Crisis Magazine – Quel desiderio della governatrice di New York di censurare i Pro-Life

Quel desiderio della governatrice di New York di censurare i Pro-Life.

Tratto e tradotto da un articolo di Thomas Griffin per Crisis Magazine.

Thomas Griffin ha scritto il seguente articolo per Crisis Magazine sulla ‘nuova eroina’ dei progressisti, la governatrice democratica dello stato di New York, Kathy Hochul, subentrata al dimissionario Andrew Cuomo. Oltre ad essere la prima donna a governare il New York State (come ci hanno raccontato i nostri media fino allo sfinimento), ha un’altra caratteristica: odia chi non la pensa come lei, ed ovviamente anche i Pro-life.

Il nuovo governatore di New York, Kathy Hochul, ha recentemente inviato una lettera a Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook, invitandolo a censurare i contenuti Pro-life sulla sua piattaforma social network a causa dell’Heartbeat Bill del Texas (la legge che vieta l’aborto – n.d.r.). La sua lettera era incentrata nel contesto del modo quasi “pionieristico” da parte di Facebook di reprimere la “disinformazione” che abbiamo visto nel corso degli ultimi due anni circa. La posizione della governatrice è che ci sia una “disinformazione diffusa” sull’aborto, e che quindi debba essere rimossa dai social network.

L’introduzione alla sua lettera afferma che Facebook ha aiutato a fare da guida nella rimozione della disinformazione sui vaccini contro il COVID-19 dai social media. Ora, lei desidera che un’altra seria questione medica venga liberata dalla “dilagante falsità e disinformazione”. La Hochul ha dichiarato: “La verità è che l’aborto è una procedura medica sicura e comune“. Ha dunque stigmatizzato il disegno di legge del Texas perché farebbe sentire le donne che vogliono l’aborto “insicure e sole”.

La disinformazione sui pericoli dell’aborto sarebbe altrettanto pericolosa di quella sulle mascherine e sui vaccini, ha detto la Hochul. La sua paura è che qualsiasi discussione sui vaccini o sulle procedure contro l’aborto porti ad “altre morti“. Desidera dunque sradicare le “fake news” che stanno intorno a questi argomenti perché vorrebbe “salvare più vite“.

La Hochul ha fatto riferimento ad uno studio sugli sforzi da parte di Facebook da gennaio a marzo del 2019, riportando che quattro delle prime dieci notizie che hanno ricevuto il maggior numero di visualizzazioni “erano articoli sulla legge sulla salute riproduttiva dello Stato di New York da fonti di notizie anti-Choice (cioè fonti contrarie alla libertà di scelta sull’aborto, ovvero Pro-life – n.d.r.) che travisavano il contenuto della legge”. Il problema principale della sua argomentazione è che ha frainteso cosa sia la medicina e che cosa sia l’aborto. Per evidenziare la verità, non abbiamo nemmeno bisogno di citare Cristo, la Bibbia o l’insegnamento della Chiesa. Abbiamo semplicemente bisogno di guardare ai fatti

“Questi articoli, meme ed altri post condivisi, spesso descrivono procedure orribili che non hanno alcuna base nella realtà“, ha detto la governatrice.

Il problema della dichiarazione della Hochul non è solo il suo negazionismo della libertà di parola. Il nocciolo del suo fraintendimento sta nell’etichettare l’aborto come una “medicina”. Per sua natura la medicina guarisce, cura e prolunga la vita. Invece, l’atto stesso dell’aborto distrugge, non guarisce. Fa a pezzi una persona umana, non la cura. Pone fine a una vita, non la prolunga.

Gli aborti vengono descritti dai cattolici Pro-life come “procedure orribili” perché è letteralmente quello che sono. La scienza che sta dietro ad un aborto, quando la gravidanza è al di sotto delle 14 settimane, mostra che si compie usando un tubo per aspirare e rimuovere il “tessuto della gravidanza“.

Dato che la Hochul e tanti altri politici come lei amano particolarmente appoggiarsi ai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) per le guide anti COVID-19, dovrebbero anche leggere il suo materiale sullo sviluppo del bambino nell’utero.

Il CDC sottolinea il fatto che alla terza settimana di sviluppo del feto sono presenti sia il cuore che il sistema nervoso centrale. Gli arti cominciano ad essere visibili alla quarta settimana. Alla quinta o sesta settimana è possibile rilevare il battito cardiaco effettivo, e alla dodicesima settimana sono già visibili i genitali. Tutti questi dettagli, e molto di più, sono capisaldi della biologia, indiscutibili. Il DNA umano completo è presente dal momento del concepimento, quindi dichiarare che il bambino nell’utero è “tessuto di gravidanza” non è solo insensibile ma anche semplicemente scorretto. Il corpo di una donna sta facendo ciò che è stato progettato per fare se rimane incinta in seguito ad un rapporto sessuale. Il suo corpo è quindi pre-ordinato a fare tutto ciò che può per proteggere e nutrire il bambino che è dentro di lei.

Inoltre, il Reproductive Health Act di New York, che la Hochul ritiene venga “ingiustamente attaccato”, è una delle leggi pro-aborto più estreme che siano mai state varate. Il governatore Andrew Cuomo aveva appoggiato questa legislazione alcuni anni fa. Nel 2019, l’ex governatore era salito sul palco con Hillary Clinton al Barnard College di Manhattan per parlare del suo Reproductive Health Act, e lo aveva definito come “un giorno importante per i diritti delle donne“. Gli aborti sono diventati più accessibili dopo le 24 settimane, e la legge consente che un aborto possa essere eseguito anche dopo questo periodo se la vita o la “salute” della madre è a rischio. Tuttavia, il termine “salute” non viene mai definito. Ma sappiamo che dei bambini possono nascere e sopravvivere già dalla 20esima settimana.

I fatti continuano a mancare nella lettera della governatrice a Zuckerberg quando la si continua a leggere. “Una donna su quattro“, ha continuato, “farà un aborto nel corso della sua vita”. Questo numero è semplicemente falso. Il Guttmacher Institute ha riferito nel 2017 che il tasso di aborto era di 13,5 ogni 1.000 donne e quel numero è sceso sempre di più di anno in anno.

La governatrice ha detto che i “gruppi Anti-choice” sono fondamentalmente dei “diavoli che inducono paura“, il cui unico obiettivo è “seminare confusione e sensi di colpa”. Ma i contenuti Pro-vita devono essere sempre fedeli alla verità mentre dimostrano allo stesso tempo compassione per tutte le donne che vengono colpite dall’aborto. Il numero delle donne che affrontano dei rimpianti per tutta la vita dopo aver fatto un aborto è significativo. Le donne corrono anche il rischio di avere problemi di infertilità a seguito della procedura, se si forma troppo tessuto cicatriziale nel corso del “processo di guarigione”. Sopportare il dolore fisico e stress mentale dopo un aborto è qualcosa di reale, e ci sono organizzazioni incredibili, come il Progetto Rachele, che fanno un lavoro enorme nel dare aiuto alle donne che stanno lottando.

Invece di proteggere la vita, la governatrice di New York, ancora più recentemente, ha promesso di fare tutto ciò che è in suo potere per aiutare le donne del Texas che verranno nel suo stato per abortire. Ha detto:

“Le donne in Texas devono sapere: vi aiuteremo a trovare un modo per arrivare a New York e stiamo proprio ora cercando intensamente di trovare quali risorse possiamo mettere sul tavolo per aiutarvi ad avere un trasporto sicuro fino a qui e farvi sapere che ci sono operatori che vi assisteranno nel momento del bisogno”.

Come il suo predecessore, la Hochul è una cattolica che però sta continuando a scendere sempre più in basso, in una “rotta di allontanamento” dalla scienza, dalla biologia e dagli insegnamenti cattolici. Ha detto di essere “orgogliosa che New York stia conducendo la lotta per assicurare che ogni donna ed ogni partoriente abbia accesso alle cure per l’aborto”. Ma la nostra risposta non dovrebbe essere l’odio o la recriminazione. Invece, dovremmo sforzarci di predicare la Verità sull’infinito valore di ogni singola persona umana, anche se i poteri costituiti minacciano di farci tacere o dichiarano che stiamo diffondendo “disinformazione” o “odio”.

C’è una lunga tradizione, a partire da Gesù Cristo stesso, per cui i cristiani cattolici che vengono messi nel mirino per aver diffuso la Verità con amore. Se dobbiamo annoverare i nostri nomi tra questi per salvaguardare bambini che potrebbero essere scartati, allora così sia.

Thomas Griffin insegna apologetica nel dipartimento di religione di un liceo cattolico di Long Island, New York.


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