Byron York – I giovani Repubblicani vedono gli Stati Uniti come una Democrazia in difficoltà

Byron York’s Daily Memo – I giovani Repubblicani vedono gli Stati Uniti come una Democrazia in difficoltà.

C’è un nuovo sondaggio sui giovani dell’Istituto di Politica dell’Università di Harvard. I sondaggisti hanno fatto agli americani tra i 18 e i 29 anni un sacco di domande su questioni politiche, su ciò che è importante per loro e sulle loro opinioni della vita.

Ma forse il risultato più interessante è arrivato in risposta a questa ampia domanda:

Quale delle seguenti frasi descrive meglio gli Stati Uniti oggi?

Le risposte possibili erano:

  • Una democrazia sana
  • Una democrazia in qualche modo funzionante
  • Una democrazia in difficoltà
  • Una democrazia fallita
  • Non so

Il titolo che è stato dato ai risultati del sondaggio è stato che un numero significativo di giovani descrive gli Stati Uniti come una democrazia fallita o una democrazia in difficoltà“. Nel complesso, il 13% degli intervistati ha descritto gli Stati Uniti come una “democrazia fallita“, mentre il 39% ha definito il proprio paese una “democrazia in difficoltà“.

Solamente il 7% ha detto che gli Stati Uniti sono una “democrazia sana“, mentre il 27% l’ha definita una “democrazia in qualche modo funzionante“, infine il 13% non ha saputo dare una risposta).

Ma guardiamo un po’ più a fondo di questi numeri. Chi sta definendo gli Stati Uniti una democrazia problematica? Sono per lo più i giovani di sinistra che ascoltano i professori di sinistra e i podcast di sinistra mentre i loro genitori guardano Rachel Maddow e tutti votano per i Democratici? Oppure sono soprattutto i giovani di destra, i Repubblicani che hanno votato per rieleggere il presidente Donald Trump nel 2020?

Sono i giovani Repubblicani. Harvard ha fornito una ripartizione dettagliata del sondaggio, che ha interrogato 2.109 persone a livello nazionale. I Repubblicani che hanno votato per Donald Trump erano più propensi rispetto ai Democratici che avevano votato per Joe Biden a definire la democrazia degli Stati Uniti problematica. Solo il 9% dei giovani elettori di Biden ha definito gli Stati Uniti una “democrazia fallita”, mentre il 22% dei giovani elettori di Trump lo ha fatto. Mentre il 41% degli elettori di Biden ha definito gli Stati Uniti una “democrazia in difficoltà“, il numero per gli elettori di Trump era del 53%.

Le cifre erano solo leggermente diverse tra i Repubblicani in generale, compresi quelli che non hanno votato per Donald Trump nel 2020. Ma erano ancora abbastanza negativi sullo stato di salute della democrazia americana. Tra tutti i Repubblicani, infatti, il 23% ha detto che gli Stati Uniti sono una “democrazia fallita“, contro solo l’8% dei Democratici. Il 47% dei giovani repubblicani ha detto che gli Stati Uniti sono una “democrazia in difficoltà“, contro il 37% dei giovani Democratici.

La conclusione è questa: il 70% dei giovani repubblicani, ed il 75% dei giovani elettori di Donald Trump, dicono che la democrazia americana è in cattive condizioni – contro il 45% dei Democratici ed il 50% degli elettori di Biden.

Questi sono numeri notevoli. Ma nessuno dovrebbe rimanerne scioccato. Dopo tutto, i giovani Democratici sentono costantemente i loro leader dire che “la Democrazia è sotto assedio”, che “i Repubblicani stanno complottando per minare la Democrazia”, e che “Stacey Abrams è un’eroina del Partito”. E i giovani Democratici sentono anche dire da Donald Trump che le elezioni del 2020 sono state truccate e che nessuna elezione futura potrà mai essere giusta, a meno che non si “fermi il furto”.

Forse la cosa veramente sorprendente è che il 7% dei giovani creda ancora che gli Stati Uniti siano una “democrazia sana” o che il 27% la veda almeno “in qualche modo funzionante”.

A mio parere, sono quelli ad avere ragione, ovviamente.

, gli ultimi anni sono stati politicamente difficili – e questi sono anche la maggior parte degli anni che i giovani di oggi hanno sperimentato in prima persona. Ma il fatto è che i Repubblicani non stanno complottando per minare la democrazia, e le elezioni del 2020 non sono state rubate. Naturalmente i sostenitori di entrambi i partiti sono sconvolti o arrabbiati perché il loro candidato o la loro causa non abbia prevalso. Ma l’anno prossimo, e nel 2024, ci saranno nuovamente delle elezioni importanti. Guardate gli intensi preparativi già in corso per entrambe. Gli Stati Uniti rimangono ancora una democrazia altamente funzionante.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.

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