Alcuni uomini si sono fatti la vasectomia come “gesto d’amore” per protestare contro la legge sull’aborto del Texas

Alcuni uomini si sono fatti la vasectomia come “gesto d’amore” per protestare contro la legge sull’aborto del Texas.

Dal 2016 in poi è stato sempre più difficile discutere con il blocco elettorale dei “liberal” su praticamente tutti i fronti, sia esso economico o anche sociale, per non parlare delle questioni di politica estera o, peggio ancora, di quelle climatiche.

Dopo cinque, anzi, quasi sei, anni di ‘non-argomentazioni’, il sottoscritto ha rinunciato ad avere qualsiasi tipo di confronto con degli appartenenti ad un blocco elettorale che non solo è trinariciuto ma che rappresenta anche tutto ciò che è ontologicamente sbagliato e deplorevole, dunque inferiore e non meritevole di attenzioni.

Ma finalmente ci sono delle Buone Notizie! Siamo arrivati al punto in cui gli uomini progressisti si fanno fare di loro sponte la vasectomia!

La buona notizia arriva dal Grande Stato del Texas dove, dopo l’entrata in vigore della legge sull’aborto il primo settembre del 2021, il dottore Koushik Shaw, dell’Istituto di Urologia di Austin, ha confermato l’incremento di un 15% di uomini che si sono sottoposti alla vasectomia.

La motivazione per questa scelta è la c.d. “programmazione familiare” dovuta da alcuni cambiamenti nella legge statale sull’aborto. Shaw ha detto che i pazienti gli avrebbero spiegato che erano lì “perché alcuni di questi cambiamenti che [il Governatore del Texas Greg] Abbott ed il nostro parlamento hanno approvato stanno davvero influenzando il nostro processo decisionale in termini di pianificazione familiare” ed ha dichiarato che è la prima volta che esegue queste operazioni per motivi politico-giuridici.

“Così per me questo è suonato nuovo come motivo – è la prima volta che i pazienti stanno citando una legge statale come fattore motivante”, ha detto Shaw.

La S.B. 8, firmata lo scorso maggio dal Repubblicano Greg Abbott, proibisce agli operatori medici ed alle cliniche abortive di praticare aborti non appena abbiano “rilevato un battito cardiaco fetale del bambino non nato”, ma fornisce esenzioni per le emergenze. Secondo questa legge, qualsiasi cittadino è anche autorizzato a citare in giudizio chiunque fornisca servizi per l’aborto o li “aiuti oppure favorisca”, anche dopo che un battito cardiaco è stato rilevato, secondo il testo della legge. Le persone possono essere soggette a multe fino a 10.000 dollari di “danni legali” in base alle cause civili presentate.

L’urologo Doug Stein, definito “re della vasectomia“, sta promuovendo il sottoporsi alla vasectomia definendola un gesto d’amore“.

“È una tendenza notevole nella comunità che sostiene la pianificazione familiare il riconoscere e promuovere la vasectomia ed il controllo delle nascite anche tra gli uomini, dove una volta questo era considerato un tema più marginale”, ha detto Sarah Miller, un medico di Boston specializzata in medicina familiare e che sostiene il movimento “Un gesto d’amore” di Stein.

A queste motivazioni io personalmente la incentiverei anche di più, magari per motivi ambientali, oppure per favorire il distanziamento sociale, o per qualsiasi altra cosa i nostri “Pavlov voters” (sinonimo di trinariciuti) credono sia indispensabile per il raggiungimento di un loro idilliaco “bene comune della giustizia sociale e dell’equità”… l’importante è accelerare la loro (auto)estinzione il più in fretta possibile.

Concludendo sul fronte legale, la Corte Suprema il 1° dicembre ha già ascoltato le argomentazioni nel caso “Dobbs vs. Jackson Women’s Health Organization“, incentrato sull’analoga legge del Mississippi che proibisce di eseguire la maggior parte degli aborti dopo 15 settimane di gravidanza. Una ormai prossima sentenza della Corte potrebbe influenzare la decisione del 1973 che aveva stabilito come l’accesso all’aborto sia un diritto costituzionale per le donne (la famosa sentenza Roe vs. Wade).


WashingtonExaminer.com

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