Washington Examiner – La nave di Joe Biden sta iniziando ad affondare

La nave di Joe Biden sta iniziando ad affondare.

L’agosto del 2021 sarà probabilmente ricordato come il mese in cui la nave dell’amministrazione di Joe Biden è stata bucata sotto la linea di galleggiamento. Il mese di settembre è il mese in cui ha iniziato ad affondare.

Joe Biden è assalito da diversi disastri, contemporaneamente. Tutta la colpa è sua, perché scaturiscono dalle sue stesse mosse stupide, testarde e ideologiche avvenute subito dopo il suo giuramento. In primo luogo, la sua crisi dei migranti confine si è trasformata in una catastrofe.

I migranti si stanno riversando attraverso il rivolo del fiume Rio Grande a volte a centinaia all’ora, e 14.000 o più di loro ora aspettano in una sudicia baraccopoli sotto l’International Bridge di Del Rio, Texas. Le autorità della città sono sopraffatte. Non c’è ancora notizia di una visita cinicamente opportunistica della rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez per posare per una foto in lutto come quella che fece quando il presidente era Repubblicano. A quei tempi, molti di questi migranti vivevano in condizioni migliori in tutto il Sud America. Ma dopo che Biden ha detto loro, durante la sua campagna presidenziale, “dovreste venire“, hanno accettato il suo invito stupido e sconsiderato.

La situazione umanitaria è così grave e i funzionari di frontiera sono così sopraffatti che Biden sta deportando alcuni migranti in una Haiti colpita dal terremoto, dove molti di loro non vivono più lì da 10 anni o più. Avrebbero preferito rimanere in Messico, che, per coincidenza, era la politica dell’ex presidente Donald Trump, mentre i loro casi venivano giudicati.

Nel frattempo, il disastro creato da Biden in Afghanistan continua a dipanarsi rapidamente. La fuga mortale, disordinata e disonorevole che lui stesso ha reso inevitabile, lì sarà una fonte di vergogna di lunga durata per gli Stati Uniti ed ispirerà futuri attacchi terroristici. Più immediatamente, gli alleati europei, sia in Gran Bretagna che nel continente, dubitano apertamente della determinazione e dell’affidabilità americana.

A peggiorare le cose, gli afgani che Biden ha riportato negli Stati Uniti erano, in molti casi, persone prese a caso dalla strada e completamente estranee allo sforzo bellico americano. Per gonfiare il numero di persone salvate – ricordate i vanti della sua amministrazione sulle “decine di migliaia” ed i suoi ridicoli vanti sull’essere stata “un’operazione ammirevole” neanche fosse stata il ponte aereo di Berlino? – Biden ha spedito via persone che non erano minacciate dal pericolo dai Talebani, lasciando indietro decine di migliaia di persone che invece lo erano e lo sono ancora.

L’incompetenza di Biden – anzi, la sua negligenza, perché l’incompetenza implica almeno uno sforzo onesto – è interamente responsabile di tutti questi disastri. Ma c’è qualcosa di molto, molto peggio.

Pensavamo di aver visto le massime profondità raggiungibili dalla meschinità di un personaggio politico. Ma Biden ha superato tutti, compreso il suo famoso predecessore che “è anche abbronzato” (cit. per i colti, n.d.r.). Proprio la settimana scorsa, l’amministrazione di Biden ha deciso, bruscamente e senza alcun preavviso, di bloccare la distribuzione dei trattamenti medici che sono disperatamente necessari contro il COVID-19 per non darli agli stati dove sono più richiesti. Non a caso, la maggior parte di questi sono stati governati dai Repubblicani.

In Florida, per esempio, che sta vivendo un aumento dei casi nonostante il suo alto tasso di vaccinazione, l’amministrazione di Biden ha preso il controllo del sistema di distribuzione dei trattamenti con gli anticorpi monoclonali ed ha drasticamente ridotto il numero che sarà reso disponibile a meno della metà della domanda esistente. Le scuse addotte dall’amministrazione per questo non sono lontanamente credibili. Non c’è carenza di trattamenti altrove, e questa è una decisione puramente vendicativa. Lascerà che gli ospedali della Florida vengano sopraffatti, e più persone moriranno inutilmente, apparentemente perché il governatore della Florida si rifiuta di conformarsi quando Biden gli chiede di imporre inutili obblighi per le mascherine ai bambini nelle scuole.

La crudeltà di Biden nel privare arbitrariamente le persone di una cura per una malattia che le farà ricoverare od uccidere è oltraggiosa anche nella deplorevole lista delle decisioni odiose che ha preso finora. È peggio di qualunque possiate pensare che abbia fatto il suo predecessore, il “cattivo uomo arancione”, compresi gli atti per i quali è stato sottoposto ad Impeachment due volte. È un abuso di potere, in questo caso per davvero mortale, da parte di un personaggio politico inadatto a governare il paese.

Non c’è da stupirsi che gli indici di gradimento di Biden stiano crollando.

Ma c’è una nota positiva in tutto questo. Biden, o chiunque prenda le decisioni per lui, è talmente caduto in disgrazia che nessun repubblicano o democraticocentrista sentirà la pressione di aiutarlo a far passare la sua inflazionistica, inutile e radicale legge di spesa da 3,5 trilioni di dollari.


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