Washington Examiner – Le frodi elettorali balzano al primo posto tra le problematiche negli Stati Uniti, la maggior parte vuole un documento d’identità con foto

Le frodi elettorali balzano al primo posto tra le problematiche negli Stati Uniti, la maggior parte vuole un documento d’identità con foto.

Le battaglie sulle elezioni presidenziali del 2020 e la successiva lotta tra i democratici e i repubblicani sulla riforma del sistema hanno spinto la questione in cima a quelle che preoccupano gli americani.

Nell’ultimo sondaggio Rasmussen Reports, il 90% ha detto che è “importanteporre fine agli imbrogli, a lungo una maledizione delle elezioni e diventata una questione nazionale grazie all’ex presidente Donald Trump ed dalla sua sconfitta contro Joe Biden nel 2020.

Gli elettori intervistati, tuttavia, non credono che ciò abbia influenzato le elezioni del 2020 in generale, anche se ciò li preoccupa molto, ha riferito Rasmussen.

Il sondaggio ha rivelato come molti elettori pesano che la risposta sia semplice e che sia già richiesta in molti stati e che si trovi nelle proposte dei repubblicani: l’identificazione con foto.

Nei primi risultati condivisi con Secrets, il 74% sostiene il requisito dell’identificazione attraverso un documento che abbia impressa una fotografia, un colpo per i liberal che lo contrastano. L’hanno definita una “misura ragionevole” per prevenire gli imbrogli.

E mentre il sondaggio ha trovato dubbi sull’impatto di tali imbrogli nel 2020, ha anche suggerito che gli elettori credono che i politici che combattono l’uso dell’identificazione con foto vogliono solamente che gli imbrogli continuino.

Alla domanda se fossero d’accordo o meno sul fatto che “gli oppositori della richiesta di un documento d’identità con foto per votare vogliono solo rendere più facile barare nelle elezioni”, il 60% era d’accordo, contro il 29% che non lo era.

Chiaramente, la questione degli imbrogli sarà una preoccupazione degli elettori anche nelle prossime elezioni.

Ma quando è stato chiesto se sia o meno una “pericolosa teoria del complotto” pensare che l’imbroglio abbia minato le elezioni del 2020, il 49% era d’accordo, mentre il 36% non lo era.


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