The Hill – Cosa sfugge ai nemici di Donald Trump

Il presidente Donald Trump ha lasciato l’incarico sette mesi fa, ma la Sinistra patologicamente ossessionata non riesce proprio a lasciarlo andare. Ogni media di Sinistra parla incessantemente di lui e lo maledice come se fossimo nell’agosto del 2018. Eppure la loro mania anti-Trump che dura ormai da sei anni lo ha, in molti modi, solo reso più forte.

Ne sono testimonianza le più recenti documentazioni del suo Save America PAC e la Federal Election Commission, che mostrano che Trump ha raccolto un’incredibile cifra di 82 milioni di dollari nella prima metà del 2021 e dispone di oltre 100 milioni di dollari con cui influenzare le elezioni di midterm del 2022. Nessun altro ex presidente ha mai ispirato e controllato questo tipo di gioiosa macchina per la raccolta fondi politica.

Inoltre, Donald Trump ha tenuto delle riunioni importanti sul suo futuro, descritte dal suo ex capo dello staff, Mark Meadows, come “[fare] piani per andare avanti in modo concreto, con il presidente Trump come capo del ticket [per il 2024]”.

Proprio al momento giusto, i commentatori di sinistra sono usciti in forze, sostenendo che l’amministrazione Biden, gli investigatori ed i procuratori stiano per incastrare Trump e che la sua influenza sia in declino.

Ma la sua massiccia raccolta di fondi, i numeri dei sondaggi e le enormi folle ai comizi indicano che questo è assolutamente sbagliato e che sia un altro evidente tentativo di consigliare a Trump di ritirarsi. Si potrebbe pensare che, a questo punto, abbiano imparato che sia un’impresa da pazzi.

Ma non l’hanno fatto, e uno dei loro modi preferiti per cercare di sminuirlo e di liquidarlo è quello di ignorare i suoi successi, che non ammetteranno mai lo rendano uno dei presidenti di maggior successo d’America.

Per decenni, i Democratici hanno parlato in modo insincero di ridurre la disuguaglianza tra i redditi, la povertà e la disoccupazione.

In quattro anni, Trump lo ha fatto. Attraverso un’agenda pro-crescita economica e pro-lavoratori tagli delle tasse, deregolamentazione, liberalizzazione del settore energetico ed un lavoro per ottenere accordi commerciali più equi e reciproci – Trump ha consegnato un’economia pre-pandemica in piena espansione, di cui hanno beneficiato tutti gli americani. In effetti, le politiche di Trump hanno dato un’economia “dai riccioli d’oro”: una forte crescita complessiva, una significativa crescita dei salari, la piena occupazione per tutti i gruppi demografici, una bassa inflazione ed una riduzione dei divari di reddito e ricchezza. Ha creato un vero “boom economico dei colletti blu”.

Quando la pandemia ha colpito, Trump e la Task Force sul Coronavirus della Casa Bianca hanno guidato un approccio globale per cercare di mitigare il suo impatto e far superare la crisi al popolo americano e alle imprese statunitensi. All’inizio, ha sospeso i viaggi dalla Cina e dall’Europa, ha dichiarato l’emergenza nazionale, e ha supervisionato l’attuazione del bipartisan Coronavirus Aid, Relief and Economic Security (CARES) Act; la sua amministrazione ha assicurato che i sostegni essenziali fossero rapidi per i lavoratori americani, per le piccole imprese, per le industrie e per i governi statali e locali.

Più sorprendente, Trump ha rimosso gli ostacoli burocratici e ha lanciato l’Operazione Warp Speed, che ha reso gli Stati Uniti il leader mondiale nei test ed ha prodotto un complesso sistema di distribuzione di vaccini in soli 10 mesi. Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la sua cattiva gestione della pandemia, ed ha portato ad una robusta riapertura e ad una rapida ripresa economica.

Trump ha lavorato per risolvere il problema dell’immigrazione mettendo in sicurezza il confine, facendo rispettare le leggi sull’immigrazione, prendendo di mira le “città santuario” e mettendo fine al “catch and release” ed al programma della lotteria dei visti. Ha chiuso le scappatoie sull’asilo con la politica del “Remain in Mexico” e ha lavorato per combattere il traffico di esseri umani.

Per le comunità meno servite, ha istituito le Opportunity Zones per creare posti di lavoro e generare investimenti, ha fatto investimenti senza precedenti negli Historically Black Colleges and Universities (HBCUs) e ha realizzato una storica riforma della giustizia penale.

Trump ha lavorato con i legislatori statali e locali per espandere la scelta scolastica, ha firmato un ordine esecutivo fondamentale che ha promosso e protetto la libertà di parola nei campus universitari e ha ampliato l’istruzione nei campi della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM).

Negli affari esteri, Trump ha ricostruito le capacità militari degli Stati Uniti, ha sconfitto l’ISIS distruggendo il suo califfato ed ha eliminato i terroristi Abu Bakr al-Baghdadi e Qassem Soleimani. Dopo che i presidenti di entrambi i partiti avevano passato i decenni a promettere di nominare Gerusalemme capitale di Israele e spostare lì l’ambasciata degli Stati Uniti, Trump lo ha fatto. Forse ancora più importante, la sua amministrazione ha assicurato gli storici Accordi di Abramo tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain, il Marocco e il Sudan, creando un monumentale cambiamento geopolitico e strategico in Medio Oriente per metterlo su un percorso verso una pace sostenibile.

Trump è stato il primo presidente dell’epoca moderna a prendere di petto e in modo proattivo l’aggressione economica cinese. Ha imposto sanzioni paralizzanti a Russia, Iran e Corea del Nord per il loro comportamento maligno, ed ha convinto i membri della NATO a pagare la loro giusta quota per la loro difesa collettiva.

La sinistra non riconoscerà mai questi ed altri successi di Donald Trump. Come con altri presidenti repubblicani che hanno trasformato gli USA, come Richard Nixon e Ronald Reagan, la sinistra deve cercare di infangare Trump per i libri di storia.

Ma continuano la loro guerra contro Trump per un’altra ragione: lo temono. Dopo campagne perdenti, Nixon e Reagan hanno messo in scena rimonte politiche di successo – e nel profondo, gli avversari di Trump sanno che lui potrebbe architettare la più sorprendente di tutte.

Quindi, aspettatevi continue bugie, diffamazioni ed illusioni su Donald Trump da parte di quelli di sinistra. Ma mentre loro sembrano non aver imparato nulla su di lui e sul duraturo riallineamento all'”America First” che ha messo in moto, lui ha imparato molto su di loro. Con questa conoscenza, il gorilla da 800 libbre del Partito Repubblicano sta tranquillamente guardando ed aspettando.

Donald Trump raramente è furtivo. Non c’è da stupirsi che i suoi nemici siano così preoccupati.


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