vaccino costringe i datori di lavoro confessionali a violare la propria missione religiosa costringendo a loro volta i loro dipendenti a violare la loro.

La separazione dei poteri, il federalismo e la libertà religiosa significano ben poco se un presidente può pronunciare editti regali e pretendere che gli si obbedisca per questo.

Un obbligo così inflessibile è anche illogico, sfidando il buon senso. L’obbligo cerca di intraprendere un’azione di emergenza, ma l’OSHA ha impiegato quasi due mesi per creare ed emettere tale ordine di “emergenza”, senza offrire alcun termine finale, cioè per quando l'”emergenzafinirà. Dice che il vaccino anti-COVID è necessario per proteggere ogni lavoratore americano, ma poi esenta i datori di lavoro che hanno 99 dipendenti o meno. L’OSHA dichiara unilateralmente che il COVID-19 rappresenta un rischio per ogni dipendente in ogni luogo di lavoro, pur ammettendo che non tutti i dipendenti in ogni luogo di lavoro affrontino effettivamente la minaccia del COVID-19 durante il lavoro.

E, forse la cosa più illogica, la regola draconiana dell’OSHA suggerisce che la misura estrema è necessaria perché il COVID-19 presenta un grave rischio per ogni dipendente americano, ma poi dichiara che il 78% degli Over 12 che si sono vaccinati affrontano poco o addirittura nessun rischio!

Se Joe Biden è così impegnato in questo mandato, i giudici suggeriscono che ha abbia ancora una soluzione da giocare: portare l’obbligo vaccinale al Congresso – entrambe le camere del quale sono controllate dal suo stesso partito. Il fatto che non l’abbia fatto prima, però, rivela o che non è in grado di guidare nemmeno il suo stesso partito politico oppure che si è ubriacato della stessa bevanda che conferisce quel potere grezzo che abbiamo visto all’opera durante tutta questa pandemia.

Il problema delle politiche autocratiche è che alla fine falliscono sempre. Ma i signori autocrati, privi della capacità di guidare per convinzione, pretendono di essere obbediti e costringono i loro contadini a conformarsi a delle politiche fallimentari ancora più duramente, aspettandosi sempre di ottenere risultati diversi.

Guardate che Joe Biden, già notoriamente senza pazienza con coloro che hanno rifiutato il vaccino anti-COVID, ora perderà la pazienza anche con i giudici che gli hanno ricordato il suo legittimo posto, all’ombra della Costituzione. Biden ed i suoi alleati di estrema sinistra ricorreranno sempre all’autocrazia dello stato amministrativo, convocato con “un telefono ed una penna”, ed alle minacce di aumentare il numero dei giudici della Corte Suprema per ribaltare la maggioranza conservatrice in seno alla Corte.

Per ora, la forza lavoro americana – compresi i suoi datori di lavoro confessionali – è al sicuro dall’inutile minaccia del suo governo che “voleva solo dare una mano”.


FoxNews.com

Seguici sui Social