Kyle Rittenhouse racconta i disordini di Kenosha, reagisce alla rappresentazione mediatica del processo nella prima intervista dall’assoluzione

Kyle Rittenhouse ha detto a Tucker Carlson in un’intervista esclusiva: “Non sono una persona razzista. Sostengo il movimento BLM. Appoggio le dimostrazioni pacifiche”.

Kyle Rittenhouse, che una giuria del Wisconsin ha dichiarato non colpevole di tutte e cinque le accuse la scorsa settimana a conclusione di un processo per omicidio di alto profilo che ha polarizzato la Nazione americana, si è seduto con Tucker Carlson per la sua prima intervista esclusiva dopo la sua assoluzione.

Rittenhouse ha detto al conduttore di “Tucker Carlson Tonight” che il caso non aveva “nulla a che fare con la razza” durante un’anteprima dell’intervista andata in onda lunedì.

Questo caso non ha nulla a che fare con il razzismo. Non ha mai avuto niente a che fare col razzismo. Aveva a che fare con il diritto all’autodifesa“, ha detto Rittenhouse a Tucker Carlson in una clip dell’intervista che è stata rilasciata durante il fine settimana.

Non sono una persona razzista. Sostengo il movimento BLM. Sostengo il diritto di manifestare pacificamente. Credo che ci debba essere un cambiamento”, ha continuato Rittenhouse. “Credo che ci sia stata un sacco di cattiva condotta da parte dell’accusa, non solo nel mio caso ma anche in altri casi. È semplicemente incredibile vedere quanto un procuratore possa approfittare di qualcuno“.

Rittenhouse, residente nel vicino stato dell’Illinois, era stato accusato di aver ucciso due persone e di averne ferita una terza nel mezzo ai disordini che hanno avuto luogo a Kenosha, in Wisconsin, dopo la sparatoria della polizia a Jacob Blake.

La difesa nel processo ha sostenuto con successo che Rittenhouse stava agendo per autodifesa. Durante l’intervista, Rittenhouse ha anche spiegato a Tucker Carlson cosa ha provato dopo essere stato minacciato con una pistola.

“Racconto a tutti quello che è successo. Ho detto che dovevo farlo. Sono stato attaccato. Avevo le vertigini, vomitavo, non riuscivo a respirare“, ha detto Rittenhouse.

Durante l’intervista esclusiva con Tucker Carlson di Fox News, Kyle Rittenhouse ha parlato di quella notte di disordini a Kenosha che ha portato al suo arresto, così come della sua piena assoluzione da parte della giuria e della reazione arrabbiata dei media mainstream e dei Democratici, incluso Joe Biden.

Rittenhouse, 18 anni, è stato assolto per l’uccisione di due uomini, Anthony Huber e Joseph Rosenbaum, e per il ferimento di Gaige Grosskreutz, a cui ha sparato al bicipite destro dopo che il manifestante gli aveva puntato contro una pistola.

Rittenhouse ha detto a Tucker Carlson che era ospite a casa di un amico durante i disordini di Kenosha ed era indignato e turbato dalla mancanza di risorse fornite alle forze di polizia locale nel tentativo di sedare la violenza dopo la sparatoria a Jacob Blake.

“Non sono davvero sicuro [di dove fosse la presenza della polizia], perché fanno un lavoro difficile – ma non credo che abbiano avuto il supporto di cui avevano bisogno“, ha detto.

“Il governatore, Tony Evers, ha fallito con la comunità e ci sarebbero dovute essere molte più risorse per aiutarli”.

Tony Evers, un Democratico, era stato ampiamente criticato all’epoca dei fatti da diversi osservatori, compreso l’allora presidente Donald Trump, per quella sua inazione così manifesta mentre quella città del Wisconsin veniva travolta dalla violenza.

Rittenhouse ha ricordato la prima volta che ha visto Rosenbaum, che ha sottolineato di non aver mai incontrato prima, e di come sia stato preso alla sprovvista dalla natura violenta dell’uomo.

Joseph Rosenbaum, un condannato per abuso di minori, pare avesse sconvolto anche gli stessi manifestanti in rivolta, ha detto Rittenhouse.

“C’è stata una seconda volta [che l’ho incontrato e] ha detto al gruppo, ha detto, questa è la seconda volta che ha minacciato di uccidere tutti – ha detto, ‘Vi ucciderò, cazzo, vi strapperò il cuore, fottuti N-parola’”.

Alla domanda di Tucker Carlson, Rittenhouse ha osservato che i rivoltosi si stavanodissociando da lui [Rosenbaum] perché stava urlando a squarciagola la parola N* in giro e non sembravano voler avere a che fare con lui“.

Ha poi continuato a raccontare gli eventi che lo hanno portato a sparare ai tre uomini, compreso Anthony Huber, che lo ha colpito alla testa con uno skateboard.

Rittenhouse ha descritto come, dopo la prima sparatoria, abbia tentato senza successo di raggiungere agli agenti della polizia di Kenosha che stazionavano in un posto di blocco lungo la strada dove era avvenuto l’incidente.

Un ufficiale gli ha detto di “tornare a casa”, e l’adolescente ha raccontato a Tucker Carlson che probabilmente lo ha detto perché non lo aveva sentito ammettere di aver sparato a dei rivoltosi.

“Torno al lotto numero 2 di CarSource e racconto a tutti quello che è successo. Mi sono detto: ‘Ho dovuto farlo‘. Ero appena stato attaccato. Avevo le vertigini. Vomitavo. Non riuscivo a respirare“, ha detto. “Non potevamo – volevo rivolgermi alla polizia di Kenosha ma non ero in grado, perché non accettavano di parlare con nessuno, presi a disporre le barriere e ad alzare le recinzioni, così abbiamo finito per rivolgerci al dipartimento di polizia di Antioch”.

Rittenhouse ha detto che il dipartimento di polizia della sua città natale, Antioch, appena a sud del confine di stato, è l’agenzia di polizia più vicina a Kenosha oltre alla caserma di quella città.

Rittenhouse ha continuato a dire che non è affatto un politicante e che “degli opportunistihanno approfittato di lui.

Sono d’accordo con il movimento BLM. Sono d’accordo che tutti abbiano il diritto di protestare e di riunirsi – ma non sono d’accordo che la gente abbia il diritto di bruciare le città americane per cercare di diffondere il loro messaggio“, ha detto. “Penso che ci siano altri modi per andare in giro e farlo”.

Rittenhouse ha anche criticato i suo primi consulenti legali, l’avvocato di alto profilo Lincoln “LinWood e il co-consulente John Pierce, che ha detto essersi approfittati di lui e di essersi rivelati degli incompetenti.

Sono stato in prigione per 87 giorni. Lin Wood stava raccogliendo denaro per mio conto, e mi ha tenuto in prigione per 87 giorni – non ha assecondato i miei desideri, mi ha messo in interviste con i media, cosa che non avrei mai dovuto fare… insieme a John Pierce; hanno detto che ero più al sicuro in prigione invece che a casa con la mia famiglia“.

Rittenhouse ha detto che, ad un certo punto, John Pierce aveva affermato che Rittenhouse fosse in una milizia non organizzata“, che Rittenhouse ha definito “palesemente falso“. “Non sapevo nemmeno che cosa fosse una ‘milizia’”.

“Ero come, che diamine, e sono come, non c’è da meravigliarsi se la gente dica che ero in una milizia. È perché lui [John Pierce] ha dipinto quella narrazione, cosa che non avrebbe mai dovuto fare”, ha detto a Tucker Carlson.

Il 18enne, tuttavia, ha elogiato i suoi successivi avvocati, Mark Richards e Corey Chirafisi.

Gli avvocati di Kyle Rittenhouse, Mark Richards, a sinistra, e Corey Chirafisi, ascoltano mentre il giudice Bruce Schroeder parla durante il processo al Kenosha County Courthouse a Kenosha, Wisconsin, martedì 16 novembre 2021. (Sean Krajacic/The Kenosha News via AP, Pool)

Rittenhouse ha detto a Tucker Carlson che, in qualche modo, non credeva che lui come persona fosse veramente sotto processo – dato il modo in cui il caso è stato trattato. “Era il diritto all’autodifesa ad essere sotto processo. Se fossi stato condannato, nessuno avrebbe mai più avuto il privilegio di difendere la propria vita dagli aggressori”, ha detto. “A quanto pare per molte persone di Sinistra, è un crimine proteggere la propria comunità“.

Rittenhouse ha inoltre criticato Joe Biden per averlo additato comesuprematista bianco” in un annuncio-spot della campagna del 2020.

Signor presidente, se potessi dirle una cosa, la esorterei a tornare indietro e a guardare al processo, e capire i fatti prima di fare una dichiarazione“, ha detto.

È malafede vera e propria; diffamare la mia persona dicendo qualcosa del genere”.

Joe Biden non è stato il solo a pronunciarsi in accuse contro Kyle Rittenhouse. Durante il suo processo, il presidente del House Democratic Caucus Hakeem Jeffries, egli stesso un critico del ricorso alla pena detentiva, ha dichiarato su Twitter che Rittenhouse avrebbe dovuto essere incarcerato e… “buttare via la chiave”.

Il suo collega newyorkese Jerrold Nadler, un deputato dell’Upper West Side di New York che presiede la Commissione Giudiziaria della Camera, ha messo in dubbio pubblicamente il processo chiedendo che il Dipartimento di Giustizia indaghi sul “precedente” che riteneva essere stato creato in questo caso.

Anche gli opinionisti dei media liberal, tra cui Joy Reid, Tiffany Cross e Elie Mystal, hanno condannato Rittenhouse.

Elie Mystal, un’avvocatessa e scrittrice per “The Nation” che è spesso ospite alla MSNBC, ha scritto un editoriale sostenendo che l’adolescente l’avesse “fatta franca con l’omicidio, come previsto” in un “sistema di giustizia dei bianchi che funziona come previsto”.

Rittenhouse apparirà anche in un documentario “Tucker Carlson Originals” su Fox Nation che sarà presentato in anteprima a dicembre. Il documentario includerà porzioni aggiuntive dell’intervista ed un accesso esclusivo al dietro le quinte di Rittenhouse e del suo team di difensori.


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Tucker Carlson Tonight” è un talk show americano e programma di attualità condotto dal commentatore paleoconservatore Tucker Carlson. Lo show viene trasmesso in diretta da Washington, D.C., su Fox News Channel alle 8:00 P.M. ET nei giorni feriali. Lo show include tipicamente commenti politici, monologhi, interviste e analisi. Ha debuttato come programma nella lineup di Fox News Channel il 14 novembre del 2016. Nel luglio 2020, “Tucker Carlson Tonight” ha battuto il record di programma con il più alto indice di gradimento nella storia delle notizie via cavo degli Stati Uniti, raccogliendo un’audience media di 4,33 milioni di spettatori.

Tucker Carlson è un conduttore di Fox News. Si è unito alla rete nel 2009 come collaboratore. Sostenitore dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si dice anche che abbia influenzato alcune decisioni politiche chiave di Trump stesso. Le sue controverse dichiarazioni su razzismo, immigrazione e femminismo hanno portato al boicottaggio degli inserzionisti contro lo show. Fiero oppositore del progressismo politico, è stato definito un “nazionalista” ed un “paleoconservatore”. È un critico dell’immigrazione. Originariamente sostenitore della politica economica libertaria, ha poi criticato l’ideologia come “controllata dalle banche” ed è diventato un “protezionista”. È anche uno scettico sugli interventi militari all’estero degli Stati Uniti.

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