La sarta della Ocasio-Cortez ha problemi con il fisco

La stilista Aurora James ha definito il suo vestito “Tax the Rich” confezionato per la rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez un “messaggio potente” – ma non è una che va presa alla lettera.

Aurora James, la 37enne stilista che ha fatto scalpore al Met Gala per aver confezionato il vestito “Tax the Rich” per la rappresentante democratica-socialista Alexandria Ocasio-Cortez la scorsa settimana è anche nota per evadere il fisco, dato che ha accumulato debiti non saldati che la perseguitano in più stati, come mostrano i registri.

La maggior parte degli arretrati della James, che però vive nel lusso, si concentrano sulla Cultural Brokerage Agency, una LLC che ha fondato nel 2011 per fungere da “società madre” del suo marchio di moda, che oggi è conosciuto come Brother Vellies. È il preferito di persone come Beyoncé, Rihanna e Meghan Markle.

L’azienda ha collezionato tre accertamenti del fisco aperti nello Stato di New York per non aver trattenuto le tasse sul reddito dalle buste paga dei dipendenti per un totale di 14.798 dollari, ha confermato il Dipartimento statale delle imposte e delle finanze al New York Post. I debiti con il fisco – che sono stati contratti prima della pandemia – risalgono al 2018 e al 2019. L’azienda è stata colpita da ben 15 inchieste in totale dal 2015.

L’azienda è finita in un buco ancora più profondo con le tasse federali. Tra l’aprile del 2018 e l’aprile del 2019, l’Internal Revenue Service ha posto sei accertamenti fiscali sulla Cultural Brokerage Agency per un totale di 103.220 dollari. Gli accertamenti citano specificamente il mancato pagamento delle tasse sui salari dei dipendenti da parte dell’azienda.

“Solo perché trattengono i soldi dalla tua busta paga non significa che li stiano mandando al governo”, ha spiegato David Cenedella, un docente di diritto tributario del Baruch College dopo aver esaminato gli accertamenti.

Mentre la stilista apparentemente non si fa problemi a fregare il fisco, non è timida nel prendere soldi dai contribuenti – la sua azienda ha ricevuto 41.666 dollari in aiuti economici a causa della pandemia.

Nel corso degli anni la Cultural Brokerage Agency ha anche affrontato molteplici cause legali per l’abitudine a mancare i pagamenti delle indennità dei lavoratori.

Nell’ottobre del 2019 la commissione statale per la compensazione dei lavoratori ha schiaffeggiato l’azienda con una multa di 17.000 dollari per non aver stipulato un’assicurazione per la compensazione dei lavoratori tra marzo 2017 e febbraio 2018.

L’azienda, attualmente, deve restituire ancora 62.722 dollari e nessun pagamento è stato ricevuto fino ad oggi, ha riferito un rappresentante al New York Post. L’assicurazione sui lavoratori viene erogata quando un dipendente si è ferito sul lavoro.

Gli ex dipendenti hanno criticato le politiche interne dell’azienda, definendola come “un’azienda che sfrutta legioni di stagisti non retribuiti che lavoravano a tempo pieno“.

“Ho sperimentato un sacco di molestie quando lavoravo per lei”, ha detto al New York Post un ex dipendente a contratto. “Aurora mi chiedeva di fare cose che non erano nella descrizione del lavoro di nessuno, come programmare i suoi appuntamenti ginecologici. L’ambiente di lavoro era così ostile che avevo paura di chiedere il mio assegno”. Alla fine l’impiegata è stata licenziata.

Un ex interno ha definito la James “piuttosto fredda”, aggiungendo che “non dà mai riconoscimenti o apprezzamenti alla sua squadra”.

Come se non bastasse, la James non paga neanche l’affitto, come mostrano i registri.

Nell’agosto 2020, il padrone di casa della James ha presentato i documenti per un’istanza di sfratto dei locali della società al 71 Franklin St. a Brooklyn, oltre a chiedere più di 25.000 dollari con gli interessi per essere rimasta oltre la fine del suo contratto di locazione. Il caso è stato risolto.

È stata citata in giudizio da un precedente padrone di casa nel febbraio 2018 per più di 5.000 dollari di affitto non pagati al vecchio indirizzo del suo negozio al 209 West 38th Street a Manhattan.

“Aurora, ovviamente non volevamo che si arrivasse a questo, ma non hai mai pagato l’affitto in modo tempestivo”, ha scritto Matthew Mandell, un rappresentante legale del suo padrone di casa di Manhattan in una mail del marzo 2018. “Siamo stati più che pazienti”.

Anche se Alexandria Ocasio-Cortez ha orgogliosamente definito Aurora James come una stilistadella classe operaia” mentre sfilava sul tappeto rosso del Met Gala, il suo stile di vita è tutt’altro. Mentre la pandemia infuriava in tutta l’America, innescando una profonda recessione, la James ha spostato la sua residenza in una casa da 1,6 milioni di dollari a Los Angeles nel settembre 2020.

La casa, in stile Tudor, con soffitti a cassettoni, un camino nella camera da letto principale ed una vasca idromassaggio in giardino, si trova su un terreno di più di 2 mila metri quadrati sulle eleganti colline di Hollywood, secondo RedFin.

Fedele alla linea, il catasto della Contea di Los Angeles ha riferito che la James doveva ancora 2.504 dollari in tasse di proprietà al fisco.

Anche se Alexandria Ocasio-Cortez dice di aver ricevuto dei biglietti in omaggio per il ballo annuale, l’ingresso al famoso ed esclusivo Met Gala costa 35.000 dollari a testa. La James ha partecipato alla festa con Benjamin Bronfman, un suo probabile fidanzato con cui è stata spesso vista assieme inpubblico. Bronfman, 39 anni, è un rampollo della potente famiglia Bronfman e del suo impero di distillatori, il cui valore è stimato in 100 milioni di dollari.

Le foto dell’evento mostrano la coppia sorridente con la Ocasio-Cortez ed il suo fidanzato Riley Roberts.

I conti non pagati della James rivelano anche i suoi gusti in fatto di champagne e le vacanze di lusso: vola spesso in luoghi esclusivi, il suo account Instagram è pieno di foto dalla Giamaica, Marocco, Francia, Indonesia, Messico, Italia, Regno Unito e negli Hamptons.

Nonostante tutti i debiti accumulati, ha trovato i soldi per fare una donazione di 2.700 dollari alla campagna presidenziale di Hillary Clinton nel 2016.

È il massimo dell’ipocrisia quando i socialisti partecipano ad un gala da 30.000 dollari a biglietto portando il messaggio ‘Tassate i Ricchi‘ mentre indossano un abito decisamente costoso fatto da una stilista di lusso che non paga le tasse”, ha detto al New York Post la deputata repubblicana di Staten Island Nicole Malliotakis. “Cos’è successo al fatto che tutti dovrebbero pagare la loro giusta quota?”

Sia la James che i suoi rappresentanti non hanno risposto alle molteplici richieste di commento del New York Post.

Aurora James ha sposato le cause progressiste molto prima di fare notizia per aver vestito i panni della più famosa deputata socialista d’America. Dopo la morte di George Floyd nel maggio 2020, ha lanciato “l’impegno del 15%“, chiedendo alle grandi aziende di impegnarsi ad acquistare il 15% delle loro forniture da aziende di proprietà di afroamericani. L’idea è decollata, con grandi aziende come Bloomingdale’s, Vogue, Sephora e Crate & Barrel, secondo il sito web dell’iniziativa.

“Questo è il minimo che potete fare per noi. Noi rappresentiamo il 15% della popolazione e abbiamo bisogno di rappresentare il 15% del vostro spazio sugli scaffali”, ha detto James in un post su Instagram annunciando l’idea.

La Ocasio-Cortez, che ha fatto carriera chiedendo salari più alti e benefici per i lavoratori, e tasse sui ricchi per pagare i suoi programmi federali che distruggeranno il bilancio dello stato, non ha risposto a più richieste di commento.

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