Byron York – Il Segretario della Homeland Security, Mayorkas: Non costruiremo un muro… perché potrebbe funzionare

Byron York’s Daily Memo – Il Segretario della Homeland Security, Mayorkas: Non costruiremo un muro… perché potrebbe funzionare!

In un’apparizione a Fox News Sunday, il segretario alla sicurezza interna Alejandro Mayorkas ha difeso la decisione dell’amministrazione Biden di permettere a migliaia di clandestini di attraversare il confine degli Stati Uniti a Del Rio, Texas. Fermarli con una “barriera fisica” – un muro oppure una recinzione – non è semplicemente qualcosa con cui questa amministrazione possa “essere d’accordo“, ha detto Mayorkas.

“Perché avete permesso loro di entrare nel paese, in primo luogo?” ha chiesto il conduttore Chris Wallace. “Perché non avete costruito – mi perdoni, un muro o una recinzione per impedire loro di passare – questa marea di gente che arriva attraverso la diga, sembra un’autostrada che permette loro di attraversare il Rio Grande”.

È la politica di questa amministrazione“, ha risposto Mayorkas. “Non siamo d’accordo con la costruzione del muro. La legge prevede che gli individui possano fare una richiesta di soccorso umanitario. Questa è in realtà una delle nostre tradizioni più gloriose”.

Il sottotesto della risposta di Mayorkas sembrava chiaro: un muro o una recinzione impedirebbe alle persone di attraversare illegalmente il confine, il che interferirebbe con il loro diritto di “fare una richiesta di soccorso umanitario“. Quindi non ci sarà nessun muro o recinzione.

Quello che Mayorkas ha trascurato di dire è che la legge vieta anche alle persone di entrare negli Stati Uniti senza autorizzazione. Mayorkas ha ammesso questo fatto lo scorso marzo, durante una controversa audizione davanti al Comitato per la Sicurezza Nazionale della Camera.

Entrare negli Stati Uniti dai punti d’ingresso è illegale, non è vero? Ha chiesto il repubblicano Dan Bishop a Mayorkas. “Sì, lo è“, ha risposto Mayorkas. “È pronto a dire ora che è sbagliato per le persone entrare illegalmente negli Stati Uniti? Ha chiesto Bishop in un momento successivo. “Certo che lo è“, ha detto Mayorkas. “Quindi è sbagliato infrangere la legge, giusto?” ha chiesto Bishop. “Certo che lo è“, ha detto Mayorkas.

Mayorkas ha poi detto a Bishop che la legge permette anche alle persone “che fuggono dalla persecuzione a causa della loro appartenenza ad un particolare gruppo sociale” di chiedere asilo negli Stati Uniti. “Un individuo che fa una richiesta di asilo non sta violando la legge nel farlo”, ha detto Mayorkas.

Quindi qual è la questione? La legge a cui si riferiva Bishop è la parte dell’Immigration and Nationality Act che dice:

Qualsiasi straniero che entri o tenti di entrare negli Stati Uniti in qualsiasi momento o luogo diverso da quello designato dai funzionari dell’immigrazione, sarà multato oppure imprigionato per non più di sei mesi, o entrambe. La pena sale a due anni se il reato è reiterato.

Ma la legge a cui Mayorkas ha fatto riferimento è un’altra parte dell’Immigration and Nationality Act che dice:

Ogni straniero che sia fisicamente presente negli Stati Uniti o che arrivi negli Stati Uniti, sia o meno in un punto di accesso designato, […] può richiedere asilo.

(La legge sull’asilo esiste da molto tempo, ma il Congresso ha aggiunto la parte “sia o meno in un punto di accesso designato” nel 1996). La legge dice però che il governo degli Stati Uniti può designare che il richiedente asilo attenda in un altro paese mentre la sua richiesta viene vagliata, dicendo specificamente che deve essere un paese “in cui la vita o la libertà dello straniero non sia minacciata a causa della razza, della religione, della nazionalità, dell’appartenenza ad un particolare gruppo sociale od opinione politica”.

Niente di tutto ciò si applica a queste persone, quasi tutte originarie di Haiti, che hanno attraversato gli Stati Uniti a Del Rio, Texas. Spinti per lo più da motivi economici, non possono avanzare alcuna pretesa legittima di asilo secondo la legge americana.

E sempre per quanto riguarda la legge – dichiarare semplicemente che una persona che è “fisicamente presente” negli Stati Uniti possa richiedere asilo non significa che “chiunque” nel mondo possa e debba essere accolto negli Stati Uniti. Gli autori della legge, chiaramente, non avevano in mente attraversamenti illegali di massa da parte di persone senza diritto d’asilo che vengono poi ammesse negli Stati Uniti ed autorizzate a “scomparire” all’interno del paese con la promessa che si ripresenteranno in una data successiva, a volte anche anni dopo, in una procedura d’immigrazione.

Ma la legge permette comunque a Mayorkas di sostenere che l’amministrazione Biden abbia la responsabilità legale di non fermare le persone che attraversano illegalmente il Rio Grande per entrare negli Stati Uniti – nonostante un’altra sezione della legge sanzioni specificamente l’attraversamentosenza autorizzazione” un reato.

Quindi aspettatevi che Mayorkas e l’amministrazione Biden continuino a sostenere di non aver altra scelta se non accogliere chiunque voglia attraversare illegalmente il confine degli Stati Uniti. Un muro o una recinzione lungo il confine ridurrebbe questi attraversamenti illegali – ma questa è, apparentemente, l’unica cosa che l’amministrazione non vuole fare.


WashingtonExaminer.com

Seguici sui Social


Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.