Fox News – Colin Powell, ex segretario di stato, morto a 84 anni per complicazioni da COVID-19

Colin Powell ha giocato un ruolo politico chiave nell’amministrazione Bush dopo gli attacchi dell’11 settembre.

L’ex segretario di Stato americano Colin Powell è morto all’età di 84 anni. Secondo la sua famiglia, è morto di COVID-19 nonostante fosse stato vaccinato due volte.

Secondo quanto riportato da Fox News, il gen. Colin Powell, l’influente ex segretario di stato e presidente dei capi di stato maggiore che ha giocato un ruolo politico fondamentale durante l’amministrazione dell’allora presidente George W. Bush, è morto oggi a 84 anni per complicazioni legate al COVID-19, ha annunciato la sua famiglia.”Abbiamo perso un marito, padre, nonno e un grande americano straordinario e amorevole”, ha dichiarato la sua famiglia in un comunicato, aggiungendo che era completamente vaccinato.

La dichiarazione prosegue: “Vogliamo ringraziare il personale medico del Walter Reed National Medical Center per il loro trattamento premuroso”.

Powell, il primo segretario di stato afro-americano, ha servito nel gabinetto di George W. Bush dal 2001 al 2005, anche durante i tumultuosi anni successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre. Il Dipartimento di Stato ha descritto Colin Powell, ex repubblicano, come “uno dei principali sostenitori” di una “rapida azione militare” contro Al Qaeda. Powell aveva chiesto cooperazione “immediata” da parte dell’Afghanistan e del Pakistan nello sforzo degli Stati Uniti per dare la caccia ai responsabili degli attentati dell’11 settembre.

Nel 2003, quando l’attenzione dell’amministrazione Bush si estese all’Iraq, Powell spinse affinché gli ispettori delle Nazioni Unite indagassero sulle affermazioni secondo cui Saddam Hussein stesse fabbricando armi di distruzione di massa. Powell presentò alle Nazioni Unite, nel febbraio 2003, le informazioni che supportavano l’affermazione dell’amministrazione americana secondo cui l’Iraq avesse armi di distruzione di massa e le capacità di produrne altre ancora. Nel 2004, però, il suo stesso Dipartimento di Stato ammise che alcune di quelle informazioni erano “errate“. Powell, tuttavia, sempre secondo il Dipartimento di Stato, riteneva che l’azione militare non dovesse iniziare “finché non fosse stata messa in atto una grande coalizione di alleati ed un piano di occupazione a lungo termine“. Nonostante il suo consiglio, l’amministrazione Bush si mosse lo stesso intraprendendo un’azione militare preventiva contro l’Iraq nel 2003.

Sebbene la maggior parte del suo mandato come Segretario di Stato si è concentrato su Afghanistan e Iraq, il Dipartimento di Stato ha detto che Powell aveva seguito anche altre aree della politica estera degli Stati Uniti – compreso il rafforzamento delle relazioni bilaterali con la Russia e la Cina – compresi i suoi sforzi per gestire il ritiro degli Stati Uniti dal trattato USA-Russia sui missili anti-balistici e la firma del Trattato di Mosca sulle riduzioni delle forze strategiche nucleari offensive nel maggio 2002.

Powell spinse anche per la cooperazione internazionale affinché la Corea del Nord e l’Iran arrestassero il loro programma di armi nucleari. Sotto la sua guida, l’amministrazione Bush ottenne un successo sulla non proliferazione nucleare in Libia, quando il paese di Gheddafi accettò di rinunciare al suo programma di armi nucleari nel 2003, sempre secondo quanto detto nella comunicazione del Dipartimento di Stato.

Powell, durante il suo periodo al Dipartimento di Stato, spinse l’amministrazione Bush ad aumentare il suo impegno nella lotta internazionale contro l’AIDS, e contribuì ad assicurare ulteriori finanziamenti.

Colin Powell è nato il 5 aprile 1937 ad Harlem, New York. I suoi genitori erano immigrati giamaicani e lo hanno cresciuto nel South Bronx.

Ha frequentato il City College di New York, dove ha iniziato il servizio militare unendosi al Reserve Officer Training Corps (ROTC). Powell si laureò come primo della sua classe con il grado di colonnello cadetto, il più alto grado in quel corpo.

Ha servito per 35 anni nell’esercito, iniziando come sottotenente nell’esercito degli Stati Uniti. Powell fu uno dei 16.000 consiglieri militari inviati nel Vietnam del Sud dall’allora presidente John F. Kennedy nel 1962.

Fu premiato con il Purple Heart e, più tardi quell’anno, con la Bronze Star. Powell ha servito un secondo turno di servizio in Vietnam dal 1968 al 1969. Fu ferito in un incidente in elicottero. Nonostante le ferite, riuscì a salvare i suoi compagni da un elicottero in fiamme e fu premiato con la Soldier’s Medal.

In totale ha ricevuto 11 decorazioni militari, tra cui la Legion of Merit.

La carriera politica di Powell iniziò durante l’amministrazione di Richard Nixon, quando lavorò nell’Ufficio di Gestione e Bilancio della Casa Bianca. Conseguì un MBA dalla George Washington University.

Powell, però, ritornò al servizio militare come comandante di battaglione in Corea, e fu promosso generale di brigata, comandando una brigata della 101a Divisione Aviotrasportata.

Nell’amministrazione dell’ex presidente Jimmy Carter, Powell fu assistente del vice segretario alla Difesa e del segretario all’Energia. È stato promosso a general maggiore.

Nel 1987, l’allora presidente Ronald Reagan nominò Powell consigliere per la sicurezza nazionale, posizione che mantenne fino al 1989.

Powell è stato nominato presidente dei Capi di Stato Maggiore il 1º ottobre 1989 dall’allora presidente George H.W. Bush, e ha ricoperto questo ruolo fino al 30 settembre 1993. Powell è stato il primo afroamericano presidente dei Capi di Stato Maggiore ed il più giovane ufficiale a ricoprire tale carica. Durante il suo mandato in quella posizione, Powell ha supervisionato 28 crisi, secondo il Dipartimento di Stato, compresa l’operazione Desert Storm nel 1991.

Powell si è dimesso dall’incarico nel 1993 ed ha fondato l’America’s Promise Alliance, un’organizzazione volta ad aiutare i bambini a rischio, prima che il presidente eletto George W. Bush lo nominasse segretario di stato nel dicembre 2000.

L’ex presidente George W. Bush ha rilasciato una dichiarazione sulla morte di Colin Powell lunedì durante la mattinata.

“Laura e io siamo profondamente rattristati dalla morte di Colin Powell“, ha detto. “Era molto rispettato in patria e all’estero. E soprattutto, Colin era un uomo di famiglia ed un amico. Laura e io inviamo ad Alma e ai loro figli le nostre sincere condoglianze nel ricordare la vita di un grande uomo”.

Anche l’ex vicepresidente Dick Cheney ha rilasciato una dichiarazione sulla sua scomparsa, dicendo di essere “profondamente rattristato nell’apprendere che l’America ha perso un leader e uno statista”.

“Il generale Powell ha avuto una carriera notevolmente distinta, e sono stato fortunato a lavorare con lui”, ha detto Cheney, aggiungendo che “era un uomo che amava il suo paese e l’ha servito a lungo e bene”.

Cheney ha detto di aver visto “in prima persona” la “dedizione di Powell agli Stati Uniti e il suo impegno per gli uomini e le donne coraggiosi e altruisti che servono il nostro paese in uniforme”.

Powell è tornato al suo lavoro con l’America’s Promise Alliance dopo aver lasciato il gabinetto di Bush nel 2005. Durante il suo ritiro dalla vita politica, ha anche servito nei consigli di amministrazione del Council on Foreign Relations, dell’Eisenhower Fellowship Program e del Powell Center al City College di New York.

Nel 2020, Powell ha parlato alla Convention Nazionale Democratica, ed ha offerto il suo pieno appoggio a Joe Biden per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti.

“Oggi siamo un paese diviso, e abbiamo un presidente che sta facendo tutto ciò che è in suo potere per renderlo tale e mantenerlo tale”, ha detto Powell in un discorso pre-registrato per la convention nell’agosto 2020. “Che differenza farà avere un presidente che ci unisce, che ripristina la nostra forza e la nostra anima”.

Powell lascia la moglie, Alma, e tre figli, Annemarie, Linda e Michael.


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