Byron York – Una crisi rinnovata ed intensificata alla frontiera

Byron York’s Daily Memo – Una crisi rinnovata e intensificata alla frontiera.

Il feed di Twitter del giornalista di Fox News Bill Melugin è stato un posto straordinario negli ultimi giorni. Melugin ha passato molto tempo a riportare cosa avveniva al confine tra Stati Uniti e Messico, e recentemente ha iniziato a raccontare ai lettori di un’impennata di attraversamenti illegali all’International Bridge di Del Rio, Texas.

I migranti stanno arrivando a migliaia, come ha riferito Melugin. “Secondo la fonte, il numero di migranti in attesa di essere processati si è ora gonfiato a circa 8.200”, ha twittato Melugin giovedì, 16 settembre, mattina. “Erano 4.000 ieri mattina. Un numero più che raddoppiato in un solo giorno. La pattuglia di confine è sopraffatta, e mi dicono che la situazione è ‘fuori controllo‘”. Melugin ha incluso alcune foto drammatiche che mostrano l’estensione della situazione:

I primi rapporti indicano che molti dei migranti che si ammassano al confine siano haitiani, il che serve solo ad illustrare il punto che la crisi al confine non è solo una questione di attraversamenti dal Messico o dall’America Centrale. I funzionari dicono di aver visto persone provenienti da almeno 90 paesi di tutto il mondo attraversare illegalmente gli Stati Uniti. Il Washington Post riporta che le autorità si aspettano “altre migliaia di persone nei prossimi giorni”.

Le folle stanno arrivando come risultato diretto delle politiche dell’amministrazione Biden. Entrando in carica a gennaio, Biden ha disfatto la politica del “Remain in Mexico” del presidente Donald Trump. Ha anche sospeso gli accordi di Trump sull’asilo con i paesi del c.d. “Triangolo Nord” dell’America Centrale (un termine usato negli Stati Uniti per riferirsi collettivamente a tre paesi centroamericani: Guatemala, Honduras ed El Salvador, n.d.r.). Joe Biden ha chiarito che molti migranti illegali che attraversano il confine saranno autorizzati a rimanere negli Stati Uniti. Ha smesso di spiccare avvisi di comparizione davanti al tribunale a coloro che vengono rilasciati nel paese. Ha temporaneamente fermato le deportazioni. Ha indebolito le regole che permettevano ai funzionari statunitensi di rimpatriare i clandestini nell’interesse di controllare la diffusione della pandemia di COVID-19.

E ora, in mezzo alla crisi continua al confine – che non se ne è mai andata, anche se la copertura giornalistica si è rivolta ad altre questioni – i Democratici a Washington stanno progettando misure straordinarie per aumentare il ritmo dell’immigrazione negli Stati Uniti:

I sostenitori di una riforma globale dell’immigrazione vogliono disperatamente emendare l’Immigration and Naturalization Act per regolarizzare gli immigrati illegalmente presenti nel paese ed “aprire le porte” della nazione a sempre più immigrazione. Ma i legislatori hanno considerato questo tipo di proposte diverse volte negli ultimi 15 anni ed hanno scelto di non approvarle, optando invece di mantenere la legge così com’è. In altre parole, il Congresso ha ripetutamente “agito non agendo”.

Ora, i Democratici hanno elaborato un nuovo piano per aggirare le regole del Senato e far passare la misura sull’immigrazione di più ampia portata degli ultimi decenni. Il piano è questo: Il Congresso deve approvare un bilancio. Le regole permettono ai senatori di usare un processo chiamato “Riconciliazione” per aggirare l’ostruzionismo e approvare il bilancio con una maggioranza semplice. Ma le regole dicono anche che la Riconciliazione può essere usata solo per passare una misura che sia pertinente al bilancio, che deve avere cioè qualche “impatto fiscale”.

L’impressione generale è che il Congresso non può usare la Riconciliazione per far passare qualsiasi misura politica che sia semplicemente allegata al bilancio. Deve essere “pertinente”. Tuttavia, i legislatori possono proporre di usare la Riconciliazione per ogni sorta di cosa. Spetta al Senato decidere se la proposta è pertinente e quindi possa essere inclusa in una misura di riconciliazione con il resto del bilancio.

Questo è ciò che i Democratici stanno cercando di fare ora. Hanno scritto una misura che comporterebbe un’espansione storica dell’immigrazione e stanno cercando di allegarla alla legge di bilancio. In questo modo, la legge sull’immigrazione non sarà mai discussa da sola, né ci sarà un voto specifico a favore o contro di essa. Verrebbe semplicemente inclusa nella gigantesca legge di bilancio, e i senatori che voteranno per il bilancio voteranno anche per la più grande riforma sull’immigrazione che si ricordi.

E ora, il tempo per le decisioni arriva con sullo sfondo una nuova e crescente crisi al confine.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.