Tucker Carlson: Il generale Mark Milley ha commesso tradimento, ed anche altri sono coinvolti

Milley ha colluso con la Cina, il nostro principale rivale militare, per indebolire un presidente degli Stati Uniti in carica.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson nell’edizione del 14 settembre 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

C’è qualcosa nel termine “Deep State” che suona paranoico, persino folle. Fino a pochi anni fa, si sentiva la frase per lo più dai derelitti dell’Estrema Sinistra, il tipo di persone che ti danno lezioni sulla United Fruit Company e sul rovesciamento di Mosaddegh. Il termine, ora come allora, suggerisce che la nostra democrazia sia fasulla. Le elezioni e la politica interna sono uno spettacolo secondario. Non importa per chi voti, alla fine, sempre le stesse persone continuano a dirigere tutto quanto. Questa è una percezione piuttosto oscura del sistema americano. Se sei una persona normale che è cresciuta qui, è l’ultima cosa che vuoi credere del tuo paese. Sembra una follia. Ma poi leggi storie come questa:

Secondo quanto riportato quest’estate, nei giorni successivi alle elezioni dello scorso novembre, Mark Milley, il Presidente dei Capi di Stato Maggiore congiunti, ha tenuto una riunione con alti funzionari militari al Pentagono. Milley ha voluto informarli di ciò che ha descritto come una grave minaccia alla sicurezza nazionale – una minaccia così grave da mettere in pericolo “la stabilità della Repubblica”. Quella minaccia, ha detto Milley, era il presidente in carica degli Stati Uniti. Donald Trump aveva osato mettere in discussione i risultati delle elezioni. Per questo, ha spiegato Milley, all’esercito degli Stati Uniti si sarebbe potuto chiedere di usare la forza fisica contro il presidente. “Siamo i ragazzi con le pistole”, ha detto Milley. A quanto pare si era preparato per questo momento. Milley ha avuto conversazioni simili con il direttore della CIA, Gina Haspel, così come con il capo della NSA, Paul Nakasone. Aveva anche parlato direttamente con Chuck Schumer e Nancy Pelosi, i principali rivali politici di Trump.

Ora, secondo un nuovo libro di Bob Woodward e Robert Costa, Milley è andato anche oltre. Il 30 ottobre dello scorso anno, riferiscono Woodward e Costa, Milley ha chiamato la sua controparte in Cina, un generale chiamato Li Zuocheng. Milley non ha informato il suo capo, il presidente, di questa chiamata, né prima né dopo. Ecco il messaggio di Milley per i militari comunisti cinesi. “Generale Li, voglio assicurarle che il governo americano è stabile e che andrà tutto bene. Non abbiamo intenzione di attaccare o di condurre alcuna operazione contro di voi”. E poi, secondo quanto riferito, Milley ha detto questo. “Generale Li, io e lei ci conosciamo da cinque anni. Se dobbiamo attaccare, la chiamerò in anticipo. Non sarà una sorpresa“.

Lasciate che ve lo ripeta. “Se dobbiamo attaccare, ti chiamerò in anticipo. Non sarà una sorpresa“. Secondo questo resoconto, il massimo funzionario della difesa del nostro paese ha segretamente colluso con il nostro principale rivale militare per sminuire il presidente eletto degli Stati Uniti. Come descrivere tutto questo? “Deep State“, “Stato profondo” non è abbastanza. È un tradimento. È un crimine. E, apparentemente, Mark Milley non è l’unica persona implicata in tutto questo. Altri sapevano quello che stava accadendo. Le nostre agenzie di intelligence hanno quasi certamente sentito la chiamata di Mark Milley. Se possono leggere le email di un giornalista che lavora per Fox News, quali sono le possibilità che fossero a conoscenza del fatto che il presidente dei Capi di Stato Maggiore congiunti stesse parlando con un alto generale cinese e di sapere quello che si stavano dicendo? Circa il 100%. Eppure la NSA non ha fatto nulla. La CIA era chiaramente e pienamente a bordo. “Siamo sulla strada di un colpo di stato di Destra”, ha detto Gina Haspel a Milley.

In effetti, c’era un “colpo di stato” in corso, ma non veniva da Destra. Non stava nascendo in Alabama. Invece, una costellazione di impiegati governativi non eletti, fedeli soprattutto al Partito Democratico e alla classe dirigente di Washington, ha ignorato la Costituzione degli Stati Uniti invalidando così i voti di decine di milioni di cittadini americani. Come hanno fatto? Hanno invalidato la Democrazia. La Democrazia non significa nulla se le persone che eleggete non hanno potere. E Mark Milley ha fatto del suo meglio per assicurarsi che il presidente eletto non avesse alcun potere. All’inizio di gennaio, riferiscono Woodward e Costa, Milley convocò un’altra riunione di alti funzionari al Centro Nazionale del Comando Militare. Ha informato il gruppo che dovevano riferire solo a lui, non al presidente eletto degli Stati Uniti. Non è una pretesa da poco. Il Centro di Comando Militare Nazionale controlla, tra le altre cose, le armi nucleari del paese all’interno dei silos missilistici e a bordo dei sottomarini nucleari. Mark Milley stava prendendo personalmente il controllo dell’arsenale nucleare americano. Ha fatto il giro della stanza e ha chiesto ai suoi ufficiali di sottomettersi alla sua autorità, non al presidente. Milley disse loro di non eseguire alcun ordine senza prima consultarlo. Secondo Woodward e Costa, tutti erano d’accordo. La supervisione civile dei militari è improvvisamente finita. Mark Milley era al comando.

Se questo è vero, è una delle cose più spaventose che siano mai successe in questo paese. A coloro che dicono di essere preoccupati per l’arrivo dell’autoritarismo in America, beh, eccolo. Ecco che cos’è. Un governo autoritario. Un governo di leader non eletti e non responsabili, disposti ad usare la violenza per preservare il loro potere. Ecco che cosa descrive questo libro.

È scioccante. Non sorprende che i nostri media abbiano passato la giornata a celebrarlo. Si scopre che i sedicenti difensori della democrazia non credono per davvero nel sistema che dicono di venerare. L’idea di dare agli elettori il potere sul governo li ripugna. Quindi sono sollevati dallo scoprire che, in effetti, la nostra Democrazia è fasulla. Ecco una selezione da alcuni dei programmi mandati in onda:

RICK STENGEL, MSNBC: “Definirei il generale Milley un eroe, si è comportato in modo eroico.”

TENENTE GENERALE MARK HERTLING, CNN: “Ma quello che ha fatto (Milley) è stato assicurarsi che i guardrail fossero al loro posto, quindi gli do un voto alto per questo, basandomi su ciò che è descritto nel libro.”

GEORGE WILL, CNN: “Penso che Milley si sia sentito maltrattato dall’episodio di Lafayette Square quando è stato usato come oggetto di scena. […] Quindi si possono capire le ansie di Milley.”

FMR. BARRY MCCAFFREY, MSNBC: “Eravamo in un periodo di straordinario pericolo. Penso che Milley sarà trattato favorevolmente dalla storia.”

I primi commenti sono stati di Rick Stengle: è un idiota, ovviamente. Non c’è da sorprendersi. Il secondo era un ufficiale militare in pensione. Ma gli ultimi due, George Will? Barry McCaffrey? Queste sono persone, qualunque cosa pensiate di loro, per chiunque abbiano votato, che avreste immaginato avrebbero difeso la democrazia americana quando si sarebbe arrivati al dunque. Ma non l’hanno fatto. Hanno applaudito alla sua fine. Sono felici di vedere Mark Milley cospirare segretamente con i militari cinesi per porre fine al controllo civile del Pentagono. Questo è il governo che vogliono. Non dovreste dimenticarlo.

Quindi, ora che sapete tutto questo, che succederà? Doug MacGregor è in qualche modo al centro di questa storia. È un colonnello dell’esercito in pensione che l’anno scorso ha consigliato l’amministrazione Trump sulla politica estera. In tale veste, è stato co-autore di un memorandum che chiedeva alle truppe statunitensi di lasciare l’Afghanistan dopo 20 anni. Secondo Woodward e Costa, quel memorandum è uno dei motivi per cui Mark Milley ha deciso di organizzare un colpo di stato.


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Tucker Carlson Tonight” è un talk show americano e programma di attualità condotto dal commentatore paleoconservatore Tucker Carlson. Lo show viene trasmesso in diretta da Washington, D.C., su Fox News Channel alle 8:00 P.M. ET nei giorni feriali. Lo show include tipicamente commenti politici, monologhi, interviste e analisi. Ha debuttato come programma nella lineup di Fox News Channel il 14 novembre del 2016. Nel luglio 2020, “Tucker Carlson Tonight” ha battuto il record di programma con il più alto indice di gradimento nella storia delle notizie via cavo degli Stati Uniti, raccogliendo un’audience media di 4,33 milioni di spettatori.

Tucker Carlson è un conduttore di Fox News. Si è unito alla rete nel 2009 come collaboratore. Sostenitore dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si dice anche che abbia influenzato alcune decisioni politiche chiave di Trump stesso. Le sue controverse dichiarazioni su razzismo, immigrazione e femminismo hanno portato al boicottaggio degli inserzionisti contro lo show. Fiero oppositore del progressismo politico, è stato definito un “nazionalista” ed un “paleoconservatore”. È un critico dell’immigrazione. Originariamente sostenitore della politica economica libertaria, ha poi criticato l’ideologia come “controllata dalle banche” ed è diventato un “protezionista”. È anche uno scettico sugli interventi militari all’estero degli Stati Uniti.