Joe Biden ha un problema sempre più grande con gli elettori indipendenti

Il 49% degli elettori indipendenti disapprova il suo operato, contribuendo a consolidare i suoi peggiori numeri sull’approvazione dall’inizio del mandato.


  • La percezione della gestione di Joe Biden rispetto alla pandemia e all’economia si è deteriorata tra gli elettori indipendenti da giugno, sia a causa di una nuova ondata di casi di COVID-19 sia per l’aumento dei prezzi per i consumatori.
  • Il 51% degli elettori indipendenti disapprova la gestione dell’economia da parte di Biden – rendendola una delle questioni in cui è più debole tra tutte le fasce demografiche.
  • Tuttavia, la posizione complessiva di Joe Biden tra gli elettori non affiliati è migliore di quella di Donald Trump rispetto a quattro anni fa in questo momento.

La posizione di Joe Biden tra gli elettori indipendenti rispetto alla gestione della pandemia e all’economia ha subito un duro colpo nelle ultime settimane, tra l’aumento dei casi di COVID-19 e l’aumento dell’inflazione, secondo un nuovo sondaggio Morning Consult/POLITICO.

Sembra dunque indebolirsi la reputazione in generale di Joe Biden tra gli elettori non affiliati o indipendenti, che – secondo Morning Consult – sono quelli che hanno aiutato i Democratici a garantirsi il pieno controllo della Casa Bianca e di entrambe le camere del Congresso quest’anno, mostrando il fianco ad un problema per lui ed il suo partito, a cui per porre rimedio rimangono 14 mesi dalle elezioni di metà mandato.

Secondo un sondaggio condotto dal 31 luglio al 2 agosto, il 44% degli elettori indipendenti approva Biden mentre il 49% disapprova. Dal mese di aprile, l’indice di approvazione netto dell’inquilino della Casa Bianca (la quota che ‘approva‘ è minore di quella che ‘disapprova‘) è sceso di 18 punti percentuali tra gli elettori non affiliati o indipendenti – un declino lento ma costante, che sta pesando sui suoi numeri complessivi, mentre i Democratici esprimono urgenza riguardo agli sforzi per venderne più aggressivamente successi e agenda.

L’antipatia crescente tra gli elettori indipendenti a seguito dei primi 100 giorni – un momento di “trionfo” dipeso in larga parte dal fatto che la sua amministrazione stava distribuendo i vaccini contro il COVID-19 e sostenendo l’approvazione di un importante pacchetto di aiuti e sussidi economici – si associa al crescente pessimismo sulla gestione della pandemia e dell’economia da parte di Joe Biden, mentre l’aumento dei casi, spinti da americani ancora non vaccinati (sempre secondo Morning Consult, n.d.r.) costringe a tornare ad alcune misure restrittive, mentre i Repubblicani fanno pressing sull’aumento del carovita, avvertendo di una recessione in arrivo alimentata, stavolta, dall’inflazione.

Dalla fine di giugno, la quota di elettori indipendenti che disapprovano la gestione di Biden dell’economia e della pandemia è aumentata da 9 a 13 punti, rispettivamente, al 51% e al 43%.

Sebbene gli elettori indipendenti, come l’intero elettorato, siano ancora propensi ad esprimere opinioni positive sulla gestione della pandemia da parte di Biden, nonostante il recente aumento dei contagi. Ma l’economia è una storia diversa: gli elettori non affiliati ad uno dei due partiti sono pessimisti sulla sua traiettoria futura ed in gran parte incolpano Joe Biden per il picco dell’inflazione degli ultimi 13 anni, con l’immigrazione – un’altro costante fronte d’attacco da parte dei Repubblicani – che è l’argomento su cui la sua gestione è più criticata.

Mentre i numeri di Joe Biden sono peggiorati sulle singole tematiche, il suo rating complessivo di approvazione tra gli elettori indipendenti e l’elettorato in generale, che è al suo punto peggiore nei 26 sondaggi condotti da quando è entrato in carica, è molto migliore di quello del suo predecessore Donald Trump in questo stesso periodo del suo primo mandato, così riporta Morning Consult.

Rispetto ad un sondaggio Morning Consult/POLITICO condotto circa quattro anni fa, gli elettori indipendenti sono attualmente di 12 punti più propensi ad approvare le prestazioni lavorative di Joe Biden di quanto lo fossero ad approvare l’allora presidente Donald Trump, e sono analogamente meno propensi ad esprimere opinioni negative. Trump ha anche affrontato una quota maggiore di forte disapprovazione sia da parte degli indipendenti che dagli elettori in generale all’inizio dell’agosto 2017.

Secondo Morning Consult, il momento peggiore nei sondaggi d’approvazione per Donald Trump si registrò sempre nel 2017, con la risposta ad uno scontro tra suprematisti bianchi e antifascisti a Charlottesville, in Virginia.

Nel frattempo, il declino della popolarità di Joe Biden fino ad oggi lo lascia ancora al di sopra dell’asticella: il 52% approva il suo lavoro mentre il 46% lo disapprova, dovuto in gran parte dalla posizione più forte di Joe Biden tra la sua base elettorale democratica rispetto a quella di Donald Trump tra i repubblicani a questo punto della sua presidenza quattro anni fa.

Una cosa ci teniamo a sottolineare. Donald Trump, man mano che è avanzato nel corso della sua Presidenza, ha saputo migliorare molto i suoi margini di approvazione, sopratutto tra i Repubblicani. Joe Biden, invece, se la situazione si manterrà invariata a quella attuale, potrà soltanto peggiorare.

MorningConsult.com