Byron York – Biden, Brandon e la politica dietro il VAFFA*

Byron York’s Daily Memo – Biden, Brandon e la politica dietro il VAFFA*

Recentemente il Washington Post ha pubblicato un articolo, “I critici di Biden lanciano insulti sempre più volgari“, esplorando quello che il giornale dice essere un fenomeno sempre più diffuso in tutto il paese di persone che rivolgono insulti al presidente. Come esempio, il giornale ha indicato la recente visita di Joe Biden nella sua città natale di Scranton, Pennsylvania, dove una donna sostava lungo la strada con un cartello che riportava “VAFFA*** JOE BIDEN“. Altre volte, i detrattori di Biden dicono semplicemente “FJB“, che sta per… voi sapete cosa.

Il WaPost ha anche notato il fenomeno “Let’s go Brandon“. Se qualcuno non sa cosa sia, è nato da una trasmissione sportiva della NBC durante una competizione automobilistica all’inizio di ottobre al Talladega Superspeedway, in Alabama, dove una folla di spettatori a cominciato ad intonare il celebre coro “Vaffa*** Joe Biden“. I cori erano chiaramente udibili mentre la giornalista della NBC intervistava il pilota di NASCAR Brandon Brown. Cercando di nascondere la cosa e far sembrare ai telespettatori da casa che tutto stesse andando bene, la giornalista ha detto: “Si possono sentire i cori della folla, Let’s go Brandon!” Quindi, con la stessa velocità con cui si diffondono le cose su internet, la gente ha iniziato a dire “Let’s go Brandon” in modo ugualmente sprezzantema più educato – per dire “Vaffa*** Joe Biden“.

Tutta questa derisione diretta verso Joe Biden ha disturbato alcuni personaggi nei media mainstream. Biden “sta diventando sempre più un oggetto di odio per molti sostenitori di Trump”, ha riferito il Washington Post. Riconoscendo che “fischi, scherni ed insulti non sono niente di nuovo per i politici“, il giornale tuttavia ha dichiarato che: “stavolta, l’attuale eruzione di segnali e incitamenti anti-Biden è su un altro livello, molto più volgare e diffuso” del solito.

Al che, chiunque sia stato attento dal 2016 al 2020 potrebbe dire: cosa!?

Nel caso l’abbiate dimenticato, il livello di ostilità che era diretto verso il presidente Donald Trump – ma sopratutto il livello di notorietà di coloro che attaccavano l’allora presidente – aveva superato di gran lunga qualsiasi cosa abbia visto finora Joe Biden. Per illustrare il punto, basta concentrarsi specificamente sulla frase “Vaffa*** Trump“.

Nel giugno 2018, l’attore Robert De Niro apparve alla cerimonia dei Tony Awards a New York. Il suo ruolo era quello di introdurre una performance di Bruce Springsteen, ma iniziò dicendo con questo: “Dirò una cosa. Vaffa*** Trump“. Il pubblico omaggiò De Niro con una standing ovation. Mentre applaudivano, De Niro disse: “It’s no longer down with Trump. It’s F***K Trump“. Ora, De Niro non è una donna sconosciuta in piedi all’angolo di una strada a Scranton, Pennsylvania. È l’attore più celebrato e onorato della sua generazione, che appare davanti all’élite dello spettacolo in un evento televisivo nazionale, dicendo, con grande orgoglio, “Vaffa*** Trump“.

Nel giugno 2020, una galleria d’arte di Los Angeles ha organizzato una “mostra virtuale ibrida e una protesta in cui in tutte le opere si leggevaVaffa*** Trump“, secondo il Los Angeles Magazine. L’articolo continuava dicendo che “Anche il logo è parte integrante della campagna, con un dito medio spinto in alto al centro della ‘U’ di Trump”.

Nell’agosto 2017, il rapper Eminem apparve ad un festival musicale in Inghilterra. Durante il suo intervento, si lanciò in un comizio anti-Trump. “Il pubblico ha applaudito ed ha iniziato a cantare ‘Vaffa*** Donald Trump‘ senza preavviso”, ha riportato Billboard, “mentre Eminem ha poi detto di avere una richiesta per il pubblico: “Quando dico ‘Vaffa***’, voi rispondete ‘Trump’!

Questi sono solo tre esempi di un fenomeno che è stato molto diffuso. Chiunque abbia prestato attenzione a questa cosa in quel periodo se lo ricorderà. Ma ora, ci dice il Washington Post, c’è un nuovo fenomeno, uno che è “su un altro livello, molto più volgare e diffuso” rispetto agli insulti diretti a Donald Trump.

Qualcuno ci crede davvero? Potrebbe essere più accurato dire che “Vaffa*** Trump abbia preparato la strada all’era di Vaffa*** Joe Biden“. Ma questo non è del tutto vero – mentre alcuni lo stanno effettivamente dicendo, “Vaffa*** Joe Biden”, vale la pena riconoscere che il fenomeno “Let’s go Brandon” è tutto bastato sulla suggestione piuttosto che sull’esplicitazione, sulla creazione di un nuovo eufemismo che evita la parola Vaffa*** del tutto. Sicuramente questo vale qualcosa.

Come ha riconosciuto lo stesso WaPost, insultare i presidenti è una pratica di lunga data. Ma è giusto dire che gli anni del “Vaffa*** Trump” sono stati un periodo piuttosto duro nella storia degli insulti presidenziali. In alcuni circoli, gli eventi di quel periodo sono serviti a normalizzare il dire “Vaffa***” ad un presidente. Quindi perché qualcuno dovrebbe essere sorpreso da ciò che sta accadendo ora?


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.