The Federalist – Liz Cheney appoggia l’agenda radicale transgender, ed incassa l’appoggio di Occupy Democrats

Liz Cheney appoggia l’agenda radicale transgender, ed incassa anche l’appoggio di Occupy Democrats.

La rappresentante repubblicana del Wyoming Liz Cheney ha appoggiato l’agenda radicale dei transgender domenica, dicendo a “60 Minutes” della CBS che la riluttanza dei suoi colleghi del GOP a sostenere l’ideologia gender-fluid è pericolosa.

“Dobbiamo lavorare contro le discriminazioni di tutti i tipi“, ha detto la Cheney a Lesley Stahl della CBS. “Eravamo ad un evento qualche sera fa e c’era una giovane donna che ha detto che a volte non si sente sicura perché è transgender. E nessuno dovrebbe sentirsi insicuro. Libertà significa libertà per tutti“.

Liz Cheney sarebbe già solo in difficoltà a trovare dei Repubblicani che desiderino fare veramente del male alle persone che si identificano come transgender, ma la cosiddetta libertà di negare il proprio sesso e di vivere la disforia di genere in maniera disinibita, a volte includendo anche la mutilazione dei propri organi genitali, comporta gravi conseguenze.

In un lungo saggio dell’ex scrittrice del New York Times Bari Weiss Substack, la giornalista indipendente Katie Herzog ha delineato le ramificazioni degli standard della cancellazione del sesso biologico nel sistema sanitario. L’affermazione aggressiva di volere cambiare genere a tutti i costi, ha scritto la Herzog, ha cominciato a rendere ciechi i fornitori dei servizi agli individui, poiché certi disturbi hanno più probabilità di colpire gli uomini che le donne, e viceversa.

Questa ipersensibilità sta minando la formazione medica“, ha riferito la Herzog, dopo aver condiviso il triste racconto di una paziente, identificatasi come transgender, il cui dolore addominale è stato attribuito all’obesità invece che alla gravidanza. Ma quando che gli operatori ospedalieri hanno scoperto la vera causa del disturbo, il bambino era già morto.

Altre patologie che si presentano in modo diverso e con tassi diversi tra maschi e femmine includono ernie, artrite reumatoide, lupus, sclerosi multipla ed asma, tra molti altri. Maschi e femmine hanno anche diversi intervalli per la funzione renale, il che ha un impatto sul dosaggio dei farmaci. Maschi e femmine hanno sintomi diversi anche durante gli attacchi di cuore: i maschi si lamentano del dolore al petto, mentre le donne sperimentano stanchezza, vertigini e indigestione. In altre parole: il sesso biologico è un fattore enormemente importante per sapere che cosa affligge i pazienti e come trattarli correttamente.

Fuori dagli ospedali, la concezione che esista una “libertàdal sesso binario, che è ora sostenuta dalla deputata del Wyoming, si è diffusa nelle classi K-12 dove i bambini dai 3 ai 5 anni vengono indottrinati con i concetti del transgenderismo già prima che si manifesti la pubertà. I bambini cresciuti in un mondo in cui il genere è stato trasmesso come un’astrazione dell’immaginazione stanno crescendo confusi, con una disforia di genere che rapidamente sta insorgendo come un’epidemia sociale.

La sbandata a sinistra della Cheney arriva quando ormai da molti mesi la deputata ha intensificato la sua faida continua con l’ex presidente Donald Trump e gli elettori repubblicani.

A luglio, la Cheney ha dato completa apertura all’inchiesta faziosa della presidente della Camera Nancy Pelosi per indagare sulla rivolta del 6 gennaio al Campidoglio. Bollando i disordini come “il più grave attacco al nostro Campidoglio dal 1814”, la Cheney ha detto a “60 Minutes” che la sua sola partecipazione come vice presidente della commissione “rende quella commissione bipartisan“.

Liz Cheney è infatti una dei due repubblicani – l’altro è il collega repubblicano “Never TrumpAdam Kinzinger dell’Illinois – a servire in questa commissione assolutamente politicizzata sul 6 gennaio, dopo che Nancy Pelosi ha vietato ad altri repubblicani di parteciparvi.

“Il Congresso è obbligato a condurre un’indagine completa sull’attacco più grave al nostro Campidoglio dal 1814“, diceva la Cheney mentre prendeva il suo incarico dalle mani dei Democratici. Sembra però aver sorvolato sul raid del 1954 dei nazionalisti portoricani che spararono a cinque membri del Congresso, sull’attentato al Senato del 1983 da parte di militanti di sinistra a cui fu concessa clemenza dagli stessi Democratici – per non parlare poi dei terroristi di Al-Qaeda che fecero schiantare un aereo sul Pentagono durante gli attentati del’11 settembre, o dell’estate di rabbia dello scorso anno.

“Nessuno metterà in discussione, sapete, le mie credenziali conservatrici”, ha detto la Cheney, dopo che si è opposta al partito in alcuni dei suoi momenti più significativi durante i suoi tre mandati alla Camera. La Cheney ha amplificato la storia, rivelatasi poi una fake news – sulle taglie poste dalla Russia sui soldati americani nel 2020, ha guidato la crociata neocon per una politica estera interventista ed aggressiva, ha lanciato la campagna all’interno del GOP per l’impeachment di un presidente repubblicano durante un comizio, e ha giurato fedeltà alla “caccia alle streghe” dei Democratici messa in atto attraverso l’instaurazione della Commissione sul 6 gennaio.

Ma non è finita qui. La rappresentante del Wyoming ha ottenuto un altro appoggio di grande spessore la scorsa settimana: Occupy Democrats.

Il gruppo della sinistra-radicale ha annunciato il suo sostegno a Liz Cheney dopo che l’ex presidente George W. Bush ha dato la sua “benedizione” alla deputata con una raccolta di fondi a Dallas.

Dall’escalation con la faida interna al partito per “liberare” il GOP dall’influenza del presidente Donald Trump, e quindi dall’influenza sugli elettori repubblicani, Liz Cheney è diventata un “eroina popolare” per la Sinistra, attirando persino donazioni dai Democratici nel suo tentativo di rielezione, come evidenziato da “60 Minutes” della CBS.

La deputata del Wyoming è stata cacciata a forza dalla leadership della Camera dopo aver continuato a inimicarsi gli elettori della base repubblicana con i suoi ripetuti attacchi a Donald Trump e ai suoi sostenitori.

A gennaio, la Cheney aveva guidato anche uno sforzo interno ai repubblicani per l’impeachment del presidente uscente durante un comizio. L’inutile crociata è stata raggiunta solo da nove colleghi del GOP, molti dei quali avevano già annunciato la loro intenzione di sostenere la condanna di Trump.

La deputata ora affronta un’elezione primaria competitiva nello stato che ha dato a Trump il suo più grande margine di vittoria lo scorso novembre. L’avvocato Harriet Hageman, un ex alleato di Liz Cheney trasformatasi in sua sfidante, è formalmente entrata in gara con l’appoggio di Donald Trump all’inizio di questo mese.

Gli ultimi sondaggi mostrano la Cheney profondamente sotto terra nel suo stato natale, dopo essersi alienata la base conservatrice. In tre sondaggi condotti dopo l’ultima escalation della Cheney all’indomani delle elezioni, deve ancora superare il 25% nel sostegno tra i probabili elettori delle primarie.


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