Fox News – Newt Gingrich: Lo tsunami degli elettori comincia a travolgere i Democratici

Newt Gingrich: “Se pensate che io stia esagerando riguardo a un’onda anti-democratica simile ad uno tsunami, considerate le prove più recenti”.

I grandi terremoti al largo dell’Alaska o del Cile portano gli hawaiani e gli altri abitanti delle isole del Pacifico a preoccuparsi degli tsunami provenienti da migliaia di chilometri di distanza. La gente prende precauzioni. Si sposta su un terreno più elevato. Di fronte a una minaccia reale, gli hawaiani si preparano a fare grandi cambiamenti al fine di sopravvivere.

A quanto pare, però, gli hawaiani sono più interessati alla sopravvivenza rispetto ai Democratici di Washington.

I Democratici hanno avuto settimane di allerte tsunami, e la dittatura della Presidente della Camera Nancy Pelosi sembra determinata a far approvare trilioni di dollari di spesa pubblica ed una serie di politiche radicali “Woke” – anche se il popolo americano sta gridando, “No!

Il socialismo del governo invadente e le politiche radicali Woke – e l’incompetenza su questioni come l’inflazione, il crimine, il controllo dei confini, l’uscita dall’Afghanistan e la risoluzione dei problemi alla catena di approvvigionamento – si stanno tutti sommando in un casino che verrà facilmente ripudiato. Gli Americani sono stufi ed hanno un semplice grido di battaglia: “Semplicemente, non funziona“.

Potreste pensare che io stia esagerando riguardo ad un’ondata anti-Democratici simile ad uno tsunami alle prossime elezioni, ma considerate le prove che sono emerse di recente.

Il 2 novembre Glenn Youngkin ha condotto un’intera squadra alla vittoria in Virginia. La squadra includeva la vice governatrice eletta Winsome Sears, una cittadina naturalizzata di origine giamaicana che ha servito nel Corpo dei Marines degli Stati Uniti e che ama l’America. Includeva anche il procuratore generale eletto Jason Miyares, figlio di rifugiati cubani che sono sfuggiti all’oppressione del comunismo.

Questa diversa ed impressionante squadra repubblicana ha spazzato la Virginia ed ha portato con sé anche una nuova maggioranza repubblicana alla Camera del parlamento. Per Per Nancy Pelosi e i Democratici, questo è stato il terremoto n. 1.

Poche miglia a nord, nel New Jersey, Ed Durr Jr., un camionista indipendente, ha sconfitto il presidente del Senato dello Stato Stephen Sweeney in uno dei più grandi sconvolgimenti della politica moderna. Durr ha speso solo 2.300 dollari. Chiaramente, gli elettori stavano dicendo: “No Sweeney”. Considerate che Sweeney aveva ottenuto quasi il 59% dei voti quattro anni prima. Questo è stato il terremoto n. 2.

A livello nazionale, i sondaggi sono diventati sempre più negativi per i Democratici.

E ci sono state altre scosse a seguire.

Dalla parte opposta del paese, a Seattle, una repubblicana ha vinto la corsa per diventare il nuovo procuratore della città per la prima volta da più di 30 anni.

In un’elezione speciale legislativa statale a San Antonio, Texas, un repubblicano ha vinto in un distretto al 73% abitato da latinos.

Pochi giorni dopo, il legislatore statale democratico del Texas Ryan Guillen ha cambiato partito, dicendo: “Dopo molte considerazioni e preghiere con la mia famiglia, sento che i miei valori fiscalmente conservatori, pro-business e pro-vita non sono più in sintonia con il Partito Democratico di oggi, e sono orgoglioso di correre come Repubblicano per rappresentare il 31° Distretto della Camera”.

Infine, in Carolina del Sud, i Repubblicani hanno ottenuto solide vittorie nelle elezioni comunali. A Georgetown, Carol Jayroe è diventata il primo sindaco repubblicano mai eletto. A Columbia, il repubblicano Daniel Rickenmann è stato eletto sindaco in una contea che Joe Biden aveva vinto con il 68%.

A livello nazionale, i sondaggi sono diventati sempre più negativi per i Democratici. Un voto generico è una domanda per sapere se è più probabile che un elettore voti per un partito o per l’altro.

Il 7 novembre, il sondaggio Suffolk University/USA Today ha mostrato un vantaggio generico dell’8% per i Repubblicani (46 a 38) nel voto al Congresso ed il 38% di approvazione del lavoro di Joe Biden. L’11 novembre, il sondaggio ABC News/Washington Post ha mostrato un vantaggio generico per i Repubblicani del 10% (51 a 41). Il 16 novembre, Rasmussen ha riportato un divario generico di 13 punti (51 a 38).

Come riportato da Rasmussen:

“Il vantaggio di 13 punti per i Repubblicani nell’ultimo sondaggio è più grande di quello di cui i Democratici hanno goduto in qualsiasi momento durante la campagna delle midterm del 2018, a causa sia di una maggiore intensità di sostegno interno al GOP che di un ampio vantaggio tra gli elettori Indipendenti. Mentre l’89% degli elettori Repubblicani dice che voterebbe per il candidato del proprio partito, solo il 77% dei Democratici voterebbe per il candidato democratico. Tra gli elettori non affiliati a nessuno dei due partiti principali, il 48% voterebbe per un Repubblicano mentre il 26% per un Democratico, con un altro 17% indeciso”.

In neanche un mese, le intenzioni di voto si sono mosse contro i Democratici in ogni singolo sondaggio. Ma, naturalmente, nella dittatura della Pelosi nessuno di questi risultati nelle elezioni reali o nei sondaggi ha avuto alcun impatto. I Democratici sembrano più preoccupati di essere gambizzati dalla loro dittatrice Nancy Pelosi oggi che di essere buttati fuori dal Congresso dagli elettori l’anno prossimo.

Inoltre, la minaccia per tutti i Democratici è aggravata dal fatto che Joe Biden è al 38% di approvazione mentre la sua vice Kamala Harris è scesa al 28% di approvazione. (E chiunque ascolti le sue dieci ore di risate isteriche al giorno capirà che è probabile che andrà ancora più giù quando i suoi sostenitori capiranno quanto suoni male).

La potenza dell’emergente tsunami anti-Democratici, che si abbatterà in breve tempo, crea enormi problemi al Partito Democratico. La portata dello tsunami incoraggerà i Democratici uscenti a ritirarsi (si noti che il senatore Patrick Leahy ha già annunciato il suo ritiro).

Dovremo poi vedere se i Senatori Joe Manchin della West Virginia e Kyrsten Sinema dell’Arizona potranno resistere alla pressione psicologica esercitata dai loro colleghi radicali ed alle continue molestie da parte degli attivisti di Sinistra che invadono i bagni, circondano auto e barche, ecc.

Allo stesso tempo, l’onda incoraggerà i Repubblicani a correre ovunque, ad ogni livello. (Se un camionista poco conosciuto può spendere 2.300 dollari per battere il più potente politico statale del New Jersey, qualsiasi Repubblicano potrà vincere ovunque). I questo processo, la raccolta fondi dei Democratici diventerà sempre più difficile, mentre la raccolta fondi dei Repubblicana diventerà più facile.

Eppure, anche con la marea che si ritira (preludio all’abbattersi di uno tsunami), Nancy Pelosi carica verso la spiaggia – e i lemming (che hanno sostituito l’asino come simbolo del Partito Democratico) marciano a passo di carica dietro di lei, verso il prossimo tsunami.


FoxNews.com

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Newt Gingrich è un politico americano e dirigente nazionale del Partito Repubblicano. Speaker della Camera dei Rappresentanti dal 4 gennaio 1995 al 3 gennaio 1999, è stato nominato uomo dell’anno dalla rivista Time nel 1995, essendo stato all’origine della “Rivoluzione repubblicana” alla Camera, ponendo fine a quaranta anni di maggioranza democratica. Per diversi anni ha rappresentato la principale voce di opposizione del Partito Repubblicano contro l’allora presidente Bill Clinton.