Adam Kinzinger è uno languido e svenevole pagliaccio

Adam Kinzinger è uno languido e svenevole pagliaccio.

Il commento di Michael Knowles per il Daily Wire sulla scena di pianto del deputato Adam Kinzinger alla prima udienza della commissione di Nancy Pelosi sui fatti del 6 gennaio.

Se Andrew Cuomo prendesse un Emmy, Adam Kinzinger meriterebbe un Oscar. Che sia motivato da una puntura di spillo nella sua tasca o da una semplice circostanza immaginaria, il deputato dell’Illinois ha dato una performance di lacrime e pianti che avrebbe potuto far vergognare Shamu durante l’udienza di apertura della “Commissione sul 6 gennaio“, nella quale Kinzinger e la sua collega Liz Cheney sono gli unici repubblicani.

“Come la maggior parte degli americani”, ha sbraitato il deputato, “sono frustrato dal fatto che sei mesi dopo che un’insurrezione mortale ha fatto breccia nel Campidoglio degli Stati Uniti per diverse ore in diretta televisiva, ancora non sappiamo esattamente cosa sia successo”. Kinzinger sembra però sapere meno della maggior parte delle persone. Se sapesse che i procuratori non hanno accusato un solo trasgressore al Campidoglio di cospirazione sediziosa, non potrebbe continuare a chiamare l’evento “insurrezione“. Se sapesse che solo Ashli Babbitt, una sostenitrice di Trump, è morta di morte violenta quel giorno, dovrebbe reindirizzare il suo insulto “mortale” dalla folla ai poliziotti che ha passato il pomeriggio a lodare.

Se avesse seguito i sondaggi sull’opinione pubblica e i voti del Senato, avrebbe saputo che gli americani si preoccupano molto di più delle infrastrutture, del deficit del bilancio federale, della riforma sanitaria e dell’immigrazione che non di indagare sul giovane sciamano con le corna di bufalo per aver ballato intorno alla rotonda del Campidoglio.

Kinzinger non ha versato lacrime per le decine di persone uccise nei disordini di Black Lives Matter, durati mesi, che hanno incendiato le città da costa a costa la scorsa estate, né ha richiesto alcuna commissione del Congresso per indagare su chi abbia istigato quella violenza. Kinzinger non avrebbe neanche dovuto guardare troppo lontano, dato che i suoi stessi colleghi democratici costituivano alcuni dei più importanti cheerleader dei terroristi. L’allora senatrice Kamala Harris ha aiutato a pagare la cauzione per alcuni di quei guerriglieri. Invece, Kinzinger ha deriso anche solo l’idea che la violenza politica di sinistra meritasse una qualunque indagine da parte del Congresso.

“Condanno quei disordini e la distruzione della proprietà che ne è derivata”, ha ammesso il deputato. “Ma non ho mai sentito una volta che il futuro dell’autogoverno fosse minacciato come con il 6 gennaio. C’è una differenza tra infrangere la legge e rifiutare lo stato di diritto”. Secondo Kinzinger, BLM può aver infranto la legge quando ha bruciato le stazioni di polizia e i tribunali federali, ma il furto del leggio di Nancy Pelosi da parte di un uomo sorridente della Florida ha minacciato la stessa esistenza dello stato di diritto.

Anche l’uomo più virile perde la sua compostezza a volte. Ma l’atto da clown di Kinzinger non ha sorpreso nessuno – meno che tutti il deputato stesso, che senza dubbio aveva provato la scena come farebbe qualsiasi attore di teatro che sta per guadagnarsi il proscenio. Quando Kinzinger gioca per il suo pubblico liberal attaccando i colleghi repubblicani, assume il ruolo a cui è più adatto nel nostro dramma nazionale: quello del buffone di corteconservatore“, che non minaccia mai i poteri costituiti, ma piuttosto si pavoneggia e si agita per il piacere della classe dirigente – davvero una storia raccontata da un idiota, piena di rumore e di enfasi, che non significa nulla.

DailyWire.com


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