Rapporto degli Stati Uniti ritiene plausibile che il Covid-19 sia fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan

Un articolo di Michael R. Gordon e Warren P. Strobel pubblicato sul The Wall Street Journal di martedì 8 giugno 2021 ha rivelato informazioni su un rapporto stilato da un laboratorio di ricerca americano, il Lawrence Livermore National Laboratory, sulla possibilità che il virus fosse fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan.

Di seguito riportiamo la traduzione dell’articolo del Wall Street Journal.

Il rapporto sul laboratorio di Whuan del 2020 è stato utilizzato dal Dipartimento di Stato nella sua indagine durante l’amministrazione Trump

Un rapporto sulle origini del Covid-19 redatto da un laboratorio del governo degli Stati Uniti ha concluso che l’ipotesi che il virus sia fuoriuscito da un laboratorio cinese a Wuhan è plausibile e merita ulteriori indagini, secondo persone che hanno familiarità con questo documento riservato.

Lo studio è stato preparato nel maggio 2020 dal Lawrence Livermore National Laboratory in California ed è stato utilizzato dal Dipartimento di Stato americano quando ha condotto un’indagine sulle origini della pandemia durante gli ultimi mesi dell’Amministrazione Trump.

Sta attirando il nuovo interesse del Congresso ora che il presidente Biden ha ordinato che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti gli riferiscano entro poche settimane su come è comparso il virus. Biden ha detto che l’intelligence degli Stati Uniti si è concentrata su due scenari: se il Coronavirus sia scaturito dal contatto umano con un animale infetto oppure da un incidente di laboratorio.

Persone che hanno familiarità con lo studio hanno detto che è stato preparato dalla Divisione Z” del Lawrence Livermore, che è il suo “braccio di intelligence“. Il Lawrence Livermore ha una notevole esperienza in questioni biologiche. La sua valutazione si è basata sull’analisi genomica del virus SARS-COV-2, che causa il COVID-19.

Gli scienziati analizzano la composizione genetica dei virus per cercare di determinare come si sono evoluti e diffusi nella popolazione. I sostenitori di entrambe le tesi nel dibattito sulle origini del COVID-19 hanno citato tali analisi per cercare di dimostrare la loro ipotesi.

Una portavoce del Lawrence Livermore ha rifiutato di commentare il rapporto, che rimane segreto.

Si dice che la valutazione sia stata tra i primi sforzi del governo degli Stati Uniti per esplorare seriamente l’ipotesi che il virus sia trapelato dall’Istituto cinese di virologia di Wuhan insieme all’ipotesi dominante che il virus si sia diffuso naturalmente dagli animali agli uomini. Anche se alcuni scienziati di spicco hanno chiesto un’indagine più completa sull’ipotesi della fuoriuscita dal laboratorio negli ultimi mesi, molti scienziati insistono ancora sul fatto che una diffusione naturale rimanga la spiegazione più probabile.

Il governo cinese ha ripetutamente negato che il virus sia fuoriuscito da un laboratorio cinese e ha detto che sta cooperando pienamente negli sforzi internazionali per trovare le origini della pandemia. Molti scienziati e funzionari di altri paesi contestano che Pechino abbia fornito sufficiente accesso e trasparenza nell’indagine. L’Istituto di virologia di Wuhan ha anch’esso negato che il virus sia fuoriuscito dalle sue strutture e ha detto (falsamente, n.d.r.) che nessuno del suo personale è risultato positivo al COVID-19.

Una persona che ha letto il documento, che è datato 27 maggio 2020, ha affermato che tale rapporto è una solida base per ulteriori indagini sulla possibilità che il virus sia fuoriuscito dal laboratorio.

Lo studio ha anche avuto una grande influenza sull’indagine del Dipartimento di Stato americano sulle origini del COVID-19. I funzionari del Dipartimento di Stato hanno ricevuto lo studio alla fine di ottobre 2020 e hanno chiesto ulteriori informazioni, secondo la linea temporale del Bureau of Arms Control, Verification, and Compliance presso lo stesso Dipartimento di Stato, che è stata verificata dal Wall Street Journal.

Lo studio è importante perché proviene da un laboratorio americano rinomato e perché differisce dall’opinione dominante, dalla primavera del 2020, secondo cui il virus “quasi certamente” è stato trasmesso agli esseri umani attraverso un animale infetto, ha detto un ex funzionario coinvolto nell’inchiesta del Dipartimento di Stato.

I risultati del Dipartimento di Stato, che sono stati verificati dalle agenzie di intelligence degli Stati Uniti, sono stati resi pubblici in un documento informativo del 15 gennaio 2021 che ha elencato una serie di ragioni circostanziali secondo cui l’epidemia di COVID-19 potrebbe aver avuto origine come conseguenza di un incidente di laboratorio. Essi includono l’affermazione che “il governo degli Stati Uniti ha ragione di credere che diversi ricercatori all’interno del WIV si siano ammalati nell’autunno 2019” con sintomi che erano coerenti con il COVID-19 o un’influenza stagionale.

Leggi anche: “Le informazioni sul personale malato al laboratorio di Wuhan alimentano il dibattito sull’origine del Covid-19”

Il WSJ ha riferito il mese scorso che questa affermazione era basata, almeno in parte, su un rapporto di intelligence degli Stati Uniti, secondo cui nel novembre del 2019 almeno tre ricercatori del WIV si ammalarono a tal punto da ricorrere a cure ospedaliere.

La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha detto che le informazioni sui tre ricercatori provenivano da un ente straniero e che sono necessarie ulteriori conferme. I funzionari dell’amministrazione Biden hanno anche notato che il documento informativo del Dipartimento di Stato del 15 gennaio riconosce che il governo degli Stati Uniti non sa esattamente “dove, quando e come” il virus sia stato trasmesso per la prima volta agli esseri umani.

L’esistenza dello studio del Lawrence Livermore è stata riportata dal Sinclair Broadcast Group il mese scorso ed è stato notato in un recente articolo di Vanity Fair.

Nella sua dichiarazione del 26 maggio, che chiedeva una nuova indagine dell’intelligence, Biden non ha fatto riferimento al rapporto classificato del Lawrence Livermore, ma ha detto che i laboratori nazionali degli Stati Uniti, supervisionati dal Dipartimento dell’Energia, avrebbero affiancato il lavoro delle agenzie di intelligence.

Dopo i primi rapporti pubblici sullo studio del Lawrence Livermore, i Repubblicani della commissione Energia e Commercio della Camera – che stanno conducendo le loro indagini sulle origini del COVID-19 – hanno scritto al direttore del laboratorio, la dottoressa Kimberly Budil, chiedendo un briefing riservato sulla questione.

Il Segretario di Stato Antony Blinken ha detto in una recente intervista ad Axios che è stata trasmessa su HBO Max che gli Stati Uniti hanno bisogno di andare fino in fondo a ciò che è successo per prevenire o mitigare gli effetti di future pandemie.

Il governo cinese, ha aggiunto, non ha fornito accesso od informazioni sufficienti per far progredire le indagini internazionali sulle origini del COVID-19.

“Quello che il governo non ha fatto nei primi giorni e che ancora non ha fatto è darci la trasparenza di cui abbiamo bisogno”, ha detto il signor Blinken ad Axios.

WallStreetJournal.com

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