L’ultimo volo di Alitalia: l’Italia dice addio alla compagnia di bandiera dopo 74 anni

Il tributo della National Italian American Foundation (NIAF) all’Alitalia che atterra – per sempre.

Signore e signori, alle 22:05 di stasera, ora italiana, Alitalia decollerà per l’ultima volta. Il volo da Cagliari atterrerà a Roma Fiumicino alle 23:10 e Alitalia chiuderà per sempre le porte della sua cabina. È un giorno dolce ed amaro per gli italiani di tutto il mondo. Volare Alitalia a volte significava una tonnellata di frustrazione e perdita di bagagli, ma quella iconica “A” tricolore ti dava un senso di orgoglio, quel “buon giorno o buona sera” appena salivi a bordo ti faceva sentire subito a casa e non c’è dubbio che le divise Alitalia fossero le più eleganti del settore. Sicuramente ci mancherà volare con “la compagnia di bandiera”. Grazie per averci fatto volare da e per la nostra Italia negli ultimi 74 anni. Arrivederci, Alitalia!

Alitalia ha operato il suo ultimo volo giovedì sera prima di passare il testimone alla nuova compagnia di bandiera italiana, ITA, che inizierà le operazioni da venerdì.

L’ultimo volo, da Roma a Cagliari, porta alla fine ad una storia lunga 74 anni tra l’Italia e la travagliata compagnia di bandiera.

È un giorno triste ed amaro per i dipendenti di Alitalia, la maggior parte dei quali non saranno riassunti da ITA quando decollerà venerdì, o negli anni a venire.

Oggi è anche un giorno emozionante per molti italiani che vedevano la compagnia aerea ora in bancarotta ed il suo iconico logo ad ala di coda ‘A’ come un simbolo di orgoglio nazionale.

Una breve storia di Alitalia

La storia è iniziata il 16 settembre 1946, un anno dopo la fine della guerra, quando Alitalia è stata fondata come Aerolinee Italiane Internazionali, finanziata dal governo italiano e dalla British European Airways (BEA) in un accordo di azionariato 60 a 40.

La compagnia aerea lanciò le operazioni il 5 maggio 1947, con un volo inaugurale da Torino a Catania e Roma.

Alitalia si espanse presto a paesi di tutta Europa, mentre il suo primo volo intercontinentale fu lanciato nel 1948, tra Milano e il Sud America.

Il 31 ottobre 1957 Alitalia si fonde con Linee Aeree Italiane ed assume il nome di Alitalia – Linee Aeree Italiane.

Tuttavia rimase conosciuta con il suo nome popolare – una combinazione delle parole italiane per ali e Italia (“ali” e “Italia”).

Alitalia era ormai pronta per le Olimpiadi di Roma del 1960 e per l’appena aperto aeroporto di Fiumicino, dove aveva una base.

Nel 1960 trasportava un milione di passeggeri e divenne la prima compagnia aerea europea ad entrare completamente nell’era dei jet.

Alitalia aveva uniformi verdi, bianche e rosse disegnate da Giorgio Armani e fu la prima compagnia aerea al mondo a trasportare un papa, con un aereo papale conosciuto come Shepherd One.

Dai suoi 10.000 passeggeri iniziali nel 1947, Alitalia trasportava 25 milioni di passeggeri all’anno negli anni ’90.

La compagnia aerea statale ha però dovuto affrontare una lotta con la sua redditività ed è sempre stata salvata dal governo.

Questo sostegno finanziario è cessato nel 2006 quando l’UE ha posto fine a questa pratica, lasciando la compagnia aerea in difficoltà.

Negli anni successivi Alitalia è passata attraverso vari accordi di investimento falliti mentre cercava di tagliare i costi, il tutto di fronte alla bancarotta incombente ed agli scioperi sindacali.

La compagnia aerea ha continuato a beneficiare dei salvataggi dal governo italiano sotto forma di prestiti di emergenza, in violazione delle regole dell’UE, con il pungolo finale nella coda che è stata la pandemia di Coronavirus e le chiusure dell’Italia.

La compagnia aerea ha cessato di vendere i biglietti il 25 agosto 2021, in attesa del lancio di ITA (Italia Trasporto Aereo) il 15 ottobre.

L’era post-Alitalia

ITA, che è completamente di proprietà del governo italiano, inizierà con una flotta di 52 aerei, con il numero di aerei che salirà a 105 entro la fine del 2025.

La nuova compagnia di bandiera erediterà solo una parte degli slot di volo di Alitalia, ottenendo l’85 per cento degli slot di Alitalia all’aeroporto di Milano-Linate e il 43 per cento degli slot di Fiumicino a Roma.

Per quanto riguarda gli 11.000 dipendenti di Alitalia, 2.800 saranno impiegati nell’unità aviazione di ITA quest’anno, possibilmente salendo a 5.750 nel 2025 se la società vincerà la gara per le divisioni di assistenza a terra e manutenzione di Alitalia.

ITA servirà inizialmente 44 destinazioni quando inizierà le operazioni, venerdì, con questo numero che è destinato a salire a 74 entro il 2025.

Con sede a Washington, D.C., la missione della NIAF è di servire come risorsa per la comunità italo-americana; di preservare il patrimonio e la cultura italo-americana; di promuovere e ispirare un’immagine positiva e l’eredità degli italo-americani; e di rafforzare e potenziare i legami tra gli Stati Uniti e l’Italia.


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