Crisis Magazine – 6 Gennaio: tanto rumore per nulla

6 Gennaio: tanto rumore per nulla.

Tratto e tradotto da un articolo di Eric Simmons, caporedattore di Crisis Magazine, che analizza il fatti del 6 gennaio 2021 che hanno favorito la narrazione dei Democratici su un episodio che è stato eccessivamente sovradimensionato.

Per gli iper-ventilati sostenitori della Sinistra anti-Trump, gli eventi del 6 gennaio 2021 rappresentano “il più grande attacco alla democrazia” nella storia americana. Secondo questa visione, i “Riots” o rivoltosi del Campidoglio sono stati devastanti per il progetto americano alla pari degli autori della Rivoluzione d’Ottobre o addirittura come gli autori del “Putsch di Monaco“. Per molti conservatori, tuttavia, il 6 gennaio è stato un tentativo da parte dei Patrioti americani di esprimere la loro frustrazione nei confronti di un governo profondamente corrotto. Era una dichiarazione della piccola gente contro le élite che ci governano.

Per me, è stato invece un grande nulla di fatto.

Mentre segniamo il primo anniversario ad un anno delle proteste del 6 gennaio, sono sicuro che vedremo molti commenti sulla stampa mainstream che parleranno con toni drammatici della tentata “insurrezione“. La riscrittura della storia è la loro specialità, dopo tutto, e l’opportunità di infangare tutti i conservatori con accuse di “tradimento” è troppo allettante per loro per lasciarsela sfuggire.

Tuttavia, quelli di noi che possono ricordare gli eventi dell’anno scorso sanno che la narrazione dell’insurrezione non ha basi di verità. Sia che crediate che i manifestanti si siano fatti strada con la forza nell’edificio del Campidoglio o che siano stati lasciati entrare, rimane il fatto che non c’è stato alcun tentativo di prendere il controllo del governo, nessun attacco a funzionari governativi, e nessuna richiesta fatta sotto la minaccia della forza – tutti gli ingredienti necessari per una vera insurrezione.

I membri del governo hanno cercato di spingere Donald Trump fuori dall’ufficio con accuse inventate ed hanno avuto un evento che hanno potuto appendere al collo di Trump mentre usciva dalla Casa Bianca.

Non pensate che la Sinistra non si stia sfregando le mani su Trump 2024 dal giorno in cui ha lasciato l’incarico. Hanno iniziato la loro campagna contro di lui sul serio dal 7 gennaio scorso, e la continueranno finché non annuncerà che non si candiderà (improbabile) o perderà alle primarie o alle elezioni generali. Il 6 gennaio è stato un regalo – indipendentemente dai fatti del giorno stesso – per chi ha bisogno di mettere in giro parole spaventose come “insurrezione”?

Ma per quanto sia facile criticare l’ossessione della Sinistra nel modellare il 6 gennaio nella propria immagine anti-Trump e anti-conservatori, quella giornata non è stata un punto culminante né per l’ex presidente né per i conservatori in generale.

Anche prima che l’elezione del 2020 fosse dichiarata dalla stampa a favore di Joe Biden, la Destra americana – sostenuta da Donald Trump e dai suoi rappresentanti come Rudy Giulianiaveva gridato alla frode elettorale. E, ad essere onesti, non è inconcepibile che le elezioni siano state rubate dal Team di Biden. Ma Trump e i suoi rappresentanti hanno detto ai conservatori che avevano prove “definitive” di frodi. Che dovevamo solo aspettare il momento giusto perché venisse rivelata. Questo ha creato una certa frenesia nell’ambiente della Destra, e giustamente se le elezioni potevano essere veramente rubate.

Questo è qualcosa di cui non ci possiamo dimenticare: se le elezioni presidenziali del 2020 fossero state rubate, allora qualche centinaio di persone che si riuniscono nel palazzo del Campidoglio sarebbe in realtà una risposta minore ad un crimine di quella portata. Dopo tutto, un’elezione rubata sarebbe effettivamente il più grande attacco alla democrazia americana e giustificherebbe una risposta significativa.

Ma anche se Trump e la sua gente hanno insinuato, suggerito e dichiarato apertamente di poter provare la frode elettorale, in realtà non l’hanno mai fatto. Dopo essere stati portati alla frenesia, i sostenitori di Trump non hanno avuto nulla da mostrare. Milioni di americani erano disposti a considerare le prove di frode, ma non ne è arrivata nessuna. Certo, c’erano video che suggerivano la frode e sicuramente qualche maneggiamento in corso, ma una prova chiara di frode ad un livello tale da influenzare i risultati delle elezioni non è mai stata fornita, anche se è stata promessa ancora e ancora e ancora.

Dopo il 6 gennaio, Donald Trump ha rapidamente preso le distanze dalle attività che si erano svolte al Campidoglio, gettando i suoi sostenitori “sotto l’autobus” quando ha capito come lo avrebbero macchiato. Ma il danno era già stato fatto, e la Sinistra ha potuto correre con la narrazione che lo stesso Trump fosse responsabile di un’insurrezione. Anche se non era vero, aveva un sentore di verità, che è poi tutto ciò di cui la Sinistra ha bisogno.

Ecco perché alla fine penso che le proteste del 6 gennaio siano state rumorose, senza significato (e per lo più raccontate da idioti). La Sinistra vuole farne qualcosa che non è, mentre la Destra vuole dimenticare i veri problemi che l’hanno scatenata. Ma non è stata un’insurrezione e non è stata neanche una resistenza significativa nei confronti della reale corruzione del governo. Sono state poche centinaia di persone che sono entrate in un edificio e che non avrebbero dovuto, per poche ragioni se non quella di postare foto sui social.

Il 6 gennaio 2021, da qualsiasi prospettiva, non è stato il momento migliore dell’America, ma il suo ricco simbolismo con poca sostanza è forse una perfetta rappresentazione dell’America moderna.


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