Byron York – “Non sottovalutate la capacità di Joe di mandare tutto a pu***ne”

Byron York Daily Memo – “Non sottovalutate la capacità di Joe di mandare tutto a puttane”

Nella sua nuova intervista sulla ABC News, Joe Biden sembrava stupito all’idea che gli americani potessero aspettarsi un ritiro ordinato delle forze americane dall’Afghanistan, piuttosto che il caos che sta succedendo, giorno dopo giorno.

“Non pensa che questo avrebbe potuto essere gestito — questa uscita avrebbe potuto essere gestita meglio in qualche modo, senza errori?” ha chiesto l’intervistatore George Stephanopoulos.

“No”, ha detto Biden. “Non credo che avrebbe potuto essere gestita in un modo che — tornando indietro con il senno di poi — ma l’idea che in qualche modo ci sia una maniera per uscire senza che ne derivi il caos, non so come possa avvenire”.

Il punto di Biden: Naturalmente ci sarebbe stato il caos. Tutti lo sapevano. Come si poteva pensare altrimenti?

Forse gli americani che sono sorpresi ed inorriditi dal caos che si è venuto a creare hanno fatto l’errore di ascoltare lo stesso Joe Biden quando l’8 luglio parlò del suo piano per il ritiro dall’Afghanistan. “La nostra missione militare in Afghanistan si concluderà il 31 agosto”, ha detto quel giorno. “Il ritiro sta procedendo in modo sicuro ed ordinato, dando la priorità alla sicurezza delle nostre truppe mentre stanno partendo”.

Più tardi, a Biden è stato chiesto se vedeva “qualche parallelo tra questo ritiro e quello che è successo in Vietnam“. Questo era un riferimento ai giorni caotici del 1975, quando i funzionari statunitensi caricarono. freneticamente i vietnamiti in fuga sugli elicotteri che erano atterrati sul tetto dell’ambasciata americana a Saigon.

Assolutamente nessuno“, rispose Biden. “Zero… Non ci sarà nessuna circostanza in cui vedrete persone sollevate dal tetto di un’ambasciata degli Stati Uniti in Afghanistan. Non è assolutamente paragonabile”.

E poi, quello stesso scenario si è svolto a Kabul. E Biden, 41 giorni dopo quell’8 luglio, ha detto alla ABC: “L’idea che in qualche modo ci sia un modo per uscirne senza che ne derivi il caos, non so come questo possa avvenire”.

Nel frattempo, il principale generale del presidente, il presidente dei Capi di Stato Maggiore, Mark Milley, si è detto sorpreso dalla rapidità con cui le cose sono andate a rotoli in Afghanistan. “L’arco di tempo di un rapido collasso, che è stato ampiamente stimato e variava da settimane se non mesi o persino anni dopo la nostra partenza”, Milley ha detto alla stampa. “Non c’era nulla che io o chiunque altro avesse potuto vedere e che indicasse un crollo di questo esercito e di questo governo in appena 11 giorni”.

Non molto tempo dopo, il sito satirico The Babylon Bee ha pubblicato una storia intitolata: “Gigantesco uragano si forma sopra Washington a causa della storia sull’ Afghanistan della Casa Bianca“. Era solo una leggera esagerazione.

Con la crisi dell’Afghanistan, Biden e la sua squadra hanno combinato una miscela di incompetenza ed incapacità, o di apatia, che gli impedisce di essere onesti con il popolo americano.

La situazione richiama alla mente un articolo di POLITICO di quasi un anno fa, il 14 agosto 2020. L’articolo cercava di spiegare la riluttanza dell’ex presidente Barack Obama a sostenere con tutto il cuore la campagna elettorale del suo ex vicepresidente. Obama, ha riferito POLITICO, stava inviando un messaggio dietro l’altro ai suoi colleghi democratici in cui invitava a diffidare di Joe Biden.

“Le citazioni laceranti, provenienti da fonti anonime, continuavano ad apparire durante la corsa elettorale”, ha riferito POLITICO. Un democratico che aveva parlato con Obama aveva ricordato un’avvertimento fatto dall’ex presidente: “Non sottovalutate la capacità di Joe di mandare tutto a puttane“.

Ora, con l’Afghanistan, quelli che non lo sapevano già stanno imparando a cosa alludesse Barack Obama.


WashingtonExaminer.com

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Byron York è il corrispondente politico capo del Washington Examiner e un collaboratore di Fox News. Ha seguito le amministrazioni Bush, Obama, Trump e ora Biden, così come il Congresso ed ogni campagna presidenziale sin dal 2000. È l’autore di “The Vast Left Wing Conspiracy”, un resoconto dell’attivismo liberal nelle elezioni del 2004. Già corrispondente dalla Casa Bianca per il National Review, i suoi scritti sono stati pubblicati sul Wall Street Journal, Washington Post, Atlantic Monthly, Foreign Affairs e New Republic. Laureato all’Università dell’Alabama e all’Università di Chicago, vive a Washington, D.C.