Byron York – Un nuovo match tra Biden e Trump?

Byron York’s Daily Memo – Un nuovo match tra Biden e Trump?

C’è così tanta incertezza attorno alla corsa presidenziale del 2024 che non è chiaro se Joe Biden, attualmente nello Studio Ovale da meno di un anno, correrà per la rielezione. Non è nemmeno chiaro se l’ex presidente, Donald Trump, farà una terza corsa per la Casa Bianca.

Ma un nuovo sondaggio del Wall Street Journal mostra che un confronto Biden-Trump, se dovesse avvenire, sarebbe praticamente alla pari – 46% per Biden contro il 45% per Trump.

Cosa succederebbe se la gara non fosse però tra un Biden 82enne contro un Trump 78enne? Il sondaggio ha cercato di superare le emozioni che un tale confronto creerebbe ponendo questa domanda:

Indipendentemente da come la pensate su ciascuno dei due, preferireste continuare a perseguire le politiche e le proposte di Joe Biden oppure tornare alle politiche e alle proposte di Donald Trump?

Questa è la domanda chiave per il 2024 e, proprio come il confronto Biden-Trump, il risultato è stato molto, molto ravvicinato – questa volta con un piccolo vantaggio per Trump. Il 48% degli intervistati ha detto di voler tornare alle politiche di Trump, mentre il 46% ha detto di voler continuare le politiche di Biden.

Questi numeri danno un’idea di come potrebbe essere un’elezione senza Biden e senza Trump. Chiunque sarà il candidato democratico si impegnerà a continuare il lavoro iniziato da Biden, e chiunque sarà il candidato repubblicano si impegnerà a tornare alle politiche associate a Trump. E se Biden stesso non scenderà in gara, il candidato repubblicano ritrarrà il candidato democratico come un continuatore delle politiche fallimentari di Joe Biden. Se Donald Trump non scenderà in campo, il candidato democratico ritrarrà senza dubbio il suo rivale repubblicano come “l’incarnazione di Trump”. Quindi, in questo senso, le elezioni del 2024 saranno comunque unBiden contro Trump“, non importa chi siano i candidati effettivi.

Nel frattempo, Biden continua ad affondare. Il suo indice di approvazione nel nuovo sondaggio è solo del 41%, rispetto al 57% che disapprova. Oltre a questo, molti elettori incolpano la sua amministrazione specificamente per quello che vedono come il problema economico più pressante, l’inflazione.

Alla domanda su quale sia la causa principale dell’aumento dei prezzi, il 24% ha risposto ai problemi legati alla catena di approvvigionamento, il 17% alla domanda contratta a causa della pandemia, un altro 17% alle società che aumentano inutilmente i prezzi ed il 39% alle politiche dell’amministrazione Biden.

Il sondaggio ha anche trovato i Repubblicani in testa nel c.d. voto generico“, cioè l’ipotesi per cui, se le elezioni si tenessero oggi, l’intervistato voterà per il candidato repubblicano o il candidato democratico alla Camera nel suo distretto elettorale. I Democratici hanno per anni condotto nelle intenzioni di voto generiche – ma questo fino a poco tempo fa, quando una serie di sondaggi ha mostrato i Repubblicani in vantaggio. Infatti, nel nuovo sondaggio del Wall Street Journal, il 44% ha detto che avrebbe scelto il candidato repubblicano, mentre il 41% ha detto che avrebbe scelto il democratico. Altre cattive notizie per il Partito al potere.

Ma la partita tra Biden e Trump, che sia una vera partita tra Biden e Trump o una partitaBidenismo contro Trumpismo“, mette in ombra qualunque politica del momento. Qualunque cosa accadrà nelle elezioni di midterm del 2022, l’America è diretta verso un’altra resa dei conti nel 2024.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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