Kyle Rittenhouse riconosciuto non colpevole

Il verdetto segna la fine di un processo controverso.

La giuria ha riconosciuto Kyle Rittenhouse non colpevole di omicidio per aver sparato mortalmente a due uomini e ferito un terzo l’anno scorso, durante i disordini di Kenosha, Wisconsin, segnando la fine di un processo controverso che ha messo l’accusa contro il giudice.

“La giuria ha rappresentato la nostra comunità in questo processo ed ha parlato”, ha detto l’accusatore principale, l’assistente procuratore distrettuale Thomas Binger.

Il giudice Bruce Schroeder ha detto che “non avrebbe potuto chiedere una giuria migliore” per quanto riguarda l’attenzione al processo.

Rittenhouse è stato visto singhiozzare ed abbracciare i suoi avvocati difensori dopo la lettura del verdetto.

Kyle Rittenhouse, che ora ha 18 anni, vive ad Antioch, un sobborgo settentrionale di Chicago, a circa 15 miglia da Kenosha. Il 25 agosto dello scorso anno, quando aveva 17 anni, Rittenhouse decise di pattugliare il centro di Kenosha insieme ad altri uomini armati per proteggere una concessionaria di auto usate, che era stata incendiata la sera prima, dai saccheggi e dai vandalismi dei manifestanti. La città era stata percorsa da una furiosa rivolta sull’onda dell’indignazione per la sparatoria della polizia a Jacob Blake, un uomo di colore, da parte di un agente di polizia bianco di Kenosha.

Rittenhouse si era portato dietro un kit medico e si era armato con uno Smith & Wesson M&P15, che è un fucile semi-automatico stile AR-15, che la polizia riteneva fosse stato comprato illegalmente da un suo amico.

Mentre sorvegliava la concessionaria di auto usate, venne inseguito dai manifestanti e finì per sparare mortalmente a due persone, Joseph Rosenbaum e Anthony Huber, e ferirne una terza, Gaige Grosskreutz. L’imputato e i tre uomini a cui aveva sparato sono tutti bianchi.

Nello specifico, Rittenhouse venne inseguito dapprima da un rivoltoso di nome James Rosenbaum, che cercava di strappargli via il fucile. Rittenhouse ha sparato quattro volte, colpendo Rosenbaum e ferendolo mortalmente. I colpi avevano anche quasi colpito il giornalista del The Daily Caller Richie McGinniss, che stava seguendo i disordini, anche se alla fine non è stato ferito.

Subito dopo, una folla ha poi dato la caccia a Rittenhouse che tentava di fuggire verso gli agenti di polizia. È stato dapprima colpito alla testa con una roccia da un assalitore sconosciuto, ricevendo poi un calcio in faccia d a qualcuno indicato come “Jump Kick Man“, a cui Rittenhouse ha poi sparato, mancandolo. Un rivoltoso di nome Anthony Huber ha poi colpito Rittenhouse alla testa e al collo con uno skateboard, e ha raggiunto il suo fucile; Rittenhouse ha sparato un colpo, uccidendolo. Un altro rivoltoso, Gaige Grosskreutz, che era armato con una pistola, dapprima alzò le mani sopra la testa, ma poi caricò Rittenhouse con la sua pistola puntata verso di lui. Rittenhouse sparò, ferendo Grosskreutz al braccio.

È stato arrestato e accusato di cinque reati ed un reato minore. L’accusa più grave era l’omicidio intenzionale, la principale accusa per omicidio nel Wisconsin, che comporta l’irrogazione della pena obbligatoria della prigione a vita. Le altre erano omicidio avventato, tentato omicidio, due capi d’accusa per aver causato imprudentemente un pericolo e possesso illegale di un’arma da fuoco da parte di un minore.

Lunedì, il giudice aveva respinto l’accusa di possesso illegale di un arma da fuoco, che era considerata l’accusa più facile da provare per l’accusa. In precedenza, Rittenhouse era stato anche accusato di aver violato il coprifuoco, ma anche questa accusa era stata respinta la settimana scorsa dal giudice.

Rittenhouse si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse. I suoi avvocati hanno sostenuto che ha agito per autodifesa.

I media mainstream ed i politici Democratici, tra cui l’allora candidato alla presidenza Joe Biden, avevano definito Rittenhouse un “suprematista bianco” e parlato di lui come se si fosse prefisso l’obiettivo di uccidere i manifestanti pacifici di Black Lives Matter.

Il processo per omicidio è iniziato il 1° novembre ed è durato due settimane ed un giorno. La giuria è rimasta in isolamento per giorni al fine di raggiungere il verdetto.

L’accusa e la difesa hanno esposto i loro argomenti di chiusura lunedì, i procuratori sostenendo che Rittenhouse fosse un “giustiziere” che minacciava illegalmente coloro che lo avevano circondato.

“Perdi il diritto all’autodifesa quando sei tu a portare la pistola, quando sei tu a creare il pericolo, quando sei tu a provocare le altre persone”, aveva detto l’accusatore Binger.

Binger aveva anche chiamato in causa il carattere di Rittenhouse, chiedendo se fosse stato “eroico od onorevole” sparare a delle persone disarmate. Rosenbaum e Huber erano effettivamente disarmati, ma l’uomo che Rittenhouse ha ferito, Grosskreutz, stava puntando una pistola contro Rittenhouse quando è stato colpito.

Quella folla era piena di eroi“, ha poi detto Binger alla giuria, sostenendo che la folla era stata “del tutto ragionevole” nell’inseguirlo.

La difesa ha offerto una caratterizzazione nettamente diversa di Rittenhouse e degli eventi della notte della sparatoria, sostenendo che avesse agito per autodifesa nel ragionevole timore di morte imminente o di riportare gravi danni fisici.

Rosenbaum era una minaccia, un “uomo cattivo” ed un “rivoltoso”, e Rittenhouse “ha dovuto affrontarlo quella notte, da solo”, ha detto il principale avvocato della difesa, Mark Richards, nella sua arringhe finale alla giuria. Richards ha sostenuto che Huber avesse tentato di ferire seriamente Rittenhouse colpendolo con uno skateboard, e che Grosskreutz stesse tentando di sparargli.

“Questo caso non è un gioco, questa è la vita del mio cliente”, ha detto Richards. “Ogni persona che è stata colpita stava attaccando Kyle“.

Il processo è stato seguito da vicino a livello nazionale ed ha evidenziato una netta divisione tra gli Americani, tra coloro che hanno sostenuto il diritto di Rittenhouse a difendersi e quelli che lo hanno visto come un “giustiziere in cerca di guai”.

Nel corso del processo, il giudice si è scontrato più volte con l’accusa, risultando in diversi scambi acrimoniosi la scorsa settimana.

Anche prima dell’inizio del processo, il giudice aveva deliberato contro l’accusa, sostenendo che gli uomini a cui Rittenhouse aveva sparato non potessero essere definiti come vittime“, ma che potessero essere invece definiti correttamente come rivoltosi, saccheggiatori o piromani se la squadra della difesa avesse fornito le prove a sostegno di queste caratterizzazioni.

La settimana scorsa, il giudice ha alzato ripetutamente la voce contro Binger, rimproverandolo per le diverse linee di interrogatorio adottate, tra cui portare prove che il giudice aveva già vietato ed interrogare Rittenhouse sul perché sia rimasto in silenzio dopo il suo arresto. “Non sia sfacciato con me!“, aveva gridato il giudice Schroeder all’accusatore Binger. “Non voglio avere un altro problema finché questo caso continua. È chiaro?”

La difesa ha chiesto ripetutamente l’annullamento del processo poiché l’accusa aveva violato i diritti previsti dal Quinto Emendamento commentando il suo silenzio post-arresto ed ammettendo delle prove che il giudice aveva specificamente escluso dal processo. Il giudice Bruce Schroeder, d’accordo con la difesa, dopo aver ammonito il procuratore, ha permesso comunque che il processo continuasse, dicendo che si sarebbe pronunciato più tardi sulla mozione di archiviazione. Più tardi, dopo il processo, mentre la giuria deliberava, la difesa ha presentato una seconda mozione per l’archiviazione, dopo che l’accusa aveva usato una versione ad alta definizione di un video degli eventi che la difesa non aveva mai visto; la difesa aveva infatti potuto avere accesso solo ad una versione a bassa definizione dello stesso filmato.

In un altro momento emotivo della scorsa settimana, Rittenhouse ha difeso le sue azioni dal banco dei testimoni, crollando ad un certo punto e singhiozzando mentre cercava di descrivere i momenti che avevano portato alla prima sparatoria.


DailyWire.com, BreitbartNews.com

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