Breitbart News – Quando Trump ha voluto le infrastrutture, i Democratici – e i Repubblicani dell’establishment – lo hanno bloccato

Il presidente Donald Trump era entrato in carica scioccando i Democratici con la promessa di approvare una legge sulle infrastrutture.

Non sapevano bene come reagire, specialmente dopo che Trump aveva iniziato a corteggiare i sindacati che avrebbero beneficiato dei posti di lavoro che voleva creare. L’allora leader della minoranza del Senato Chuck Schumer (D-NY) accolse cautamente l’idea; l’allora governatore della California Jerry Brown dichiarò: “Amen, fratello!”. Ma in silenzio, i Democratici hanno manovrato per abbattere le proposte di Donald Trump.

I Democratici erano terrorizzati dall’idea che Trump fosse identificato con la spesa per le infrastrutture, qualcosa che i Democratici avevano sempre visto come il proprio territorio fin dall’epoca del New Deal. Vogliono che gli americani colleghino i posti di lavoro della “classe media” con la spesa del governo federale, il che significa eleggere i rappresentanti democratici per spendere quantità sempre maggiori di denaro.

Questo desiderio si è però scontrato con lo zelo normativo della sinistra, specialmente sulle questioni ambientali, che ha sempre ostacolato la spesa infrastrutturale su larga scala.

Donald Trump voleva sbarazzarsi della burocrazia nei permessi per i progetti infrastrutturali. Ma aveva anche un’idea nuova e audace che i Democratici trovavano ancora più minacciosa: usare il settore privato per guidare gli investimenti.

Nel 2018, Trump ha proposto un piano per le infrastrutture da 1,5 trilioni di dollari, di cui solo 200 miliardi sarebbero venuti dal governo federale. Dopo tutto, in settori come la banda larga, il privato si era già dimostrato superiore rispetto alla “neutralità della rete” del governo nel costruirle.

I Repubblicani all’epoca controllavano entrambe le camere del Congresso. Teoricamente, far passare il piano di infrastrutture di Trump avrebbe dovuto essere un “gioco da ragazzi”. Ma il segreto peggio custodito a Washington è che i Repubblicani sono dipendenti dalla spesa federale quasi quanto i Democratici. E i Repubblicani – della Camera ma specialmente quelli del Senato – non erano disposti ad approvare un nuovo piano per le infrastrutture che sottraesse denaro al loro controllo. I Repubblicani hanno presto perso la Camera, nel 2018, e con essa un’occasione d’oro.

Oggi sono pronti, solo tre anni dopo, ad accettare i termini che i Democratici stanno dettando loro – senza il muro di confine; senza l’oleodotto Keystone XL; e con appena 110 miliardi di dollari dedicati a “strade e ponti“, meno del 10% di un piano di compromesso da 1.200 miliardi di dollari.

Nel frattempo, la Sinistra trama una legge sulle “infrastrutture” ancora più espansiva che includerà 3,5 trilioni di dollari di ulteriore spesa, portando l’inflazione a nuovi massimi.

Gli elettori Repubblicani non saranno certo impressionati.

Joel B. Pollak è Senior Editor-at-Large di Breitbart News e conduttore di Breitbart News Sunday su Sirius XM Patriot la domenica sera dalle 19 alle 22 ET (dalle 16 alle 19 PT). È l’autore dell’ e-book, “Neither Free nor Fair: The 2020 U.S. Presidential Election”. Il suo libro, “RED NOVEMBER”, racconta la storia delle primarie presidenziali democratiche del 2020 da una prospettiva conservatrice. È il vincitore del 2018 Robert Novak Journalism Alumni Fellowship. Seguilo su Twitter @joelpollak.


BreitbartNews.com

Seguici sui Social