La verifica forense del Texas ha identificato migliaia di voti espressi da non cittadini ed elettori deceduti

American at a polling booth

La verifica forense del Texas ha identificato migliaia di voti espressi da non cittadini ed elettori deceduti.

Dopo che noi populisti vi abbiamo raccontato dei brogli elettorali nelle elezioni del 2020, successivamente confermati dall’audit (o verifica forense) avvenuto l’anno scorso in Arizona, è giunto il momento di parlare dei brogli avvenuti in uno stato che Donald Trump ha vinto nel 2020, ovvero quelli del Texas.

Alcuni potrebbero pensare si tratti di una banale ‘onestà intellettuale’, una concessione rispetto al fatto che ci sono delle ‘mele marce’ in entrambi i due grandi Partiti americani. In realtà, questo articolo va a denunciare ancora una volta i brogli avvenuti nelle contee controllate dai Democratici, perché il partito bolscevico-americano e veramente sovversivo non è, a questo punto, quello Repubblicano.

L’ufficio del Segretario di Stato del Texas ha condotto la “Prima Fase” della sua verifica forense completa delle elezioni generali del novembre 2020, rivelando che migliaia di voti sono stati probabilmente espressi da non cittadini e residenti deceduti.

Questo audit è iniziato nel settembre 2021 ed ha riguardato le Contee di Collin, Dallas, Harras e Tarrant, che rappresentano il 35% dei circa 11,3 milioni di voti espressi nell’elezione presidenziale del 2020, secondo il rapporto, in particolare proveniente dalle città di Dallas-Forth Worth e di Houston.

I risultati, rilasciati il 31 dicembre, sono in linea con quanto trovato nelle contee democratiche dell’Arizona, ovvero:

  • 11.737 votanti non avrebbero la cittadinanza statunitense
  • Gli iscritti alle liste elettorali che risultano però deceduti sono:
    • 4.889 nella Contea di Collins,
    • 14.926 nella Contea di Dallas,
    • 13.955 nella Contea di Tarrant,
  • Per un totale di 33.770 irregolarità
    • I funzionari stanno ancora indagando su 67 potenziali voti espressi a nome di persone decedute.
  • 437.559 elettori risultano iscritti in più di una contea e i loro nominativi sono stati dunque cancellati.

Durante un’intervista a KXAS News il mese scorso, il Segretario di Stato del Texas, John Scott, ha spiegato perché era necessaria una verifica delle elezioni.

“Quello che stiamo cercando di fare è assicurarci che ci sia un po’ più di fiducia nel sistema, nell’integrità delle elezioni“, ha detto Scott. “E penso che questa sia una delle speranze dietro a questa revisione, per mostrare alla gente che sia sicuro. È sicuro. Il vostro voto conta quando lo esprimete. E dove troviamo dei problemi, li affronteremo”.

Il rapporto di Scott ha denunciato alcune contee per non aver verificato prima lo status di non-cittadino degli elettori, notando che un’indagine in diverse contee sarà ora ritardata fino alla primavera del 2022, riporta Just the News.

“Mentre diverse contee si sono attivate prontamente per lavorare sulle loro potenziali registrazioni di cittadini non statunitensi, altre non hanno iniziato ad indagare o ad inviare avvisi di verifica fino a metà o fine novembre del 2021”, dice il rapporto di Scott.

“Di conseguenza, la finestra di 30 giorni in cui il dichiarante potrebbe fornire la prova della cittadinanza statunitense è caduta dopo che la moratoria NVRA richiesta a livello federale sulle cancellazioni della registrazione degli elettori era iniziata”, ha aggiunto. “Questo significa che molti potenziali cittadini non statunitensi identificati attraverso il processo concordato avrebbero fino al 25 maggio 2022 per rispondere ad un avviso di esame prima che la loro registrazione venga cancellata.

Secondo KDFW News, la verifica forense o audit è stata ordinata dal Governatore Greg Abbott su richiesta dell’ex presidente Donald Trump.

Mentre questo articolo viene scritto è già iniziata la “Fase 2” dell’audit.

Il totale delle irregolarità al 31 dicembre 2021 riguarda 483.066 potenziali elettori, mentre la differenza di voti tra Donald Trump e Joe Biden nel 2020 è stata di 631.221 voti. Questo significa che le anomalie rappresentano il 76.5% dello scarto tra i voti dei due candidati.

Se questi controlli avranno un impatto sull’affluenza e sul numero di elettori di queste contee (che quindi sono principalmente Democratici) lo scopriremo solo l’8 novembre 2022, quando si terranno le elezioni di medio termine.


CBNews.com, TexasStateDepartment.gov

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