Washington Examiner – Donald Trump rompe il silenzio sull’anniversario del 6 gennaio per denunciare l’incompetenza di Joe Biden

Donald Trump rompe il silenzio sull’anniversario del 6 gennaio per denunciare l’incompetenza di Joe Biden

L’ex presidente Donald Trump è stato insolitamente silenzioso nel primo anniversario dell’assalto al Campidoglio da parte di una folla di suoi sostenitori, prima di suggerire alla fine che i Repubblicani dovrebbero semplicemente dimenticare l’evento.

Trump ha trascorso mesi a criticare gli sforzi del comitato sul 6 gennaio per collegare le sue azioni (e quelle dei suoi consiglieri più vicini) ad un incitamento alla rivolta, che ha portato alla morte di una sostenitrice di Trump (Ashli Babbit, n.d.r.).

Aveva precedentemente annunciato di voler tenere una conferenza stampa a Mar-a-Lago a distanza di un anno, ma l’ha cancellata pochi giorni prima, e la prima dichiarazione che ha rilasciato giovedì non ha menzionato esplicitamente la rivolta, nonostante l’abbia spesso commentata nel corso dell’ultimo anno.

A causa di una leadership inetta che ci ha dato confini aperti, incompetenza sul COVID, la perdita dell’indipendenza energetica, un esercito nel caos, una inflazione dilagante, delle elezioni corrotte ed una mancanza di prestigio mondiale, la nostra Nazione, forse per la prima volta, ha perso la sua proverbiale fiducia“, ha scritto Donald Trump.

Joe Biden non ha invece perso l’occasione per collegare direttamente Donald Trump con l’evento mentre pronunciava il suo discorso questo giovedì dal Campidoglio. Biden ha fatto riferimento all'”ex presidente” più di una dozzina di volte, ma non ha mai menzionato Trump per nome. Invece, lo ha chiamato “ex presidente sconfitto” che “ha diffuso una rete di bugie sulle elezioni del 2020”.

“Valuta il potere al di sopra dei principi perché vede i suoi interessi come più importanti rispetto all’interesse del suo paese e dell’interesse dell’America”, ha detto Joe Biden. “Perché il suo ego ammaccato conta di più per lui che la nostra democrazia o la nostra Costituzione”.

Donald Trump sembra che abbia seguito il discorso di Biden e, dopo la conclusione, ha rilasciato una seconda dichiarazione, più lunga, in cui ha nuovamente attaccato Joe Biden accusandolo di voler “distruggere la nostra Nazione con politiche insane come le frontiere aperte, la corruzione delle elezioni, le politiche energetiche disastrose, gli obblighi incostituzionali e le devastanti chiusure delle scuole” prima di rinfacciare a Joe Biden di aver usato il suo nome per “cercare di dividere ulteriormente l’America“.

Questo teatrino politico serve solo a distrarre dal fatto che Biden ha completamente e totalmente fallito“, ha detto Donald Trump. “I Democratici vogliono appropriarsi di questa giornata del 6 gennaio in modo da poter alimentare le paure e dividere l’America. Io dico, lasciateglielo fare perché l’America sa vedere attraverso le loro bugie e polarizzazioni”.

Inoltre, Trump ha messo in discussione il perché il Comitato sul 6 gennaio “composto da politici totalmente di parte” non stia piuttosto indagando “sulle elezioni presidenziali truccate del 2020?”

“È perché non hanno le risposte o delle giustificazioni per quello che è successo. L’hanno fatta franca con qualcosa, e questo sta portando alla distruzione del nostro Paese”, ha scritto Trump. “Vogliono che tutte le conversazioni riguardanti le elezioni siano ‘cancellate’. Basta guardare ai numeri, parlano da soli. Non sono giustificabili, così i media complici la chiamano solo la ‘Grande Bugia‘, quando in realtà la ‘Grande Bugia’ è stata l’elezione stessa”.


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