Jonathan Turley – “Annulla la Costituzione”: Biden acclamato per aver violato lo stato di diritto nell’estendere la moratoria sugli sfratti

Jonathan Turley è “Shapiro Professor of Public Interest Law” presso la George Washington University ed ha servito come consulente durante il processo di Impeachment al Senato. Ha testimoniato come esperto giuridico alle udienze dell’impeachment di Bill Clinton e di Donald Trump.

Si riporta la traduzione dell’articolo, adattato alla comprensione di un pubblico italiano.

“Annulla la Costituzione”: Biden acclamato per aver violato lo stato di diritto nell’estendere la moratoria sugli sfratti

Durante la campagna presidenziale del 2020, l’allora candidato Joe Biden disse agli elettori che la scelta tra lui e Donald Trump era tra ciò che era “legittimo” e ciò che era “senza legge”. Ha invitato gli elettori a sostenere “lo stato di diritto, la nostra Costituzione“, una scelta ripetuta come un mantra dai media per “porre fine all’assalto di Trump allo stato di diritto“. Ora, a sei mesi dal suo ingresso nello Studio Ovale, Biden si fa apertamente beffe della Costituzione con un’estensione consapevolmente non valida della moratoria sugli sfratti – e alcuni professori di legge e sostenitori della sinistra lo acclamano per questo.

Qualche settimana fa, la Corte Suprema si è pronunciata sull’autorità dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di imporre una moratoria nazionale sugli sfratti degli affittuari durante una pandemia. Alcuni di noi hanno criticato la direttiva del CDC come incostituzionale. La ragione è l’autorità sorprendente rivendicata dal CDC per mezzo di una legge federale che gli dà il potere di “fare e applicare i regolamenti che a [suo] giudizio sono necessari per prevenire l’introduzione, la trasmissione o la diffusione di malattie trasmissibili“.

Sono stato a lungo un critico di una tale autorità incontrollata ed indefinita nelle pandemie. Questo, in effetti, è un esempio particolarmente agghiacciante. Darebbe al CDC l’autorità su enormi fasce della nostra economia per evitare anche solo la possibilità di “introduzione” o diffusione di una malattia. Significa che una Costituzione progettata per prevenire la tirannia e l’autoritarismo diventa in gran parte irrilevante quando si mette un camice bianco. Dopo tutto, la legge è stata progettata per controllare le malattie, non la democrazia, come priorità della salute pubblica.

Nella sua decisione 5 a 4 in “Alabama Association of Realtors v. Department of Health and Human Services“, la Corte Suprema ha mantenuto la moratoria del CDC sul posto, ma non ha lasciato dubbi sul fatto che la maggioranza dei giudici in definitiva considera la direttiva del CDC incostituzionale. Sul lato minoritario del voto, i giudici Clarence Thomas, Samuel Alito, Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett volevano sospendere la moratoria di sfratto per incostituzionalità. Ma la direttiva originale del CDC stava per scadere comunque, così – in una concomitanza un po’ sconcertante – il giudice Brett Kavanaugh ha fornito il quinto voto a favore del CDC per permettere alla legge di scadere semplicemente e quindi permettere una “ulteriore e più ordinata distribuzione dell’assistenza agli affitti approvata dal Congresso”. Così, Kavanaugh ha votato con la maggioranza in questo caso – ma ha anche indicato che era d’accordo con i suoi colleghi conservatori sul punto più importante, cioè che il CDC non ha mai avuto l’autorità di emettere la moratoria sugli sfratti nazionali, in primo luogo, senza un atto del Congresso.

Biden ha riconosciuto l’ovvio – che qualsiasi nuovo ordine per estendere la moratoria sarebbe stato incostituzionale. Infatti, ha ammesso che gli esperti legali glielo hanno detto in modo unanime: “La maggior parte della dottrina costituzionale dice che non è probabile che passi alla verifica di costituzionalità”. Eppure ha aggiunto che è stato in grado di trovare “diversi studiosi importati che pensano che potrebbe, e che vale la pena fare uno sforzo“.

Il fatto che la maggior parte degli studiosi invocati dalla Casa Bianca di Biden abbaino detto che la mossa sarebbe stata incostituzionale è di per sé notevole. Data la composizione della maggior parte delle facoltà di legge, i Democratici al Congresso di solito possono aspettarsi che centinaia di accademici favorevoli firmino lettere ed attestino le loro posizioni legali.

La questione è poi sorta su chi avrebbe offerto a Biden una copertura costituzionale quando praticamente ogni altro professore liberal ha rifiutato di farlo – e quanto ai “diversi studiosi importanti” sono stati individuati da alcuni di noi in una singola figura: il professore di diritto di Harvard Laurence Tribe. Dopo che il suo stesso consulente della Casa Bianca ha convenuto che la mossa sarebbe stata incostituzionale, Biden avrebbe detto al suo capo dello staff, Ron Klain, di chiamare Tribe, che è stato sempre presente per i Democratici, dal sostenere l’aumento dei giudici della Corte Suprema, al dichiarare Trump un terrorista, all’attaccare i repubblicani e quelli con opinioni contrastanti.

Tribe ed io siamo stati a lungo in disaccordo su questioni costituzionali, ma l’ideologia di parte era spesso allacciata ad una certa plausibilità. Il consiglio in questo caso è incredibile per la sua pura mendacità. La Corte ha chiaramente affermato che il CDC non ha questa autorità, ma Tribe ha riferito di aver assicurato a Biden che questo tecnicamente sarebbe un “nuovo ordine“, anche se si basa sulla stessa pretesa incostituzionale. È come se si ottenesse la condizionale per aver rubato una BMW e poi immediatamente si rubasse una Lexus perché è un’auto diversa. Il problema però è l’atto, non la marca dell’auto.

Ciò che è particolarmente allarmante è stata la ragione addotta da Biden per cui potrebbe “valere lo sforzo” – che “come minimo, nel momento in cui si arriverà ad una causa, probabilmente darà un po’ di tempo in più mentre stiamo facendo arrivare quei 45 miliardi di dollari alla gente”. In altre parole, con i ricorsi, l’amministrazione Biden potrebbe affrettare l’uscita dei soldi prima che i tribunali possano cassarla.

Biden è stato elogiato per il suo impegno extra-costituzionale per la giustizia sociale. Un commentatore liberal ha dichiarato che “con una piccola azione, Biden si rivela un leader migliore di Trump“. Quella “piccola azione” è stata violare la Costituzione – il documento che ha giurato di difendere, “e che Dio mi aiuti”, al suo insediamento. Tuttavia, sventrare lo stato di diritto è in qualche modo ora visto come “un segno di leadership in azione“.

Biden non è un trasgressore alla sua prima volta. Quando era vicepresidente, l’amministrazione Obama ha dato il via libera alla spesa di miliardi nell’ambito di ObamaCare nonostante la mancanza di approvazione da parte del Congresso. Ho rappresentato la Camera dei Rappresentanti come lead counsel nel contestare con successo quell’atto chiaramente incostituzionale, ma all’amministrazione non è mai stato richiesto di recuperare il denaro. Con la copertura offerta da Tribe, in questo caso, Biden apparentemente spera di ripetere la stessa tattica per bloccare gli sfratti, eludendo la Costituzione.

Quando è stato affrontato sulla sua strategia anticostituzionale, Biden ha ripetutamente ricordato ai giornalisti che la pandemia sta infuriando. Eppure, solo pochi mesi fa, Biden ha dichiarato che la sua elezione sarebbe stata il trionfo dello “stato di diritto” e che avrebbe dimostrato che “la fiamma della democrazia” non può essere spenta, “nemmeno [con] una pandemia o un abuso di potere“.

Così, Biden sta ora spegnendo quella fiamma mentre cerca di accontentare le richieste politiche per un’azione al di fuori della costituzionale. Avrà un grande costo per il paese e per la sua stessa eredità. Il giuramento che ha fatto il 20 gennaio non includeva un’eccezione per convenienza politica. In effetti, è spesso scomodo sostenere la Costituzione – ma l’alternativa è una sorta di “auto-sfratto” sulla base del proprio giuramento d’ufficio.


TheHill.com

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