La Nazionale ha ceduto davanti alla pressione mediatica e si inginocchierà assieme a quella del Belgio

I gesti, quelli che valgono davvero, però, non sono quelli che convengono ma quelli che sono sconvenienti per chi li fa. Ecco perché inginocchiarsi non è un gesto di ribellione ma è il suo contrario.

Per saperne di più sul gesto dell’inginocchiamento, leggi il nostro ultimo articolo a riguardo.

Leggi anche: “Non è vero che la Nazionale non si inginocchia “contro il razzismo”, la Nazionale non si inginocchia perché non vuole umiliare i suoi tifosi e perché ha ancora rispetto per il suo paese”

Molto bene il fatto che la Nazionale non si sia inginocchiata nella partita contro l’Austria: poi ovviamente le cose cambiano, perché c’è la pressione mediatica, però se bisogna fare qualcosa, perlomeno, le si faccia per bene. Non si può decidere che gli Azzurri si inginocchieranno per “solidarietà con gli avversari” e, come ha scritto un portavoce della FIGC, “pur non condividendo la campagna” di BLM. O si fanno le cose o non si fanno. O si resta in piedi o ci si inginocchia per convinzione: se uno si deve inginocchiare per “solidarietà con gli avversari” è una buffonata inaudita. È già abbastanza una buffonata il fatto che una persona debba essere considerata antirazzista o meno solo perché si inginocchia, per una cosa avvenuta negli Stati Uniti ed in appoggio ad una campagna politica che qui da noi in Europa sostanzialmente non esiste. Già questa cosa è una buffonata in sé, se poi lo si fa per “solidarietà con gli avversari”… venerdì allora si inginocchieranno per Lukaku? La celebrities milionaria?

A quest’ultimo riguardo e sull’inginocchiamento ha detto delle cose molto chiare Federico Rampini: “Bisogna diffidare della tendenza a trasformare delle celebrities milionarie dello sport, dello spettacolo, di Hollywood, della pop music, nelle nostre nuove guide morali o politiche”. “Lo slogan più tremendo di BLM è stato ‘tagliamo i fondi alla polizia’, Defound The Police. Questo slogan ha creato delle zone di aumento della criminalità in tutte le grandi città americane. I dati sono raccapriccianti. Aumento degli omicidi. Ci sono intere città dove la polizia si è ritirata essendo da un lato delegittimata da un pezzo di opinione pubblica, dall’altro lato addirittura con dei tagli di risorse, ci sono delle zone d’America soprattutto delle grandi metropoli dove il territorio è stato abbandonato alle gang”. 

Tutti dovremmo chiederci che cosa c’è dietro questa campagna che vuole far inginocchiare i giocatori della Nazionale, che non c’entrano nulla con tutto questo. “Quindi io sull’inginocchiamento sono molto, molto perplesso” conclude Rampini.

Quelli esposti da Rampini sono fatti, veri. Perché qualcuno dovrebbe inginocchiarsi di fronte a tutto questo? Solo perché è diventato un simbolo internazionale – come alle volte capita nel mondo globalizzato – nella lotta al razzismo? E allora perché bisogna imporlo? Perché allora se non lo si fa si è razzisti? Se non lo si fa non ci si adegua? E chi non lo fa è automaticamente razzista oppure un menefreghista?

Ma farlo dove poi, nei campi di calcio dove c’è gente che guadagna milioni e milioni di euro… Siamo al ridicolo.  

I gesti, quelli che valgono davvero, non sono quelli che convengono ma quelli che sono sconvenienti per chi li fa. Ad esempio come il gesto di 50 anni fa degli atleti americani a Città del Messico, scalzi e con il pugno nero guantato, in sostegno alla battaglia per i diritti civili, in particolare per quelli degli afroamericani, ed anti-segregazione che nel 1968 aveva raggiunto il suo apice: tre anni prima infatti c’era stata la marcia di Selma, l’anno precedente c’erano state rivolte in oltre 100 città americane, e sei mesi prima era stato assassinato Martin Luther King. Quello era un gesto potente, e gli è costato pure le medaglie per aver fatto una manifestazione politica alle Olimpiadi. Oggi, invece, quelli che si inginocchiano lo fanno per poter essere invitati in televisione o per far parte dei “benpensanti”… ed è qui che si deve contestare il politicamente corretto.

Inginocchiarsi non è un gesto di ribellione, è il suo contrario

W la Nazionale

W l’Italia

Forza Azzurri! 

In bocca al lupo comunque ai nostri ragazzi!