Breitbart News – Il Pentagono fa retromarcia e definisce l’attacco mortale di Kabul un errore

Il Pentagono ha fatto marcia indietro nella sua linea di difesa riguardo ad un attacco con droni che ha ucciso diversi civili in Afghanistan il mese scorso.

Il Pentagono fa marcia indietro, e chiama il mortale attacco di Kabul un errore. Di ROBERT BURNSAP National Security Writer, The Associated Press, WASHINGTON

WASHINGTON (AP) – Il Pentagono ha fatto marcia indietro nella sua linea di difesa riguardo ad un attacco con droni che ha ucciso diversi civili in Afghanistan il mese scorso, annunciando venerdì che una revisione ha rivelato come solo dei civili siano rimasti uccisi nell’attacco, e non un estremista dello Stato Islamico, come si credeva inizialmente.

“L’attacco è stato un tragico errore“, ha detto il generale dei Marines Frank McKenzie, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, in una conferenza stampa al Pentagono.

McKenzie si è scusato per l’errore e ha detto che gli Stati Uniti stanno considerando di elargire dei pagamenti come risarcimento alle famiglie delle vittime. Ha detto che la decisione di colpire una berlina Toyota Corolla bianca, dopo averla rintracciata per circa otto ore, è stata presa in “sincera convinzione” – basata su uno standard di “ragionevole certezza” – che essa rappresentasse una minaccia imminente per le forze americane all’aeroporto di Kabul. Si credeva che l’auto trasportasse esplosivi nel bagagliaio, ha detto.

Nei giorni successivi all’attacco del 29 agosto, i funzionari del Pentagono avevano affermato che il raid fosse stato condotto correttamente, nonostante la morte di 10 civili, tra cui sette bambini. Le agenzie stampa hanno poi sollevato dubbi su quella versione degli eventi, riferendo che l’autista del veicolo preso di mira fosse un dipendente di lunga data di un’organizzazione umanitaria americana e citando l’assenza di prove a sostegno dell’affermazione del Pentagono che il veicolo contenesse effettivamente esplosivi.

L’attacco aereo è stato l’ultimo di una guerra degli Stati Uniti che è finita come era iniziata nel 2001 – con i Talebani al potere a Kabul. La velocità con cui i Talebani hanno invaso il paese ha colto di sorpresa il governo degli Stati Uniti e lo ha costretto a inviare diverse migliaia di truppe all’aeroporto di Kabul per una frettolosa evacuazione di americani, afgani ed altri. L’evacuazione, iniziata il 14 agosto, si è svolta sotto la minaccia quasi costante di attacco da parte di un gruppo terroristico affiliato allo Stato Islamico in Afghanistan.

McKenzie, che ha supervisionato le operazioni militari statunitensi in Afghanistan, compresa l’evacuazione finale delle forze statunitensi e di più di 120.000 civili dall’aeroporto di Kabul, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia e agli amici delle persone uccise.

“Sono ora convinto che ben 10 civili, tra cui almeno sette bambini, sono stati tragicamente uccisi in quell’attacco”, ha detto McKenzie. “Inoltre, ora sappiamo che era improbabile che il veicolo e coloro che sono morti fossero associati all’ISIS-K o fossero una minaccia diretta alle forze statunitensi”, ha aggiunto, riferendosi al gruppo affiliato allo Stato Islamico.

Prima dell’attacco, l’intelligence degli Stati Uniti aveva indicato la probabilità che una Toyota Corolla bianca sarebbe stata usata in un attacco contro le forze statunitensi, ha detto McKenzie. La mattina del 29 agosto, tale veicolo è stato individuato in un complesso residenziale a Kabul che l’intelligence degli Stati Uniti nelle 48 ore precedenti aveva determinato essere usato dal gruppo dello Stato Islamico per pianificare e facilitare gli attacchi. Il veicolo è stato rintracciato de dei droni degli Stati Uniti in quel complesso a in numerosi altri luoghi della città prima che la decisione di attaccarlo venisse presa una volta individuato in un punto ad un paio di miglia dall’aeroporto di Kabul, ha detto McKenzie.

“Chiaramente la nostra intelligence si era sbagliata su questa particolare Toyota Corolla bianca”, ha detto.

Il segretario alla Difesa Lloyd Austin, in una dichiarazione scritta, si è scusato per quello che ha definito “un terribile errore”.

“Ora sappiamo che non c’era alcuna connessione” tra il conducente del veicolo ed il gruppo dello Stato Islamico, e che le attività del conducente quel giorno erano “del tutto innocue e per nulla legate alla minaccia imminente che credevamo di affrontare”, ha detto Austin.

Il gen. Mark Milley, Presidente dei Capi di Stato Maggiore congiunti, ha detto ai giornalisti due giorni dopo l’attacco che sembrava essere stato un colpo “messo a segno” e che almeno una delle persone uccise fosse un “facilitatore” dell’affiliato in Afghanistan dello Stato Islamico, che aveva ucciso 169 civili afgani e 13 militari americani in un attentato suicida il 26 agosto all’aeroporto di Kabul.

Dopo le osservazioni di McKenzie, Milley ha espresso rammarico.

“Questa è un’orribile tragedia di guerra ed è straziante”, ha detto Milley ai giornalisti in viaggio con lui in Europa. “Siamo impegnati ad essere completamente trasparenti su questo incidente”.

“In un ambiente dinamico ad alta minaccia, i comandanti sul terreno avevano l’autorità che serviva ed avevano la ragionevole certezza che l’obiettivo fosse valido, ma dopo un’approfondita analisi post-raid la nostra conclusione è che sono stati uccisi civili innocenti”, ha aggiunto Milley.

I resoconti della famiglia delle vittime, i documenti dei colleghi visti da The Associated Press, e la scena nella casa di famiglia – dove l’auto di Zemerai Ahmadi è stata colpita da un missile Hellfire proprio mentre entrava nel vialetto – hanno dipinto un quadro di una famiglia che aveva lavorato per gli americani e stava cercando di ottenere visti per andare negli Stati Uniti, temendo per le loro vite sotto il regime dei Talebani.

La famiglia ha detto che quando il 37enne Zemerai, solo nella sua auto, ha accostato alla casa, ha suonato il clacson. Suo figlio di 11 anni corse fuori e Zemerai lasciò che il ragazzo salisse e guidasse l’auto nel vialetto. Gli altri bambini sono corsi fuori a guardare, quando il missile Hellfire ha incenerito la macchina, uccidendo sette bambini.

Amnesty International, il gruppo di aiuti umanitari, ha definito l’ammissione di un errore fatta dall’esercito americano un buon primo passo.

“Gli Stati Uniti devono ora impegnarsi in un’indagine completa, trasparente ed imparziale su questo incidente”, ha detto Brian Castner, un consulente di crisi senior di Amnesty International. “Chiunque sia sospettato di responsabilità criminale dovrebbe essere perseguito in un processo equo. I sopravvissuti e le famiglie delle vittime dovrebbero essere tenuti informati dei progressi dell’indagine e ricevere un risarcimento”.

Il rappresentante Adam Schiff, il democratico californiano che è presidente della commissione intelligence della Camera, ha detto che deve essere fornita una spiegazione più completa.

“Abbiamo bisogno di sapere cosa è andato storto nelle ore e nei minuti precedenti l’attacco per prevenire simili tragedie in futuro”, ha detto. “Sono anche preoccupato per l’accuratezza e la completezza delle dichiarazioni pubbliche fatte nel periodo immediatamente successivo all’attacco, e se queste contenevano tutte le informazioni possedute dal governo in quel momento”.


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