Washington Examiner – Le frustate ed il disprezzo a Del Rio, Texas

Le frustate ed il disprezzo a Del Rio, Texas

Finalmente, dopo aver distolto lo sguardo per molto tempo, la Sinistra ha trovato una ragione per interessarsi al fatto che i migranti haitiani si riversino a migliaia attraverso il Rio Grande in Texas. Naturalmente, ciò che ha attirato la loro attenzione non è il vero problema: Joe Biden ha scatenato una marea di stranieri illegali invitandoli stupidamente ad entrare e demolendo le politiche sull’immigrazione di Donald Trump che funzionavano.

La cosa che ha catturato la loro rinnovata attenzione, e che ha suscitato indignazione, è stato il filmato degli agenti a cavallo che cercavano di tenere sotto controllo l’invasione. Ciò che ha fatto esplodere la rabbia della Sinistra e che ha dato inizio ad un’altra imbarazzante ed insulsa scenata è stato un falso articolo di Business Insider che riportava di “agenti della Border Patrol a cavallo che frustavano i migranti haitiani“. La Reuters ha parlato di agenti che sventolavano quelle che sembravano essere delle fruste.

Immediatamente, i politici militanti al Congresso sono entrati in azione su Twitter. La rappresentante Rashida Tlaib ha schierato la sua solita combinazione di stupidità e volgarità commentando: “L’uso di una fottuta frusta contro gli haitiani in fuga dalle difficoltà dimostra che questo sistema semplicemente non può essere riformato”. Alexandria Ocasio-Cortez e Ilhan Omar hanno twittato più o meno con lo stesso tono vacuo sui “poveri migranti” e sugli “orribili americani”.

In realtà, gli agenti della Border Protection non avevano le fruste, e tanto meno le stavano usando. Se ci fossero state delle immagini di ciò, sono sicuro che le avremmo viste. Né gli agenti hanno usato qualcosa che assomigli a delle fruste. Quelle che erano chiaramente raffigurate nelle loro mani erano semplicemente redini di cavallo. Le guardie a cavallo usavano i loro cavalli, come fa tradizionalmente la polizia a cavallo – è a questo che servono i cavalli – per muoversi rapidamente avanti e indietro di fronte all’afflusso degli haitiani per impedire ai migranti di toccare terra.

Una guardia sventolava l’estremità delle sue redini per dissuadere un migrante dall’avvicinarsi o dal tentare di passare oltre la linea della polizia ed entrare illegalmente nel paese. Non ha tentato di frustare l’uomo. Se lo avesse fatto, si sospetta che ci sarebbe certamente riuscito. Ma l’uomo non è stato toccato. Quando un altro migrante ha sfondato le linee, un ufficiale (forse lo stesso) lo ha inseguito a cavallo e l’ha afferrato per la camicia, dopo aver lasciato andare le briglie (non la frusta od il frustino), che chiaramente penzolavano libere ed innocue.

In un altro filmato, una guardia ha urlato contro un migrante ed ha usato parole di cattivo gusto e di maleducazione. Ma è il genere di cose che si vedono e si sentono spesso nei filmati delle bodycam della polizia, quando gli agenti lavorano in situazioni ad alta tensione e sotto un notevole stress – sgradevole, certo, ma non sorprendente, né lontanamente imperdonabile.

In breve, gli agenti stavano facendo il loro lavoro in circostanze difficili e dovrebbero essere ringraziati e sostenuti, non criticati o puniti. Ma in America oggi, nessuno che lavora diligentemente per far rispettare la legge è sostenuto né dalla Sinistra in generale né da questa amministrazione. L’addetto stampa della Casa Bianca, Jen Psaki, ha commentato: “Non credo che nessuno vedendo quel filmato penserebbe che sia accettabile od appropriato”.

In realtà, molti di noi lo pensano.

Ma il segretario alla sicurezza interna Alejandro Mayorkas, che come capo ultimo degli agenti dovrebbe guardare loro le spalle, invece, ha detto alla CNN: “Non si può armare un cavallo per caricare aggressivamente un ragazzino… Questo non è accettabile… Sono rimasto inorridito da quello che ho visto… Le immagini che ho osservato mi hanno profondamente turbato“.

Profondamente, eh? Ci scommetto. Non c’era nulla di profondo e neanche di ponderato in Mayorkas nella sua gestione di questo incidente. È un burocrate da strapazzo che si dissocia dalle azioni del suo personale sul campo, che dovrebbe invece difendere.

Quello che abbiamo visto in questa piccola schermaglia è una sequenza di eventi che si ripete ancora ed ancora, a danno della nostra nazione. Le forze dell’ordine sono costrette in situazioni difficili e senza precedenti dai politici e fanno del loro meglio per fare il loro lavoro, sotto lo scrutinio ostile dei critici della Sinistra e dei media, inclini ad attaccarli e a sminuirli. Inevitabilmente, viene filmata una scena difficile che però può essere maliziosamente distorta da persone che non sanno nulla di ciò che bisogna fare per far rispettare la legge. E poi, i più alti asini di Washington, D.C. fanno apparizioni melliflue sulla TV via cavo e tradiscono i leoni che comandano, e che stanno facendo un lavoro duro e ingrato. Il fatto che queste reazioni siano inevitabili quanto insincere fa venire la nausea.

Non posso lasciare la ridicola copertura di queste intercettazioni alla frontiera senza menzionare una nota di colore particolarmente assurda della Reuters. In una frase che menziona un agente che “srotolava una corda simile ad un laccio, che faceva oscillare vicino alla faccia di un migrante”, la storia menziona che gli agenti “indossavano cappelli da cowboy“. Cappelli da cowboy? Quelli non erano cappelli da cowboy, ma cappelli standard a tesa larga che i cavalieri occidentali indossano comunemente in sella, indipendentemente dal fatto che stiano radunando dei bovini. Quei cappelli fanno parte dell’uniforme dei poliziotti a cavallo della Border Protection. La Reuters non ha potuto resistere alla tentazione di un cliché, e questo getta luce sul valore del suo resoconto ed anche su altri resoconti che fanno. Abbiamo assistito ancora una volta ad una narrazione prevenuta, non una notizia.

Cercherò nei futuri resoconti della Reuters sul Servizio Forestale degli Stati Uniti e mi aspetto di leggere che gli impiegati dell’agenzia indossino i cappelli di Smokey The Bear.


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