La Heritage Foundation lancia una tabella di valutazione dell’integrità delle elezioni che classifica gli Stati e le loro leggi elettorali

La Heritage Foundation lancia una tabella di valutazione dell’integrità delle elezioni che classifica gli Stati e le loro leggi elettorali.

La Heritage Foundation ha rilasciato la sua “Election Integrity Scorecard“, un nuovo strumento interattivo che analizza le leggi elettorali di tutti i 50 stati e del Distretto di Columbia e che valuta ogni stato rispetto a quanto bene protegge la sicurezza e l’integrità del suo processo elettorale. La Election Integrity Scorecard dà agli stati un quadro chiaro su quanto le loro leggi e regolamenti soddisfano le migliori pratiche, dove esistono delle vulnerabilità e come risolverle.

Il diritto ad elezioni libere ed eque e a contare ogni voto legalmente espresso è uno dei diritti civili più basilari egli Stati Uniti. Gli americani dovrebbero essere messi in grado di avere completa fiducia nella sicurezza del processo elettorale, e che il loro voto non verrà perso, rubato, alterato, o annullato dalle frodi. Questa scheda di valutazione delle leggi elettorali degli stati è una tabella di marcia vitale per ripristinare e rafforzare questa fiducia.

Il presidente della Heritage Foundation Kevin Roberts ha detto:

Gli americani hanno bisogno e meritano elezioni di cui possano fidarsi. L’Heritage’s Election Integrity Scorecard dà agli stati un’idea migliore di come le loro leggi e regolamenti statali si confrontino con le migliori pratiche e dove necessitano di miglioramenti. Nelle prossime settimane e mesi, la Heritage lavorerà con i nostri partner statali per garantire che i politici ed i titolari di cariche pubbliche abbiano queste preziose informazioni per fare le proprie riforme. In un momento in cui il cinismo corre profondo in entrambe le estremità dello spettro politico, la necessità di proteggere le elezioni del popolo, e di salvaguardare il valore del voto di ogni cittadino, non potrebbe essere più chiara.

Il sistema di classificazione della scheda di valutazione è basato su un’analisi approfondita delle leggi elettorali specifiche per ogni stato. La Heritage Foundation ha fornito punteggi individuali in 12 diverse aree essenziali per avere delle elezioni oneste e sicure, con un punteggio finale basato sulla compilazione dei punteggi individuali per ogni raccomandazione di best-practice. La scheda di valutazione sarà aggiornata su base continuativa man mano che gli stati apporteranno delle modifiche alle loro leggi elettorali.

Mentre il paese si avvia verso un altro anno elettorale, i politici farebbero bene a considerare queste raccomandazioni e d impegnarsi a migliorare l’integrità delle proprie elezioni.

John Malcolm, vice presidente dell’Institute for Constitutional Government e direttore del Centro Meese per gli studi giuridici e giudiziari alla Heritage Foundation, ha detto:

Non importa la politica di ognuno, ogni americano ragionevole è d’accordo che il nostro processo elettorale debba rendere facile votare e più difficile barare. Il diritto di voto è un diritto sacrosanto che i nostri leader devono proteggere. La Election Integrity Scorecard è il risultato di una revisione intensiva ed approfondita delle leggi elettorali statali e fornirà agli elettori, ai legislatori ed ai funzionari elettorali uno strumento che potrà essere utilizzato per confrontare il loro sistema elettorale con un sistema modello e quello degli altri stati. Le leggi modello che forniamo possono essere utilizzate per migliorare le loro elezioni, per garantire sia l’accesso che la sicurezza. Li esortiamo fortemente a seguirlo.

L’attuale sistema elettorale americano è afflitto da vulnerabilità che rendono la frode elettorale facile da commettere e difficile da scovare. Non solo la frode diminuisce la voce degli elettori all’interno del loro governo, ma diminuisce anche la loro fede nell’integrità del processo elettorale.

A peggiorare le cose, queste vulnerabilità sono state ignorate ed il popolo americano è stato ingannato da coloro che promuovono politiche poco sagge come la registrazione automatica e in giornata degli elettori, il traffico di voti ed il divieto di leggi sull’identificazione degli elettori. Queste politiche servono solo ad uno scopo: dare ai cattivi attori una via per barare. L’eliminazione delle misure sull’integrità elettorale con la scusa della pandemia nel 2020 ha solamente esacerbato queste vulnerabilità.

Hans von Spakovsky, il direttore della The Heritage Foundation’s Election Law Reform Initiative ed ex commissario della Commissione elettorale federale, ha detto:

La Heritage ha lavorato per molti anni per proteggere l’integrità delle nostre elezioni, al fine di garantire che tutti gli americani idonei siano in grado di votare e che i loro voti siano conteggiati onestamente, equamente, e non siano diluiti da frodi, errori, o sbagli. La nostra nuova Election Integrity Scorecard, insieme alla Heritage Election Fraud Database, aiuterà a garantire che ciò accada.

Il database sulle frodi elettorali della Heritage Foundation dimostra come le frodi elettorali si verificano troppo spesso nelle elezioni americane. Il database contiene un campione di recenti casi di frode elettorale da tutto il paese. Ogni caso nel database si è concluso con la constatazione che un individuo o più individui si sono impegnati in atti illeciti in relazione ad un’elezione sperando di influenzarne il risultato o che i risultati di un’elezione erano sufficientemente messi in discussione per essere rovesciati.


La Scheda di valutazione sull’integrità delle elezioni secondo RealClearPolitics.

Durante una videoconferenza su Zoom all’inizio dell’anno, uno staffer della Heritage Foundation si era chiesto ad alta voce se qualcuno avesse mai potuto compilare un database per confrontare tutte le diverse leggi elettorali statali. L’idea era che avrebbe dovuto essere completo, dettagliato e, soprattutto, disponibile al pubblico.

John Malcolm non ricorda chi lo chiese esattamente, ma la domanda rimase impressa al direttore del centro di studi legali e giudiziari dell’organizzazione. “Ci ho pensato, neanche troppo a lungo”, ha ricordato, “e ho detto che era davvero una grande idea: Spenderemo tutto il tempo necessario per farlo”. Un anno dopo, mentre Repubblicani e Democratici continuano a discutere l’accesso al voto nelle sedi statali di tutto il paese, eccolo.

La Heritage ha svelato il suo “Election Integrity Scorecard“, e RealClearPolitics è stato il primo a riferirlo. Secondo un’analisi avanzata del sito web, l’obiettivo è semplice: “Valutare lo stato di equità e sicurezza delle elezioni statali”. La premessa, universale e bipartisan: “il voto di ogni cittadino è sacro”.

La Heritage, un think tank conservatore di Capitol Hill fondato nel 1973, ha una certa pratica nel distribuire schede di valutazione attraverso la sua organizzazione partner. Heritage Action ha classificato i membri del Congresso sin dai tempi dell’amministrazione Obama in base a quanto da vicino ogni singolo legislatore aderisse all’ortodossia conservatrice. Il nuovo progetto è simile nella portata. I legislatori e gli elettori possono vedere come la Heritage classifichi ogni stato passando il mouse su una mappa interattiva con un set di colori di riferimento. Hanno colorato l’intero paese con il rosso, il giallo e il verde per indicare facilmente quali stati hanno fatto il meglio per essere all’altezza degli standard dell’Heritage nella gestione delle elezioni.

La Georgia, l’Alabama ed il Tennessee sono verde scuro, classificandosi rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.

Le Hawaii, il Nevada e la California si colorano di rosso e chiudono la lista.

La Heritage ha assegnato questi voti su un possibile punteggio perfetto di 100 secondo una dozzina di categorie, ognuna pesata in modo diverso, dall’attuazione dei requisiti di identificazione degli elettori all’aggiornamento dei registri degli elettori, al divieto di finanziamenti privati delle elezioni, all’accesso degli osservatori elettorali.

I cubi colorati sono solo l’estremità anteriore di un anno di ricerca, ed il think tank spera che gli utenti clicchino ed espandano per vedere dove i singoli stati eccellono e dove non raggiungano i risultati. I funzionari eletti senza dubbio sentiranno presto parlare dei loro punteggi dagli attivisti conservatori. I funzionari elettorali, tuttavia, non dovrebbero essere sorpresi dai propri voti.

La Heritage ha fatto la propria analisi delle attuali leggi elettorali in tutti i 50 stati e nel Distretto di Columbia, ha spiegato Malcolm (D.C. è stata inclusa a causa dei tre voti del Collegio Elettorale che esprime per il presidente). Poi la Heritage ha invitato gli esperti delle leggi elettorali di ogni stato a rivedere il lavoro. Gli Stati hanno avuto due opportunità per farlo: Ai funzionari elettorali è stata inoltrata la revisione iniziale per controllare l’accuratezza e poi è stato presentato un riassunto finale per correggere qualsiasi potenziale errore. Non si tratta, tuttavia, di un prodotto finito.

Tutto questo è stato progettato. Poiché la scorecard è online, Malcolm ha detto che quando gli stati aggiornano le loro leggi elettorali – “noi guarderemo” – il patrimonio dei dati verrà aggiornato così come i loro punteggi. “Se questo cambia la classifica”, ha detto, sottolineando l’intero punto, “cambierà la classifica”. Dopo tutto, il progetto non è un progetto interamente accademico – la scorecard è completo di legislazione modello.

Jessica Anderson, il direttore esecutivo di Heritage Action, il braccio lobbistico dell’organizzazione, si aspetta che il suo esercito di attivisti faccia un blitz nelle capitali statali e spinga i legislatori a riformare le loro leggi secondo gli standard individuati dal think tank.

“L’anno prossimo, i nostri attivisti saranno in grado di utilizzare l’Heritage’s Election Integrity Scorecard come una tabella di marcia per tornare dai loro legislatori e sostenere ulteriori misure per l’integrità elettorale. La Scorecard rappresenta la migliore risorsa per gli americani in tutti i 50 stati per comprendere l’importanza delle leggi sull’integrità elettorale e sostenere la necessità di rendere facile votare e difficile barare nel loro stato”, ha detto la Anderson.

L’hanno già fatto, e la gente ha già preso nota. Un piccolo plotone di attivisti della Heritage Action ha incontrato i legislatori Repubblicani in Georgia all’inizio di quest’anno. Come il New York Times ha riferito ad agosto, a pochi giorni dall’incontro “le proposte di legge per limitare l’accesso al voto in Georgia hanno iniziato a inondare il parlamento”. Ma gli operatori conservatori non agivano in segreto. La Heritage ha elogiato pubblicamente il governatore Brian Kemp per aver firmato importanti cambiamenti elettorali trasformatisi in legge mesi prima dell’articolo del del New York Times. Ha fatto lo stesso in Arizona, quando il governatore Doug Ducey ha appoggiato una nuova legge che richiede al segretario di stato di incrociare le registrazioni dei morti con quelle degli elettori.

La riforma del voto è diventata sempre più un impulso animatore della Destra americana dopo le elezioni del 2020, rispetto a cui l’ex presidente Donald Trump ha denunciato i brogli, un’affermazione che gli esperti delle elezione negano ancora con veemenza. Ad esempio, uno studio ventennale sulla questione da parte del Massachusetts Institute of Technology ha scoperto che il livello di frode elettorale per corrispondenza sia cinque volte meno probabile della possibilità di essere colpiti da un fulmine. Al contrario, i Democratici, incluso lo stesso Joe Biden, hanno paragonato gli sforzi dei Repubblicani per inasprire le leggi sul voto alle “restrizioni di voto dell’era Jim Crow” del Profondo Sud.

Accuse simili seguiranno inevitabilmente anche il nuovo indice della Heritage. “Sono solo sciocchezze“, ha detto Malcolm in una difesa preventiva prima di spiegare il segno distintivo della nuova iniziativa. “Vogliamo rendere facile il voto per ogni elettore legittimo”, ha spiegato. “E vogliamo rendere più difficile imbrogliare e più facile scovare quando qualcuno imbroglia”.

Lo sforzo lungo un anno non è però un tentativo di placare l’ex presidente Donald Trump, ha detto. “Non posso cambiare quello che è successo nel 2020 e non posso appoggiare quello che l’ex presidente Trump dice sulle elezioni”. Non è nemmeno la prima volta che la Heritage si occupa del sistema elettorale, ha continuato, indicando il lavoro che il think tank ha fatto all’indomani del riconteggio della Florida nel 2000. “Se guardiamo i record di Heritage“, ha concluso, “stiamo scrivendo di questo da anni ormai”.

Mentre la Heritage ammette come siaimpossibile misurare la piena portata e l’effetto della frode elettorale, la scheda include una difesa preventiva dello sforzo per estirparla. L’introduzione del progetto è costellata di citazioni di ex presidenti come Dwight Eisenhower che esaltano la santità delle urne o Jimmy Carter che dichiara che le elezioni sono “il cuore della democrazia”. In particolare, citano come preambolo al loro sforzo la Commissione bipartisan del 2005 sulla riforma federale delle elezioni co-presieduta dall’ex Segretario di Stato James A. Baker e Jimmy Carter stesso, che metteva in guardia dal potenziale abuso dei voti per corrispondenza e sottolineava il fatto che “se le elezioni sono difettose, l’intero sistema democratico è a rischio“.

La Heritage ha fornito la sua risposta, quindi, di come appare un sistema elettorale ideale secondo la sua visione. Inoltre, ha giudicato ciascuno dei 50 stati secondo i propri standard individuali. È tutto piuttosto semplice, ha insistito Malcolm: “Vogliamo dare ad ogni stato una tabella di marcia per capire cosa possono fare per migliorare le loro leggi elettorali”.


Heritage.org, RealclearPolitics.com

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La Heritage Foundation è un think tank conservatore americano con sede a Washington, D.C., orientato principalmente verso l’analisi delle politiche pubbliche. La fondazione ha assunto un ruolo di primo piano nel movimento conservatore durante la presidenza di Ronald Reagan, le cui politiche sono state prese dallo studio politico di Heritage Mandate for Leadership. Da allora, The Heritage Foundation ha continuato ad avere una significativa influenza nella definizione delle politiche pubbliche degli Stati Uniti, ed è considerata una delle più influenti organizzazioni conservatrici nelle politiche pubbliche degli Stati Uniti.

La missione della Heritage è di formulare e promuovere delle politiche pubbliche basate sui principi della libera impresa, del governo limitato, della libertà individuale, dei valori tradizionali americani e di una forte difesa nazionale.