Fox News – Il GOP sconfigge il candidato appoggiato da Obama nella città-roccaforte dei Democratici in cui Biden aveva vinto facilmente nel 2020

I Repubblicani dicono che la loro vittoria fa parte di un’onda rossa.

Gli appoggi dell’ex presidente Barack Obama e del capogruppo di maggioranza della Camera Jim Clyburn nell’affidabile Columbia, Carolina del Sud, non sono stati sufficienti a spingere il candidato democratico sindaco della città oltre il traguardo.

Il repubblicano Daniel Rickenmann, un uomo d’affari e membro del consiglio comunale di Columbia, ha sconfitto il democratico Tameika Isaac Devine 52% a 48% martedì sera a Columbia, che si trova in una contea che Biden aveva vinto con quasi 40 punti di margine nel 2020.

Obama, secondo il Washington Free Beacon, ha rilasciato un messaggio audio a sostegno di Devine. L’ex presidente aveva vinto anche lui nella contea dove si trova città di Columbia, con 29 punti di margine nel 2008 e 33 punti nel 2012.

Jim Clyburn, uno dei democratici più importanti sia nel Sud degli Stati Uniti che nella comunità afroamericana, che molti credono abbia salvato la campagna alle primarie presidenziali di Joe Biden nel 2020 con il suo appoggio, aveva anch’egli appoggiato Devine.

Columbia è una città roccaforte così affidabile per i Democratici che negli ultimi anni i Repubblicani non avevano presentato alcuno sfidante per contrastare il predecessore democratico di Rickenmann, il sindaco Stephen Benjamin.

I Repubblicani stanno paragonando la vittoria di Rickenmann alla spinta di successo del GOP in Virginia di settimane fa, che ha eletto l’uomo d’affari Glenn Youngkin come prossimo governatore del Commonwealth, nonostante i virginiani abbiano votato in modo affidabile per i Democratici per diversi cicli elettorali consecutivi.

Il senatore Rick Scott, Repubblicano della Florida, presidente del Comitato Nazionale Repubblicano del Senato, ha celebrato la vittoria di Rickenmann come parte di una “onda rossa“.

Le sconfitte dei Democratiche in South Carolina e in Virginia arrivano mentre i numeri dei sondaggi di Biden continuano a crollare, con un sondaggio di USA Today/Suffolk University all’inizio di questa settimana che dipinge un quadro cupo sulle possibilità del Partito Democratico nelle elezioni di metà mandato del 2022.

Il sondaggio, che è stato fatto dopo le elezioni in Virginia, ma prima che i Democratici della Camera approvassero il popolare disegno di legge sulle infrastrutture poco dopo, ha mostrato Joe Biden con indici di approvazione quasi al minimo, Kamala Harris con numeri che sono ancora peggiori, e i Democratici nel complesso indietro, e con un ampio margine, nelle intenzioni di voto al Congresso.

Tra i numeri principali, secondo USA Today/Suffolk University, ci sono un 37,8% di approvazione per Biden con un 59% di disapprovazione – più di 21 punti sotto. Il 46% di quelli inclusi nel sondaggio ha detto che Biden ha fatto un lavoro peggiore del previsto, mentre il 64% ha detto che non vuole che Biden si ricandidi per la rielezione.

I Democratici in entrambe le camere del Congresso, nel frattempo, devono affrontare una battaglia in sempre più in salita per preservare le loro esili maggioranze, sottili come la lama di un rasoio, a meno che qualcosa di significativo cambi prima dell’Election Day dell’8 novembre 2022. Il sondaggio USA Today/Suffolk University dà infatti ai Repubblicani un vantaggio del 46% a 38% nelle intenzioni di voto al Congresso.


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