Byron York – L’America comincia ad ‘aprire gli occhi’ su Joe Biden

Byron York Daily Memo- L’America comincia ad ‘aprire gli occhi’ su Joe Biden.

Solo un mese fa, l’indice di gradimento di Joe Biden, il 52,5%, era nove punti più alto del suo indice di disapprovazione, il 43,5%, nella media dei sondaggi di RealClearPolitics. Ora, i due sono praticamente alla pari, e due nuovi sondaggi hanno mostrato Biden sotto l’asticella, con un indice di disapprovazione più alto di quello di approvazione.

Naturalmente, la gestione disastrosa del ritiro delle forze americane dall’Afghanistan è la causa principale del suo declino. Ma anche l’approvazione pubblica sulla gestione di Biden per tutto il resto sta scendendo. Pare che ci sia come una sorta di chiara “apertura degli occhi” a livello nazionale sull’operato del suo Comandante in Capo dopo soli sette mesi di permanenza alla Casa Bianca.

In primo luogo, l’Afghanistan. In un nuovo sondaggio della NBC News, il 25% degli intervistati approva la gestione del ritiro da parte di Biden, mentre il 60% disapprova. Il venticinque per cento! Questo è veramente terribile per un presidente – laggiù nel territorio di Richard Nixon o in quello di George W. Bush in Iraq.

Ma guardate anche alle altre questioni. Nello stesso sondaggio di aprile, il 69% approvava la gestione di Biden della pandemia di COVID-19, mentre solo il 27% la disapprovava. Ora, il 53% approva e il 44% disapprova.

Sull’economia, in aprile, il 52% approvava la gestione di Biden, contro il 43% che la disapprovava. Ora, Biden è scivolato sotto terra, con il 47% che approva la sua gestione dell’economia contro il 49% che la disapprova.

Poi buttiamoci dentro il numero di americani che credono che il paese sia sulla strada sbagliata. In aprile, era il 56%. Ora è il 63%.

Tutto questo ha portato gli elettori a dare un’altra occhiata ai… Repubblicani. I sondaggisti della NBC hanno chiesto: “Qual è la vostra preferenza per il risultato delle elezioni congressuali del prossimo anno – un Congresso controllato dai Repubblicani o un Congresso controllato dai Democratici? Il risultato è stato un pareggio virtuale – il 46% ha preferito i Repubblicani, mentre il 47% ha preferito i Democratici. Ma quel 46% è una crescita rispetto al 42% di aprile, mentre i numeri dei Democratici resta invariato. Il 46% del GOP è stato anche il più alto dall’estate del 2016, e solo la seconda volta in cui le preferenze per il GOP hanno raggiunto il 46% negli ultimi dieci anni.

Il clima politico si sta spostando verso i Repubblicani“, si legge in un articolo dell’analista della CNN Harry Enten. Guardando i risultati delle elezioni speciali statali in tutto il paese, Enten nota che una “tendenza… sta diventando evidente. I Repubblicani stanno facendo meglio rispetto all’inizio dell’anno, e questo potrebbe preannunciare il successo del loro partito nel 2022“. Inoltre, in un’elezione di metà mandato, l’indice di approvazione del lavoro di un presidente è un fattore chiave per quanto bene il suo partito faccia nei sondaggi.

Quindi, naturalmente, la debacle in Afghanistan sta presentando il conto sugli indici di approvazione di Joe Biden. Ma il declino dell’approvazione pubblica delle prestazioni di Biden in generale sta imponendo il suo pedaggio non solo a lui, ma anche al suo partito. Naturalmente, le cose potrebbero sempre cambiare. Ma in questo momento, le cose si stanno muovendo in una direzione favorevole ai Repubblicani.


WashingtonExaminer.com

Seguici sui Social


Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.