Breitbart News – Colin Powell: Guerriero e diplomatico distrutto dall’establishment che sosteneva

Il generale Colin Powell, il primo presidente di colore dei Capi di Stato Maggiore e Segretario di Stato, è morto lunedì mattina per complicazioni legate al COVID-19.

Ha condotto una storica carriera militare ed è emerso sulla scena politica come un Repubblicano che ha sfidato il suo partito a fare di più per raggiungere le comunità delle varie minoranze. La sua statura è stata notevolmente minata dopo che è stato usato per spingere la guerra in Iraq, su una base probatoria imperfetta, e dopo che è diventato un sostenitore dei candidati presidenziali dei Democratici.

Powell è nato ad Harlem, New York, nel 1937 e ha frequentato il City College di New York in un periodo in cui era pieno di futuri leader e premi Nobel.

Anche se si descriveva come uno studente mediocre, gli studi di Powell ed il suo servizio nel Reserve Officers’ Training Corps lo misero sulla strada di una carriera militare all’avanguardia. Ha servito due volte in Vietnam ed ha sviluppato stretti legami con la gerarchia militare e politica che lo hanno aiutato a salire la scala della politica a Washington.

Fu nominato consigliere per la sicurezza nazionale sotto il presidente Ronald Reagan all’indomani dello scandalo Iran-Contra, nel quale fu descritto come un “piccolo” attore.

Ha mantenuto il suo incarico militare ed in seguito è stato promosso al grado di generale sotto il presidente George H. W. Bush, che ha elevato Powell a presidente dei capi di stato maggiore.

Durante la Guerra del Golfo, sviluppò la “Dottrina Powell” che prevedeva di impiegare una forza schiacciante e sproporzionata contro qualsiasi nemico.

Colin Powell rivelò in seguito di essere un Repubblicano, e fu subito popolare tra la base repubblicana. Un movimento “Draft Powell” iniziò a metà degli anni ’90, nel tentativo di sollecitarlo a sfidare l’allora presidente in carica Bill Clinton.

Tuttavia, Powell rifiutò di candidarsi, ma tenne un discorso importante alla Convention Nazionale Repubblicana del 1996, in cui dichiarò in modo controverso: “Credo nel diritto di scelta della donna e sostengo fortemente l’azione affermativa”, ed esortò il GOP ad essere più inclusivo.

Nel 2001, il presidente George W. Bush nominò Powell al posto di Segretario di Stato, imponendo immediatamente il rispetto sulla scena mondiale grazie alla sua carriera militare e al suo lungo curriculum di servizio.

Nel 2003, l’amministrazione Bush gli diede il compito di esporre il caso della guerra in Iraq davanti ad uno scettico Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Powell presentò quelle che disse essere prove “che Saddam Hussein e il suo regime stanno nascondendo i loro sforzi per produrre altre armi di distruzione di massa“.

Mentre la guerra continuava, e c’erano poche evidenze di armi di distruzione di massa, Powell fu criticato per il suo ruolo nel vendere la guerra al pubblico americano e al mondo sulla base di quella che era, nella migliore delle ipotesi, un’intelligence difettosa. La sua statura, sia a livello internazionale che interno, non si sarebbe più ripresa.

Tuttavia, Powell avrebbe presto trovato un pubblico pronto ad accogliere le sue opinioni durante la stagione elettorale, quando avrebbe appoggiato il candidato democratico alla presidenza, a partire da Barack Obama nel 2008.

Colin Powell ha rinnovato il suo appoggio a Obama nel 2012, ed ha sostenuto Hillary Clinton per la presidenza nel 2016 contro Donald Trump. Ha costantemente criticato Trump durante la sua presidenza, facendo eco alle false affermazioni di altri generali in pensione nel 2020 che Trump avesse violato la Costituzione nella sua camminata attraverso Lafayette Square.

Ha appoggiato Joe Biden per la presidenza, guadagnandosi una replica da parte di Trump, che lo ha chiamato “un vero duro che è stato molto responsabile di averci portato nelle disastrose guerre in Medio Oriente”.

La Casa Bianca ha indicato in una dichiarazione di lunedì mattina che Powell è morto a causa del Coronavirus nonostante fosse “completamente vaccinato“, una rivelazione che sicuramente alimenterà la continua controversia sui vaccini e sui relativi obblighi.

Le polemiche più importanti su Colin Powell riguarderanno ora il suo ruolo nella guerra in Iraq, le sue ripetute critiche al Partito Repubblicano, e se si sia lasciato manipolare dall’establishment politico e mediatico di Washington per i propri fini personali.


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