Byron York – Il Court-packing della Corte Suprema. Un altro sogno progressista che non si realizzerà

Byron York’s Daily Memo – Un altro sogno progressista che non si realizzerà…

A Capitol Hill, i Progressisti stanno lottando contro il lento ridimensionamento dei loro sogni di spendere cinque, sei, sette trilioni di dollari per una massiccia legge di politica sociale che, nelle parole del New York Times, “toccherebbe virtualmente la vita di ogni americano dal concepimento fino all’infermità avanzata”. Ma anche mentre questo lento ridimensionamento ha luogo, un altro sognoaumentare i giudici della Corte Supremasta svanendo.

Già nelle primarie democratiche del 2020, diversi candidati avevano aderito all’idea generale di aggiungere altri giudici alla Corte Suprema per superare così le nomine fatte da Donald Trump: Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh ed Amy Coney Barrett. Poiché Gorsuch è stato confermato dopo che il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, aveva bloccato la nomina dell’allora presidente Barack Obama per la Corte Suprema, Merrick Garland, e poiché la Barrett è stata confermata verso la fine del mandato di Trump, si è parlato molto tra i Progressisti secondo cui una Corte Suprema “così spostata a Destra” non avesse più alcuna “legittimità” per sostenere le sue decisioni.

Il candidato Joe Biden aveva cercato di assecondare i fanatici. Dopo aver evitato la domanda diretta, promise infine che, se fosse stato eletto, avrebbe nominato una commissione bipartisan per studiare la questione. Sapete cosa si dice a Washington sulle commissioni – “se non volete fare qualcosa, ma non volete nemmeno essere visti esplicitamente nel rifiutarvi di farlo, nominate una commissione… In questo modo, non verrà fatto nulla, ma potrete affermare di aver agito”.

Il 9 aprile, Joe Biden ha emesso un ordine esecutivo che creava la Commissione Presidenziale sulla Corte Suprema degli Stati Uniti. Il suo scopo era quello di esplorare i “principali argomenti presenti nel dibattito pubblico attuale a favore e contro la riforma della Corte Suprema“. (In linguaggio Democratico, “riforma” della Corte significa “Court-packing“.) La Casa Bianca ha nominato 36 membri, con un forte orientamento progressista, ma includendo anche alcuni conservatori, due dei quali si sono poi dimessi.

Ora, abbiamo una bozza del lavoro della commissione. E anche con un certo numero di progressisti a bordo, il gruppo di lavoro ha prodotto un’analisi sul Court-packing con i pro e i contro di una tale decisione. Per far felici i Democratici, il rapporto nota che molti Progressisti credono che i Repubblicani abbiano usato “misure subdole” per creare una maggioranza conservatrice presso l’alta corte. Il processo di conferma gestito dal GOP ha “gettato un’ombra sulla legittimitàdella Corte che “potrebbe, nel tempo, influenzare la volontà del pubblico… di ritenere le sentenze della Corte come autorevoli”, dice il rapporto.

La commissione ha fatto un cenno a coloro che credono che aggiungere almeno altri due giudiciaiuterebbe a ripristinare l’equilibrioe quindi la legittimitàdella Corte Suprema“. Una Corte più grande potrebbe anche essere più diversificata in termini di “genere, razza, etnia, religione, orientamento sessuale, identità di genere, background educativo e professionale, ed origine geografica”, dice il rapporto. E una Corte più grande potrebbe essere in grado di decidere più casi.

Questi sono i punti per rendere felici i Progressisti. Dopo di che, però, il rapporto elenca i pericoli significativi nell’espandere il numero dei giudici della Suprema Corte. “I rischi di un allargamento del collegio giudicante della Corte sono considerevoli”, dice il rapporto, “incluso il fatto che potrebbe minare l’obiettivo stesso di alcuni dei suoi sostenitori di ripristinare la legittimità della Corte“. L’opinione pubblica non sostiene l’allargamento della Corte, e molti vedrebbero tale iniziativa come una “manovra di parte“. I Repubblicani a loro volta vedrebbero la mossa come “una pericolosa presa di potere da parte di un partito politico” che eroderebbe la legittimità della Corte.

Inoltre, scrivono i commissari, allargare la Corte una volta potrebbe portare ad allargarla nuovamente in futuro, portando così ad “un ciclo continuo di espansioni future”. Potrebbe anche rendere le lotte per la conferma del Senato ancor più tossiche. E una Corte allargata potrebbe non essere più efficiente – più giudici da convincere potrebbe richiedere più tempo per concludere qualcosa.

E così via. Piuttosto che una squillante chiamata alle armi per l’allargamento della Corte, il rapporto della Commissione Biden sarà un classico “nulla di fatto” tipico di Washington.

“Questo rapporto non si avvicina nemmeno all’essere degno di attenzione“, ha detto Brian Fallon, capo di un gruppo di supporto per il Court-packing chiamato Demand Justice. “La paralisi nell’analisi che si riflette qui è esattamente ciò che ci si aspetta da una commissione composta per lo più da accademici, compresi diversi conservatori irriducibili che sono pienamente soddisfatti dello status quo“. Altri arrabbiati sostenitori del Court-packing hanno detto cose simili. Riassumendo, Nation ha scritto che la commissione è stata progettata per fallire” ed essere “una scusa per non fare nulla“.

Cosa si aspettavano? Cambiare la composizione della Corte Suprema, cosa che non viene fatta da più di 150 anni, sarebbe un evento enorme, in qualsiasi circostanza. Ogni istinto conservativo presente nel corpo politico è contrario. Ma è un’idea particolarmente folle ora che i Democratici hanno un controllo risicato sul Congresso. Cambiare il numero di giudici della Corte richiederebbe che il Congresso approvi una legge. Alla Camera, la maggioranza democratica è solo di una manciata di deputati – guardate quanti problemi sta avendo il Partito Democratico nel concordare un piano di spesa sociale. E al Senato, i Democratici non hanno nemmeno la maggioranza dei senatori – è un pareggio, 50 a 50, e il Partito deve contare sul voto di Kamala Harris per rompere questo pareggio. E poi c’è l’ostruzionismo.

I Progressisti in quale modo pensano di poter mettere in atto questo cambiamento enorme e di così vasta portata come il “Court-packingsenza nemmeno avere una solida maggioranza al Congresso? Lo stanno pensando davvero?

Naturalmente, la Commissione Biden ha presentato un rapporto che non porta a nulla. Questo perché “nulla non è solo la cosa giusta da fare, è l’unica cosa che i Democratici, con il loro attuale livello di potere a Washington, possono fare.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.