AMAC – Trafalgar: il sondaggista che continua ad avere ragione

Trafalgar: il sondaggista che continua ad avere ragione.

Anche dopo le elezioni del 2020, molti sondaggisti potrebbero anche lasciare il loro mestiere ed intraprendere un’altra professione. Per la seconda elezione presidenziale di fila, la stragrande maggioranza dei sondaggi era così sbilanciata verso i Democratici che persino The Atlantic ha riconosciuto che gran parte dell’industria dei sondaggi affronta delle “serie questioni esistenziali”. Nel complesso, i sondaggi hanno mostrato la più grande distorsione statistica verso i Democratici nel 2020 nella storia delle elezioni americane, sottostimando la performance dei Repubblicani di quasi 5 punti in media.

I media e i sondaggi Democratici hanno sbagliato di brutto non solo nelle elezioni presidenziali, ma anche al Senato e della Camera, ed in modi sconcertanti.

La previsione finale dei sondaggi presidenziali dell’unità elettorale dell’Economist, per esempio, ha dato a Biden 50 voti dei Grandi Elettori in più di quelli che ha effettivamente vinto. Un sondaggio della ABC News/Washington Post dava Biden vincente in Wisconsin con il 17% di margine ad una settimana dal giorno delle elezioni. Il risultato finale in Wisconsin ha mostrato un margine del 0,7% tra Trump e Biden. La media dei sondaggi di FiveThirtyEight mostrava Trump a malapena in vantaggio in Ohio con lo 0,8% di margine su Biden. Il risultato effettivo è stato che Trump ha vinto l’Ohio con l’8,4% di scarto. Il New York Times ha previsto che se i sondaggi fossero stati sbagliati come nel 2016, Biden avrebbe comunque vinto la Florida per quasi 1 punto percentuale. Ma Biden ha perso contro Trump in Florida per con un bel 3,3% di distacco.

La previsione finale dei sondaggi di FiveThirtyEight per la Camera degli Stati Uniti ha dato ai Democratici 20 seggi in più di quelli che hanno effettivamente vinto. Nella corsa al Senato del Maine tra la repubblicana Susan Collins e la democratica Sara Gideon, ogni singolo sondaggio, tutti e 14, per lo più condotti dai media e da gruppi di sondaggi democratici che vanno dal New York Times a Change Research, ha sbagliato la previsione. Un sondaggio Quinnipiac ha dato alla Gideon un vantaggio addirittura di 12 punti sulla Collins. Il risultato finale è stato che la repubblicana Susan Collins ha vinto la gara con l’8,6% di margine.

Dopo la grande debacle dei sondaggi nel 2016, si potrebbe pensare che l’industria dei sondaggi avrebbe cercato di fare degli aggiustamenti per misurare più accuratamente ciò che gli elettori stavano effettivamente pensando. Ma la distorsione statistica che i sondaggi hanno mostrato a favore dei Democratici è effettivamente peggiorata nelle elezioni del 2020 rispetto al 2016, passando da 3,0 a 4,8 punti percentuali di media.

Fino ad oggi, l’industria dei sondaggi in generale non ha cambiato le sue metodologie difettose e in molti casi ha rifiutato di correggere i livelli senza precedenti di distorsione pro-democratici. Secondo Nate Silver di FiveThirtyEight, i sondaggi durante il 2020 erano “abbastanza normali per gli standard storici”. (Questo è imbarazzante quasi quanto la chiamata di Silver nella notte delle elezioni del 2016, quando alle 8:13 pm – anche dopo che Trump aveva mostrato una notevole forza nelle prime votazioni in Florida e in Virginia – andò alla ABC News per annunciare in pompa magna ad un già trafelato George Stephanopoulos che aveva cambiato le probabilità di una vittoria di Hillary Clinton dal 72% al 76%, ed aggiunse che la serata stava andando più o meno come la campagna della Clinton aveva previsto).

Nate Silver

C’è, tuttavia, un sondaggista che ha costantemente superato gli altri durante l’era Trump. Questo è il Trafalgar Group.

Nel 2016, i dati dei sondaggi del Trafalgar Group non solo hanno mostrato che Trump avrebbe vinto la presidenza, ma hanno anche mostrato accuratamente che Trump avrebbe ottenuto 306 voti nel Collegio Elettorale e che avrebbe vinto in Pennsylvania, North Carolina, Michigan, Florida e Wisconsin, qualcosa che praticamente nessun altro stava prevedendo.

Nel 2018, sempre il Trafalgar Group ha pubblicato un sondaggio che mostrava Ron DeSantis vincente nella corsa a governatore della Florida. Al contrario, il sondaggio del New York Times per quella corsa mostrava il democratico Andrew Gillum in vantaggio di 5 punti ed un sondaggio della NBC News mostrava sempre Gillum vincente di 4 punti. DeSantis ha vinto la corsa il giorno delle elezioni, come il sondaggio di Trafalgar aveva previsto.

Nel 2020, i sondaggi del Trafalgar Group hanno avuto l’errore medio più basso di qualsiasi altro gruppo di sondaggi nella nazione, battendo i sondaggi del New York Times, ABC News, il Washington Post e anche Rasmussen. I sondaggi di Trafalgar Group hanno mostrato correttamente che Trump avrebbe vinto in North Carolina, Ohio, Texas e Florida e hanno mostrato altrettanto accuratamente che la corsa in Wisconsin sarebbe stata decisa entro il margine di 1 punto.

AMAC Newsline ha recentemente intervistato l’amministratore delegato del Trafalgar Group, Robert Cahaly, per discutere del perché i suoi sondaggi spesso hanno ragione quando i media – e persino i sondaggisti repubblicani – continuano a sbagliare.

Cahaly ha notato che una delle cose che rende il Trafalgar Group “un’industria dirompente” è che “rifiuta la maggior parte dell’ortodossia sui sondaggi“.

Tra le sue intuizioni, Cahaly ha capito che il design dei sondaggi stessi può alterare drasticamente il campione di chi effettivamente risponde al sondaggio. “I questionari lunghi non sono realistici”, ha detto. “Non riuscirai a far rispondere una mamma o un papà a dei lunghi questionari. Non otterrai di rappresentare il cittadino medio. Queste persone che rispondono a sondaggi di 30 domande sono più interessate alla politica di una persona media. Nessuna persona normale si prenderà il tempo di rispondere a sondaggi di 30 domande”.

Cahaly pensa anche che quello che lui chiama “bias di desiderabilità sociale” possa avere un impatto sui risultati dei sondaggi. Quando gli è stato chiesto se esiste qualcosa come un “elettore timido di Trump” e come i sondaggisti possano meglio invogliare gli elettori conservatori “timidi” a rispondere sinceramente alle domande, Cahaly ha risposto: “Le persone sono riluttanti ad ammettere che voteranno per qualcuno che è controverso. Ma devi comunque ottenere quella risposta”.

Cahaly ha sviluppato una varietà di tecniche per fare proprio questo. “Quello che abbiamo fatto molto nel 2016 era chiedere: “Per chi pensi che i vicini voteranno? Questo è un modo che abbiamo trovato nel corso degli anni per ottenere una risposta. Dare alle persone un modo educato per dirti qualcosa di scomodo. Se qualcuno ha una posizione su una questione controversa, non vuole essere giudicato per quello che pensa”.

Nel 2016, quello che abbiamo riscontrato è che le persone non volevano ammettere di voler votare per Trump“, ha continuato. “La Clinton dice che tutti quelli che votano per Trump sono dei ‘deplorabili‘ e tutte queste sciocchezze. La gente nascondeva i propri sentimenti. Nel 2020 è stato ancora peggio. A causa di questa roba della cancel culture, i conservatori non volevano nemmeno partecipare ai sondaggi. Punto”.

Così la sua azienda ha scavato ancora più a fondo per trovare il voto nascosto di Trump nel 2020. “Uno dei metodi che abbiamo usato era dire alla gente chi eravamo”, ha detto. Il sondaggista ha detto loro che “basta mettere il nostro nome su Google e vedrete che siamo un vero gruppo di sondaggi e non affiliato ad alcuna campagna”.

In definitiva, Cahaly pensa che Trafalgar Group stia costantemente producendo sondaggi più accurati rispetto alla sua concorrenza perché “altri gruppi di sondaggi dal 2016 al 2020 non sono cambiati“. Hanno detto che si erano seduti e che avevano capito cosa avessero fatto di sbagliato e che stavano aggiustando i loro modelli. Ma in realtà non l’hanno mai fatto“.

Questo lo trova difficile da comprendere. “Abbiamo avuto una prova generale per il 2020, e si chiamava 2018“, ha detto. “Se si guarda alla corsa del governatore in Florida, eravamo gli unici a dire che DeSantis avrebbe vinto. Ogni altro sondaggio dava il democratico Gillum vincente. Il problema è che non riescono a concepire il fatto che usano un vecchio modello e che la gente mente“.

“La gente è semplicemente stanca di essere giudicata”, ha detto. Cahaly crede che i sondaggi nell’era di Trump debbano trovare modi di misurare il sentimento degli elettori che affrontino questo ovvio pregiudizio della “desiderabilità sociale“.

Quando gli è stato chiesto se i sondaggi dei media con un pregiudizio statistico schiacciante verso i Democratici equivalgono a sondaggi di “soppressione“, come sostiene Trump, Cahaly ha detto: “O è fatto di proposito o è incompetenza. Tanti cosiddetti sondaggisti politici continuano a sbagliare, anche chi fa sondaggi per il Partito Repubblicano”.

Un esempio importante di fallimento dei sondaggi, sia nelle elezioni del 2016 che del 2020, è stato quello di misurare il sostegno delle minoranze ai Repubblicani.

Cahaly ha notato che gli ispanici hanno sostenuto soprattutto i Repubblicani e il presidente Trump, e non solo in Florida e in Texas. “Era in tutto il paese, in Massachusetts, Wisconsin e California. Quando si parla con l’establishment dei sondaggi, dicono che gli exit poll non indicano questo. Ma dovete chiedere, come stanno facendo gli exit poll? La gente sarà meno onesta con te di persona negli exit polls, quando vede qualcuno con una cartellina o un iPad“.

Cahaly pensa che i veri guadagni di Trump tra le minoranze siano stati sottovalutati. “Vi dirò che in tutto il paese Trump ha fatto meglio del 35% con gli ispanici come media, e che ha fatto meglio del 25% con gli afro-americani“, ha detto.

Sulle elezioni di midterm del 2022, Cahaly prevede cautamente che in questo momento “sembra che i Repubblicani si riprenderanno la Camera“.

“Tutto è come deve essere perché i Repubblicani riprendano la Camera, ma ovviamente i Repubblicani potrebbero ancora rovinare tutto. Per esempio, certi Repubblicani sono ancora riuniti ad ascoltare uno come Frank Luntz“, ha detto. “Non abbiamo visto la riforma che doveva avvenire a livello di organizzazione del partito”.

Per quanto riguarda quali saranno i temi chiave, in futuro, Cahaly indica la rapida ascesa della Teoria Critica della Razza come questione nazionale. “I problemi dell’educazione sono questioni elettorali importanti in tutto il paese”, ha detto. “La Teoria Critica della Razza è una questione elettorale importante. Quello che stiamo scoprendo è che gli americani medi si preoccupano di ciò che viene insegnato ai loro figli. Se si guarda ai disordini che abbiamo avuto la scorsa estate, la vecchia generazione era più turbata dal fatto che la violenza non disturbasse affatto i loro figli. A molti di questi giovani erano state insegnate cose assurde“.

Nella corsa al governatore della Virginia, Trafalgar Group sta conducendo dei sondaggi per il candidato repubblicano, Glenn Youngkin. La questione della Teoria Critica della Razza è esplosa in tutto lo stato quando i genitori della Contea di Loudoun si sono organizzati per combattere gli sforzi di indottrinamento del consiglio scolastico. “La Contea di Loudoun potrebbe anche essere uno spot elettorale che aiuta Glenn Youngkin ogni giorno che passa”, ha detto Cahaly.

Cahaly crede chiaramente che Youngkin stia cavalcando la questione della Teoria Critica della Razza nei sondaggi. Tutti gli occhi saranno puntati sulla Virginia per vedere se questa tendenza continuerà fino all’autunno, e se una ribellione popolare nel Commonwealth della Virginia possa presagire un terremoto politico il prossimo anno.


Amac.us

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L’Association of Mature American Citizens (AMAC) è un’organizzazione conservatrice e gruppo di interesse con sede negli Stati Uniti, in Florida, fondata nel 2007. Il suo presidente e fondatore è Daniel C. Weber, proprietario di un’agenzia di assicurazioni e ora in pensione.

L’AMAC è un’organizzazione per le persone sopra i 50 anni. Il gruppo si definisce “l’alternativa conservatrice all’AARP.” È una delle diverse organizzazioni che si posizionano come rivali conservatrici dell’AARP, il principale gruppo d’interesse per pensionati e over 50.