“It’s the economy, stupid”: Stallo al Congresso

Stallo al Congresso

Questo articolo è tratto dalle previsioni di Intelligence Quarterly.

Tre disegni di legge sono in discussione al Congresso degli Stati Uniti:

  • Infrastrutture (già passato al Senato);
  • Riconciliazione (il pacchetto da 3,5 trilioni di dollari);
  • Bilancio

La legge di Riconciliazione è quella dove i Democratici hanno caricato le questioni sociali (voto, immigrazione, ecc.) che richiede 60 voti secondo le regole del Senato per essere approvata. I progressisti alla Camera contano 95 voti ed hanno già detto che non voteranno per il disegno di legge sulle infrastrutture se non passerà anche la Riconciliazione con il pacchetto da 3,5 trilioni di dollari, legando virtualmente tutti e tre i disegni di legge assieme.

Il Senato ha ribadito i limiti del processo di Riconciliazione del Bilancio, in modo che i Democratici non possano usare la regola della maggioranza a 51 voti per farlo passare, e dove i senatori democratici, “moderati” o “centristi“, Joe Manchin e Kyrsten Sinema (in realtà anche altri quattro potrebbero aggiungersi) rappresentano dei “blocchi stradali“.

Per aggirare questo ostacolo, i Democratici stanno tentando di combinare il Bilancio e la Riconciliazione per costringere il Repubblicani e i loro colleghi moderati a votare su di esso usando il ricatto e la pressione delle turbolenze dei mercati.

I Repubblicani voteranno solo il Bilancio, in una legge pulita, senza aumentare il tetto del debito; i Democratici vogliono che entrambe le leggi siano votate all’unisono e con il tetto del debito alzato;

I Democratici tenteranno di modificare le regole dell’ostruzionismo per consentire il passaggio alla maggioranza a 51 voti, ma è improbabile che abbiano i voti necessari per farlo.

Ora, abbiamo alcune note aggiuntive degne di attenzione.

È chiaro che i Democratici stanno legando il tetto del debito ad una c.d. continuing resolution (CR) per mantenere il governo federale in funzione, nel tentativo di scrivere il tetto del debito non come un importo in dollari ma come un’estensione ad una data certa nel futuro, che è il 3 dicembre 2022. Le implicazioni di questa mossa sono tali che i Democratici potrebbero spendere qualsiasi cifra da qui al dicembre 2022, con i loro membri non legati ad un limite di dollari in cui stare, ed essere così in grado di compiacere TUTTE le parti del loro gruppo parlamentare per far passare politiche progressiste estreme. D’altra parte, se dovessero mettere il tetto del debito in Riconciliazione, dovrebbero specificare un importo specifico.

In risposta a questo, il capogruppo della minoranza alla Camera Steve Scalise ha dichiarato senza sorpresa che “nessun Repubblicano dovrebbe votare per questo”. Inoltre, il Senato non prenderà questa legge della Camera, e come tale, la Camera dovrà votare di nuovo su una continuing resolution per mantenere il governo federale in funzione nelle prossime settimane.

Ora, è probabile che ci sarà una crescente pressione per troncare l’ostruzionismo, ma per ora, è sicuro che ci sarà.


IntelligenceQuarterly.com

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