Daily Wire – Kyle Rittenhouse scoppia in lacrime durante la sua testimonianza

Kyle Rittenhouse scoppia in lacrime durante la sua testimonianza.

Testimoniando alla sbarra mercoledì, Kyle Rittenhouse, 18 anni, è scoppiato in singhiozzi mentre ricordava la sparatoria fatale a Joseph Rosenbaum.

Rittenhouse, descrivendo i momenti prima di sparare a Rosenbaum ha ricordato come quest’ultimo gli avesse urlato “brucia all’inferno” prima che Rittenhouse stesso gli rispondesse “amichevole, amichevole, amichevole!” nel tentativo di calmare Rosenbaum. Ma venne comunque inseguito.

Rittenhouse ha descritto di sentirsi “intrappolato” da Rosenbaum e da un altro uomo, identificato durante il processo come Joshua Ziminski, che ha sparato con la sua pistola un colpo in aria. L’adolescente ha detto che l’uomo aveva poi puntato la pistola su di lui durante l’incidente.

Prima di descrivere le sue azioni, Rittenhouse ha singhiozzato in modo incontrollabile ed è stata disposta una pausa di dieci minuti.

Rittenhouse aveva 17 anni quando è stato arrestato per aver sparato mortalmente a due uomini e averne ferito un terzo durante i disordini a Kenosha, nel Wisconsin, scoppiati a seguito della sparatoria della polizia a Jacob Blake. Rittenhouse è stato accusato di cinque capi d’accusa e di un reato minore, tra cui omicidio intenzionale di primo grado, omicidio temerario di primo grado, due capi d’accusa di primo grado per aver messo in pericolo la sicurezza, tentato omicidio intenzionale di primo grado e possesso di un’arma pericolosa da parte di un minore di 18 anni.

Rekieta Law, un account YouTube che tratta di materia legale, verificato e con centinaia di migliaia di abbonati, ha pubblicato un video di reazione al processo, in diretta, mercoledì. I commentatori legali, che erano scioccati dalla mossa della difesa di chiamare Rittenhouse, hanno detto che l’adolescente sembrava “molto credibile” e “convincente”.

All’inizio della sua testimonianza, Rittenhouse ha rivelato che Rosenbaum aveva minacciato di ucciderlo due volte prima dell’incidente fatale, il 25 agosto 2020.

“Se prendo uno di voi ca***ni da solo vi ammazzo”, aveva detto Rosenbaum a Rittenhouse e ad un amico, ha testimoniato l’adolescente.

In un’altra occasione, ha detto ai due ragazzi, “sto andando strappare i vostri cuori vaf***a ed uccidervi, N-parola,” ha detto Rittenhouse, notando che Rosenbaum non avesse usato il termine “N-parola” ma proprio l’insulto razziale tipico.

Rittenhouse ha detto che non conosceva Rosenbaum prima delle minacce. In quel momento, Rosenbaum era vestito e indossava una “maschera blu”.

Dopo che la pausa si è conclusa e Rittenhouse è tornato al banco dei testimoni, l’adolescente ha detto che Ziminski ha detto a Rosenbaum: “Prendilo e uccidilo“, riferendosi a Rittenhouse.

Rittenhouse fu inseguito e nonostante avesse puntato il suo fucile contro Rosenbaum, l’uomo non si fermò, ma si gettò addosso a lui per strappargli il fucile dalle mani. “Ricordo la sua mano sulla canna del mio fucile”, ha detto alla giuria.

Rittenhouse ha detto che voleva soccorrere Rosenbaum dopo aver sparato quei quattro colpi, e ha detto che anche un reporter del Daily Caller stava cercando di assisterlo. Ma pochi istanti dopo, la gente stava urlando commenti minacciosi contro di lui e lui se n’è andato a cercare la polizia – che ha visto come una “sicurezza” dal caos e dalle minacce. Rittenhouse ha inoltre detto di essere andato alla polizia perché sapeva dinon aver fatto nulla di male” e che si stava solo difendendo.

“Prendetelo, prendetelo!” Rittenhouse ha ricordato unafolla che gli urlava contro, inseguendolo. Altri gridavano anche “spaccategli la testa!” e “uccidetelo!”.


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