Breitbart News – Bob Dole (1923-2021): Eroe di guerra e strenuo Repubblicano che ha sostenuto Donald Trump

L’ex senatore del Kansas Robert J. “Bob” Dole è morto domenica all’età di 98 anni.

“Il senatore Robert J. Dole è morto questa mattina presto nel sonno”, si legge nel comunicato. “Alla sua morte, all’età di 98 anni, aveva servito fedelmente gli Stati Uniti d’America per 79 anni”. Bob Dole era meglio conosciuto per essere stato il candidato repubblicano alla presidenza nel 1996, correndo contro il presidente democratico allora in carica Bill Clinton, che era all’apice della sua popolarità dopo essersi spostato al centro dello spettro politico. Anche se Dole perse contro una valanga di voti, i suoi avvertimenti sul fato che Bill Clinton non sarebbe potuto essere un presidente affidabile sarebbero di lì a breve stati rivendicati dallo scandalo sessuale che ha portato all’impeachment di Bill Clinton.

Nato nel 1923 nella piccola città di Russell, nel Kansas, Bob Dole era studente e atleta all’Università del Kansas quando scoppiò la seconda guerra mondiale (che per gli Stati Uniti inizia dopo l’attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre del 1941, n.d.r.). Si arruolò un anno dopo nel corpo della riserva dell’esercito americano ed entrò in servizio attivo nel giugno 1943.

Come ha ricordato il Topeka Capital-Journal all’inizio di quest’anno:

“Girando per diversi campi degli Stati Uniti e frequentando la Officers Candidate School a Fort Benning in Georgia, Dole partì per l’Italia come sottotenente nella 10th Mountain Division dell’esercito alla fine del 1944“.

“Ma solo pochi mesi dopo lo schieramento, il 14 aprile 1945, Dole guidò un assalto alla collina 913 a nord di Castel D’Aiano (nell’ambito delle operazioni contro la Linea Gotica nell’Appennino Tosco-Emiliano, n.d.r.), con i soldati sotto il fuoco dell’artiglieria pesante e dell’aviazione. Quando vide un compagno cadere a terra, Dole andò ad aiutarlo e a tirarlo dentro una buca, e mentre si arrampicava fuori, sentì una forte colpo alla spalla”.

“Dole cadde a terra sul campo di battaglia e passarono nove ore prima che i medici potessero evacuarlo in un ospedale da campo. Avrebbe trascorso i successivi due anni e mezzo al Percy Jones Army Medical Center di Battle Creek, in Michigan, ingessato dalla testa ai fianchi, avendo perso un rene e l’uso completo del braccio destro.”

Gli furono assegnati due Cuori Viola e una Stella di Bronzo con Foglia di Quercia. Teneva una penna nella mano destra in modo che la gente non si sentisse a disagio per la sua disabilità quando lo incontrava.

Bob Dole ha poi frequentato l’Università dell’Arizona, e si è trasferito di nuovo in Kansas, dove si è laureato in legge alla Washburn University di Topeka nel 1952. A quel punto, era già stato eletto alla Camera dei Rappresentanti dello Stato del Kansas ed aveva lanciato la sua carriera in politica. Ha servito come procuratore della contea di Russell; poi vinse l’elezione alla Camera degli Stati Uniti per quattro mandati consecutivi negli anni ’60; infine, si candidò come senatore del Kansas nel 1968. Fu rieletto quattro volte.

Nel 1976, Dole entrò nella politica presidenziale come compagno di corsa dell’allora presidente in carica Gerald Ford, che perse però contro Jimmy Carter. Continuò a guidare i Repubblicani al Senato, sia come leader di maggioranza che di minoranza, prima di dimettersi nel 1996 per concentrarsi sulla sua sfortunata campagna presidenziale. È rimasto coinvolto nella politica anche dopo, in parte attraverso la sua seconda moglie, Elizabeth Dole, che ha rappresentato il North Carolina al Senato degli Stati Uniti dal 2003 al 2009, ed in parte attraverso la sua attività di commentatore politico.

Anche se visto come una figura dell’establishment, Bob Dole ha sostenuto la candidatura del presidente Donald Trump – non acriticamente, ma con ammirazione per le politiche di Trump ed i suoi risultati una volta eletto in quell’ufficio. Nel 2017, Dole ha lodato apertamente il primo viaggio di Trump in Europa, compreso il suo discorso a Varsavia sulla necessità di difendere la civiltà occidentale. Durante le elezioni presidenziali del 2020, Dole ha poi parlato in difesa di Trump contro la Commissione sui dibattiti presidenziali, dicendo che sembrava essere di parte contro il presidente.

Curiosamente, e in modo alquanto controverso, dopo il suo ritiro politico, Dole è diventato anche uno dei primi promotori del Viagra, il farmaco rivoluzionario per la disfunzione erettile negli uomini. Così facendo, ha rimosso lo stigma sia dalla condizione che dal farmaco, aprendo così un nuovo mondo di libertà sessuale per le coppie di mezza età e più anziane.

Bob Dole rimarrà ampiamente ammirato, sia per il suo eroismo militare che per il suo servizio pubblico. Uno dei più grandi americani a non aver mai vinto la presidenza.


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