Fox News – Rand Paul interroga il direttore dell’FBI sull’indagine Trump-Russia del 2016

‘Siete abboccati all’amo, alla lenza e anche al piombino’: Rand Paul interroga il direttore dell’FBI sull’indagine Trump-Russia del 2016.

Il senatore repubblicano del Kentucky Rand Paul ha torchiato per bene il direttore dell’FBI Christopher Wray martedì per i suoi pregiudizi in relazione all’indagine Trump-Russia del 2016.

Durante l’indagine Crossfire Hurricane lanciata il 31 luglio 2016, che ha valutato se la campagna Trump avesse colluso con la Russia per influenzare il risultato delle elezioni presidenziali del 2016, l’FBI aveva richiesto dei mandati al tribunale del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) per condurre la sorveglianza contro l’ex consigliere della campagna Trump Carter Page.

“Se non sei un cittadino degli Stati Uniti e stai indagando su qualcuno all’estero e lo stai intercettando, in realtà mi starebbe anche bene lo standard FISA”, ha detto Rand Paul. “Ma non sono d’accordo con lo standard FISA per gli americani, in particolare per gli americani che si candidano alle elezioni. In particolare per la persona in corsa per la più alta carica che è interconnessa con tutti i tipi di paesi e lo sarà sempre”.

Il senatore del Kentucky ha detto che le agenzie di intelligence possono “prendere il controllo del nostro processo politico” e ha sottolineato a Wray come il sistema FISA dovrebbe essere riformato per evitare che i cittadini americani siano degli obiettivi in futuro.

Il senatore ha sostenuto che l’FBI ha mostrato un chiaro pregiudizio politico verso l’ex presidente Donald Trump durante l’indagine. Ha interrogato Wray sul fatto che la FISA venga usata contro i cittadini americani e i candidati politici.

Il direttore Wray ha risposto che i mandati FISA dovrebbero essere usati per indagare sulle minacce ed il controspionaggio degli Stati Uniti, quando segue le corrette procedure di “interrogazione” approvate.

“Pensate che non ci sia stato alcun problema con questa indagine Crossfire Hurricane? Pensate che sia stato tutto completamente appropriato, che nessuno nella catena di comando fosse di parte e che si sia trattato solo di semplice curiosità? Ieri abbiamo appena incriminato uno degli avvocati della Clinton per avervi mentito. Voi siete abboccati all’amo, alla lenza e anche al piombino e avete detto ‘oh bene, indagheremo solo su un importante candidato presidenziale'”, ha detto Rand Paul.

“E se non vedete che c’è un problema e che abbiamo bisogno di più controlli su questo genere di cose e che dobbiamo in qualche modo rispettare la Costituzione, direi lo stesso per il presidente Biden, direi lo stesso per un presidente di qualsiasi partito”, ha continuato il senatore. “Che pazzo mondo alla rovescia, il pregiudizio è qui. La ragione per cui abbiamo dei controlli e degli equilibri con la magistratura è per poter superare i potenziali pregiudizi politici che si verificano nell’FBI o nella CIA o in qualsiasi altro posto”.

Un gran giurì federale ha incriminato l’avvocato Michael Sussman – che aveva rappresentato anche la Democratic National Convention dopo che la Russia ha violato i suoi server nel 2016 – per aver presumibilmente mentito all’FBI che di non stare agendo per conto di particolare clienti, la campagna di Hillary Clinton e l’anonimo “Tech Executive-1“, in relazione alle accuse sul Russiagate.

Il rapporto IG, rilasciato il 9 dicembre 2019, ha identificato 17 errori nelle richieste FISA dell’FBI, che ha nascosto informazioni che hanno sollevato dubbi in relazione alla connessione con la Russia ed ha anche omesso di rivelare informazioni che hanno a loro volta sollevato dei dubbi sulla credibilità di Christopher Steele, un’ex spia britannica assunta dai Democratici per indagare sull’ex presidente Donald Trump.

Il direttore Wray ha detto al senatore Rand Paul che considera il rapporto dell’IGinaccettabile e non rappresentativodell’FBI. Ha aggiunto di aver introdotto 40 misure correttive per garantire che gli errori dell’FBI nelle applicazioni FISA non si ripetano mai più.


DailyCaller.com

Seguici sui Social