Jonathan Turley: Per i Democratici non ci sono più principi, regole e istituzioni da rispettare. C’è solo la mera convenienza politica. Questa è la politica del “con ogni mezzo necessario”

Dal Court Packing al parere contrario del Parlamentarian, i Democratici si impegnano a fare politica “con ogni mezzo necessario”.

Jonathan Turley è “Shapiro Professor of Public Interest Law” presso la George Washington University ed ha servito come consulente durante il processo di Impeachment al Senato. Ha testimoniato come esperto giuridico alle udienze dell’impeachment di Bill Clinton e di Donald Trump.

Si riporta la traduzione dell’articolo, adattato alla comprensione di un pubblico italiano.

Nell’era della rabbia, nessuna istituzione o processo appare inviolabile. Quando la maggioranza della Corte Suprema si è spostata a Destra, gli accademici ed i suoi stessi componenti liberal hanno chiesto il c.d. “Court Packing” – una pratica a lungo condannata come un’anatema allo stato di diritto.

Quando la commissione che doveva studiare l’ampliamento del numero dei giudici della Corte Suprema ha espresso le sue preoccupazioni, appunto, sul “court packing“, è stata denunciata dai gruppi liberal – e due dei pochi membri conservatori al suo interno si sono dimessi durante la furiosa protesta. Gli accademici sono stati esortati a “riscrivereil Primo Emendamento dopo che è diventato un ostacolo agli sforzi per conseguire lagiustizia sociale“.

Non è sorprendente, quindi, che alcuni di quegli stessi attivisti stiano ora chiedendo il licenziamento della Parliamentarian del Senato Elizabeth MacDonough. Il suo reato? Aver emesso un parere non fazioso sul fatto che i Democratici non potessero far passare il vasto pacchetto sulla riforma dell’immigrazione come parte del processo della Riconciliazione del bilancio.

Come la Corte Suprema, anche il ruolo del Parliamentarian ora è diventato un “ostacoloalla loro politica, quindi lei o il potere conferitole dalla sua autorità (oppure entrambe le cose) dovranno andarsene. I membri Democratici ed i loro staff stanno ripetendo lo stesso mantra minaccioso che è ormai familiare a Washington: quello della politica “con ogni mezzo necessario“.

I Democratici avevano già chiesto precedentemente di licenziare la MacDonough quando si era pronunciata contro di loro su una questione legislativa. La deputata Ilhan Omar, Democratica del Minnesota, aveva chiesto al Senato di “sostituire la parlamentare”. “Cos’è una maggioranza democratica se non possiamo passare le nostre leggi prioritarie? Questo è inaccettabile”. Appelli simili sono seguiti a questa decisione. Dopo tutto, qual è il valore di avere una maggioranza se non si può fare quello che si vuole nel modo in cui lo si vuole fare?

Questa era la stessa domanda posta quando la regola dell’ostruzionismo è diventata un ostacolo piuttosto che un beneficio per i membri di quel partito.

Per anni, i Democratici avevano difeso quella regola ritenendola “essenziale” al Senato perché aveva lo scopo di proteggere i diritti della minoranza. “Dio ci salvi da quel destino… [l’ostruzionismo] cambierebbe questa comprensione fondamentale e la pratica ininterrotta di ciò che è il Senato”. Tra questi c’era l’allora senatore Joe Biden e i suoi colleghi, compresi l’allora senatore Barack Obama e l’attuale leader della maggioranza Chuck Schumer. A loro credito, i Repubblicani hanno sempre rifiutato di abolire quella regola (nonostante gli inviti a farlo da parte del presidente Donald Trump quando avevano la maggioranza). Tuttavia, una volta che la maggioranza si è spostata, la regola dell’ostruzionismo è diventata un’altra vittima dellaconvenienza politica“.

Nell’ultima controversia, la MacDonough stava svolgendo quello che viene chiamato il “Byrd Bath” – una funzione non di parte che prende il nome dal defunto Sen. Robert Byrd, Democratico della West Virginia, durante la quale il Parliamentarian del Senato deve assicurare che ogni disposizione all’interno di una legge di riconciliazione sia pertinente al bilancio. La riforma dell’immigrazione non è chiaramente una voce legata al bilancio, ma i Democratici vogliono usare la riconciliazione per aggirare la regola dell’ostruzionismo ed usare il voto di Kamala Harris per superare il pareggio di 50 a 50.

Il processo di Byrd Bath ha lo scopo di proteggere le tradizioni di compromesso e di deliberazione del Senato, impedendo i tentativi di porre fine all’ostruzionismo o al processo legislativo. Il parere del Parliamentarian non è vincolante, ma ha la forza di un esperto non di parte che applica queste regole in modo uniforme ed equo. La MacDonough ha fatto proprio questo nel ricoprire il suo ruolo.

C’è poca tolleranza oggi, tuttavia, per i giuristi o i cancellieri che raggiungono le proprie conclusioni nel merito di tali questioni. “È una conclusione sbagliata” pensano, quindi “la MacDonough od il suo parere dovrebbero andarsene”.

Anche se la MacDonough manterrà il suo lavoro, vari membri del Senato stanno chiedendo un annullamento di quel parere, che è un evento raro, oppure, altri vogliono semplicemente che i Democratici scelgano un senatore che sia disposto a ignorare il parere redatto dal Parliamentarian e a seguire solo la pura “politica dei muscoli”. I membri Democratici e i loro staff stanno ripetendo lo stesso mantra minaccioso che è ormai familiare a Washington “con ogni mezzo necessario“.

La senatrice Elizabeth Warren che si è espressa a favore dell’ampliamento dei membri della Corte Suprema, ha dichiarato semplicemente che la MacDonough ha “sbagliato” e, come i suoi colleghi, ha sottolineato che “stiamo tenendo tutte le opzioni sul tavolo”. Allo stesso modo, il leader della maggioranza Chuck Schumer e i colleghi Senatori democratici Dick Durbin, Bob Menendez, Catherine Cortez Masto ed Alex Padilla hanno tutti indicato la volontà di annullare o di ignorare il parere.

Da parte sua, la senatrice Mazie Hirono, Democratica delle Hawaii, l’ha addirittura messa sul personale, non solo dicendo che “tutte le opzioni” sono sul tavolo, ma anche che “la protezione di milioni di immigrati senza documenti non può essere fermata a causa del parere di una persona”.

Naturalmente, non è affatto la decisione di una sola persona. La regola stessa è stata adottata dal Senato nel suo insieme come una questione di principio, prima che questo principio avesse un costo. La regola è stata poi applicata non solo dalla Parliamentarian ma da tutto il suo staff apolitico.

La risposta della Hirono ha fotografato la mentalità fine a se stessa della moderna politica americana. Piuttosto che affrontare lo scopo della regola o il giudizio imparziale sul suo significato, la Hirono ha solo citato il valore di rendere cittadini milioni di immigrati senza documenti e poi ha giustapposto il loro destino alla decisione di una sola persona. Per lei, la MacDonough non stava solo facendo rispettare una regola, stava mettendo in pericolo milioni di persone.

Ricordava la rappresentante Alexandra Ocasio-Cortez quando giustificava la riforma della Corte Suprema mettendo in discussione “solo, funzionalmente, l’idea che nove persone, che un tribunale di nove persone, possa rovesciare leggi su cui migliaia, centinaia e migliaia di legislatori, sostenitori e responsabili politici hanno raggiunto il consenso”. Ha poi aggiunto: “Quanto ci avvantaggia l’attuale struttura? E non credo che lo faccia”.

Insomma, quando laByrd Rulenon ha più beneficiato i Democratici del Senato, è diventata altrettanto sacrificabile quanto la persona che la faceva rispettare.

Così, un piano prevede che Kamala Harris ignori semplicemente il Parliamentarian e le regole.

Le implicazioni di questa mossa hanno messo però alcuni Democratici a disagio, quello che il Sen. Ben Cardin ha riconosciuto essere “un cambiamento piuttosto drammatico” ed un “attacco diretto alla figura del Parliamentarian“. Il senatore Joe Manchin, Democratico della West Virginia, ha anch’egli insistito sul fatto che bisogna “attenersi al parere espresso dal Parliamentarian… su ogni questione. Non si può scegliere”. (Manchin ha poi detto che avrebbe votato No alla legge Build Back Better). Anche la senatrice Kyrsten Sinema, Democratica dell’Arizona, ha insistito che “non c’è nessun caso in cui io possa annullare la decisione del Parliamentarian“.

Questo non è un gran numero di senatori, ma sarebbe sufficiente per fermare lo sforzo di scavalcare il parere contrario del Parliamentarian sull’inserimento della riforma dell’immigrazione nella Riconciliazione del Bilancio.

Tuttavia, la risposta immediata dei membri e dei gruppi dei Democratici ha mostrato come tale principio abbia poco posto nella politica oggi. Nessuna istituzione o individuo può fare da ostacolo quando tutti gli altri membri hanno abbracciato la politica del “con ogni mezzo necessario“.

JonathanTurley.org

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