Gli Americani indicano George W. Bush come il presidente maggiormente responsabile dell’esito della guerra in Afghanistan: Sondaggio Insider

Circa quattro intervistati su dieci in un nuovo Sondaggio Insider hanno detto che Bush è il presidente maggiormente responsabile dell’esito della guerra in Afghanistan.

Secondo un nuovo Sondaggio Insider, la maggioranza degli Americani incolpa l’ex presidente George W. Bush per il fallimento dell’America in Afghanistan più di qualsiasi altro presidente che gli sia succeduto.

Circa quattro intervistati su dieci hanno detto che George W. Bush è il maggior responsabile dell’esito della guerra – i Talebani hanno ripreso il potere nonostante i quasi 20 anni di coinvolgimento degli Stati Uniti – collocandolo davanti agli ex presidenti Barack Obama e Donald Trump e all’attuale Comandante in Capo Joe Biden.

Insider ha raggiunto 1.105 intervistati dal 16 al 17 agosto attraverso SurveyMonkey Audience. Agli intervistati è stato chiesto di classificare nove tra personalità ed entità da mettere in ordine di responsabilità per l’esito della guerra in Afghanistan. Ecco la classifica, basata sulla percentuale di persone che hanno messo ogni personalità od entità nella loro Top 3:

  • Talebani, 55% (classificati tra i primi tre maggiormente responsabili)
  • Leadership afgana, 48%
  • Militari afgani, 41%
  • George W. Bush, 34%
  • Leadership militare degli Stati Uniti, 31%
  • Joe Biden, 29%
  • Barack Obama, 21%
  • Donald Trump, 22%
  • Militari degli Stati Uniti, 20%.

Se si guarda più da vicino solamente ai quattro presidenti presenti nel sondaggio, il 38% degli intervistati ha classificato Bush come il presidente maggiormente responsabile del risultato, il 27% Biden, il 19% Trump e il 12% Obama.

George W. Bush ha ordinato l’invasione dell’Afghanistan nell’ottobre 2001, sulla scia degli attacchi terroristici dell’11 settembre. I Talebani, che controllavano il paese all’epoca, avevano permesso all’Afghanistan di diventare un rifugio sicuro per Osama Bin Laden e il suo gruppo terroristico Al Qaeda. Gli Stati Uniti miravano a distruggere Al Qaeda, che era responsabile degli attentati dell’11 settembre, attraverso l’invasione del paese. Poco dopo l’occupazione del 2001, Bush rifiutò un’offerta dei Talebani per discutere la consegna di Osama Bin Laden in cambio della cessazione dei bombardamenti in Afghanistan da parte degli Stati Uniti.

Nel dicembre 2001, i Talebani erano in ritirata e Bin Laden era fuggito in Pakistan. Il leader del terrore sarebbe stato infine ucciso dagli US Navy SEALs in un’operazione proprio in Pakistan nel 2011, sotto l’amministrazione Obama, ma la guerra dell’America in Afghanistan continuò per un altro decennio, mentre i Talebani conducevano un’insurrezione contro gli Stati Uniti e i loro alleati.

Barack Obama ha supervisionato un massiccio aumento delle truppe americane in Afghanistan durante il suo primo mandato. Ha cercato di riportare a casa le truppe americane entro la fine del suo secondo mandato, ma non è riuscito a farlo.

Donald Trump nel febbraio 2020 ha mediato un accordo con i Talebani per vedere finalmente gli Stati Uniti ritirare le truppe entro 14 mesi, il che (secondo Business Insider, n.d.r.) ha incoraggiato i militanti e lasciato le forze afgane demoralizzate. Quando Trump ha lasciato l’incarico, c’erano circa 2.500 truppe americane rimaste ancora in Afghanistan.

Joe Biden, che ha supervisionato il ritiro delle truppe americane e ha ricevuto numerose critiche per la sua sua gestione, ha difeso la sua decisione di rimuovere rapidamente tutte le truppe dal paese. Anche se recenti sondaggi hanno mostrato un sostegno relativamente forte per il ritiro in sé, molti disapprovano l’esecuzione di tale ritiro – in particolare in relazione a come l’amministrazione Biden ha affrontato l’aiuto agli afghani che hanno assistito gli Stati Uniti durante la guerra.

Nel complesso, la maggior parte degli americani ha dato la colpa ai Talebani per la crisi in Afghanistan. Circa il 55% degli intervistati ha messo il gruppo militante tra le prime tre scelte su chi fosse maggiormente responsabile per l’esito della guerra. Quasi la metà degli intervistati, il 48%, ha messo invece la leadership afgana nella loro Top 3. Gli intervistati hanno anche indicato come l’esercito afgano sia più da biasimare per l’esito della guerra rispetto all’esercito statunitense.

Il sondaggio arriva alla luce degli importanti sviluppi nella nazione devastata dalla guerra. In poco più di una settimana, le forze talebane hanno preso il controllo della maggior parte delle città dell’Afghanistan e della capitale Kabul, portando all’improvviso collasso del governo afgano sostenuto dagli Stati Uniti domenica scorsa. Gli afgani, spaventati per un possibile ritorno al rigido dominio talebano e desiderosi di lasciare il paese, hanno inondato l’aeroporto di Kabul. Gli Stati Uniti, nel bel mezzo del loro ritiro militare, sono precipitati in una caotica evacuazione dei cittadini americani e della loro ambasciata.


BusinessInsider.com

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