Il QUAD, l’alleanza asiatica anti-cinese: uno dei successi più importanti di Trump di cui poco si parla

Il “QUAD“, un’alleanza informale strategica tra Stati Uniti, Giappone, Australia e India e la sua rinascita rappresenta un enorme successo del Presidente Donald Trump.

Il “Quadrilateral Security Dialog” (QSD),  meglio noto come “QUAD“, è un’alleanza informale strategica tra Stati Uniti, Giappone, Australia e India.

L’iniziativa fu avviata dal premier giapponese Shinzo Abe nel 2007. In quell’anno Abe propose infatti la creazione di un “arco asiatico della democrazia” che avrebbe dovuto includere i paesi asiatici liberi, in maniera tale da contrastare l’espansione cinese nell’area. L’iniziativa ebbe il supporto del vicepresidente americano Dick Cheney del Primo Ministro australiano John Howard e del Primo Ministro indiano Manmohan Singh.

Il primo incontro del QUAD si tenne a Manila nel 2007, lo stesso anno furono condotte parallelamente una serie di esercitazioni militari tra i membri del Dialogo Quadrilaterale, tra le quali spiccano l’esercitazione navale indiana a Malabar del 2007, l’esercitazione nei pressi della baia del bengala e l’esercitazione nei pressi di Tokyo. Successivamente, furono siglati numerosi accordi tra Giappone e India, al fine di promuovere la collaborazione tra i due paesi nel settore della difesa e per garantire la sicurezza delle corsie marittime.

Il QUAD, venne immediatamente additato come un’iniziativa “anti cinese“, avente lo scopo di bloccare l’espansionismo di Pechino nel Mar Cinese meridionale. Il regime cinese, aveva infatti avanzato numerose rivendicazioni territoriali sulle Isole Spratly, su altre aree del Mar Cinese meridionale, nonché su Taiwan, territorio che il governo di Pechino continua a rivendicare come proprio. La Cina ha altresì provveduto a costruire numerose isole artificiali nel Mar Cinese meridionale, sulle quali sono state installate delle basi militari. Tali isole, rappresentano uno dei maggiori strumenti offensivi della Repubblica Popolare Cinese nell’area ed hanno suscitato forti proteste da parte dei paesi dell’Est Asiatico.

Tali avvenimenti hanno portato ad un sempre crescente coinvolgimento americano nel Pacifico, nonché al miglioramento dei rapporti tra gli Stati Uniti e i paesi liberi dell’area, i quali spaventati dall’espansionismo cinese, si sono progressivamente riavvicinati a Washington.

La massima espressione di questo processo, è stata il miglioramento delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e India, paese che ha tradizionalmente avuto rapporti piuttosto complessi con Washington. Nuova Dehli infatti teme un accerchiamento da parte della Cina e del suo alleato, il Pakistan, cosa che l’ha portata ad avvicinarsi agli Stati Uniti d’America.

Nonostante le ottime premesse, già a partire dalla fine del 2007 il QUAD andò in crisi. La causa è da ricercarsi nell’ascesa del premier australiano laburista Kevin Rudd, che decise di perseguire una politica di riavvicinamento nei confronti della Cina, mossa dettata dal fatto che Pechino rimane uno dei maggiori partner economici dell’Australia. Il ritiro di Canberra, ovviamente, provocò la fine dell’iniziativa. Infatti, anche il primo ministro indiano Singh dichiarò, durante un incontro con il presidente cinese, di non avere intenzione di far sì che l’India facesse parte di una qualsiasi alleanza volta circondare la Cina.

La caduta di Rudd e l’ascesa della nuova premier laburista australiana Jiulia Gillard, più vicina agli Stati Uniti, sembrava dovesse portare ad una rinascita del QUAD. Tuttavia ciò non è avvenuto e gli sforzi del presidente Barack Obama di aumentare l’influenza americana nell’area, migliorando le relazioni con l’India e creando un’area di libero scambio nel Pacifico per contrastare la Cina, il famoso TPP, fallirono entrambi.

Ciononostante, i membri del QUAD hanno continuato nel corso degli anni a cooperare a livello bilaterale o trilaterale. Australia e India hanno gradualmente incrementato la loro cooperazione nel settore della difesa, in particolare dopo l’ascesa del Primo Ministro conservatore Greg Abbott, che iniziò a rifornire di uranio Nuova Dehli. Il Giappone ha iniziato a partecipare alle esercitazioni navali indiane a Malabar e anche alle esercitazioni navali tra Stati Uniti e Australia. Anche la vittoria alle elezioni indiane del 2014 del nazionalista Narendra Modi ha portato ad un nuovo riavvicinamento tra l’India e i paesi precedentemente appartenenti al dialogo quadrilaterale. Nell’agosto del 2017, il Giappone ha invitato l’Australia, l’India e gli Stati Uniti ad un meeting a margine del summit ASEAN.

Nel novembre dello stesso anno, il presidente americano Donald Trump e il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe si sono accordati per perseguire un obbiettivo comune, definito dal Giappone: “un’area indo pacifica libera e aperta”. Tale meeting ha di fatto resuscitato il QUAD dopo oltre 10 anni.

La rinascita del Dialogo Quadrilaterale è stata vista come una risposta all’iniziativa “Belt and Road” della Cina per una “Nuova Via della Seta“. Uno degli argomenti principali del meeting è stata infatti la politica espansionistica di Pechino nel Mar Cinese meridionale. I membri del QUAD si sono riuniti cinque volte tra il 2017 e il 2019. Nel 2019 sono state discusse anche delle riforme dell’alleanza, mentre nel marzo 2020 si è tenuto il primo meeting del QUADPLUS“, un tentativo di estendere l’alleanza esistente includendo rappresentanti dalla Nuova Zelanda, dalla Corea del Sud e dal Vietnam, un tempo avversario degli Stati Uniti, che negli ultimi anni si sta avvicinando progressivamente a Washington a causa dell’ostilità nei confronti della vicina Cina.

Durante le esercitazioni navali a Malabar nel 2020, il Segretario di Stato Mike Pompeo ha discusso con gli altri membri del QUAD una riforma che avrebbe trasformato questa alleanza informale in una vera e propria “NATO asiatica“, dotata di obbiettivi di sicurezza comuni. Lo stesso anno, Giappone, Stati Uniti e Canada hanno tenuto un esercitazione navale congiunta, l’esercitazione Keen Sward.

L’elezione di Joe Biden alla Casa Bianca non ha determinato la fine dell’iniziativa. Il 3 marzo 2021, la Casa Bianca ha varato l’Interim National Security Strategic Guidance e due giorni dopo il Primo Ministro australiano Scott Morrison, ha dichiarato che i leader del QUAD avrebbero tenuto il loro primo meeting virtuale. Successivamente, si è assistito al primo processo di ampliamento delle funzioni del QUAD, con la creazione del Quads Vaccine Experts Group, del Quad Climate Working Group e del Quad Critical and Emerging Technology Working Group. Sempre nel marzo 2021, i quattro paesi hanno iniziato a lavorare ad un piano per distribuire vaccini contro il COVID-19 nei paesi asiatici, al fine di supportare le nazioni dell’area, prostrate dalla pandemia.

La mossa, rappresenta inoltre un tentativo di rafforzare la leadership americana nell’area, mostrando come il capitalismo occidentale possa essere un’alternativa al capitalismo autoritario cinese. L’India in particolare ha richiesto parecchi investimenti sul proprio territorio per la costruzione di strutture che permettano la creazione di vaccini su larga scala. Lo scorso marzo 2021, il Segretario di Stato Anthony Blinken e il Segretario della Difesa Lloyd Austin hanno incontrato i ministri degli Esteri e della Difesa giapponesi, ed il 19 marzo il Segretario della Difesa americano si è poi recato in India, dove ha incontrato il Primo Ministro Narendra Modi e il National Security Adviser indiano. Il giorno dopo, Austin ha discusso con il ministro della Difesa indiano Singh. Infine, a partire da aprile 2021, gli Stati Uniti e il Giappone hanno cominciato a lavorare per rafforzare la c.d. “supply chains“, ovvero le catene di approvvigionamento di prodotti tecnologici, per renderle indipendenti dalla Cina, in particolare sul settore dei semiconduttori.

L’interessamento europeo

Numerosi stati europei e membri della NATO hanno cominciato ad interessarsi progressivamente al QUAD.

Il Canada, ha infatti iniziato a potenziare la sua presenza navale nella regione a partire dal 2020.

La Francia ha seguito lo stesso processo, inviando  una fregata nell’area. Successivamente, Parigi è divenuto il primo membro dell’Unione Europea a pubblicare ufficialmente una strategia indo-pacifica nel 2019: tale strategia individua nella partnership con i membri del QUAD una delle sue componenti chiave. Nel 2020, Francia, India e Australia, hanno tenuto il primo meeting trilaterale. La Francia ha inoltre cominciato a partecipare per la prima volta nella sua storia ad esercitazioni militari con Stati Uniti e Giappone, proseguendo al contempo le esercitazioni congiunte con l’India.

La Germania ha per la prima volta sostenuto ufficialmente il concetto di “indo-pacifico” e, a partire dal 2021, Berlino ha iniziato ad inviare diverse navi da guerra nell’area, discutendo al contempo di problemi della sicurezza nell’indo pacifico con le autorità giapponesi.

L’Olanda, nel 2020, ha pubblicato una strategia indo-pacifica discutendo di cooperazione nell’area con l’India e inviando una fregata.

Il Regno Unito ha pubblicato un documento intitolato Integrated Review, che conferma la visione della propria politica estera nell’area indo-pacifica, affermando che la Cina è la principale minaccia alla sicurezza economica del Regno Unito e chiedendo pertanto alle potenze regionali dell’area di lavorare in questo nuovo contesto geopolitico. La mossa, rientra in una più ampia strategia indo-pacifica di Londra, con il governo britannico che ha recentemente presentato una richiesta di adesione al CPTPP, un accordo sorto dalle ceneri del TPP.

Possibili sviluppi

Allo stato attuale, la priorità del QUAD è sicuramente un coordinamento nella lotta al Coronavirus nell’area indo-pacifica. Ciononostante, un possibile sviluppo in futuro può essere la trasformazione del QUAD da “dialogo informale” in una vera e propria “NATO asiatica“, dotata di una struttura militare integrata su modello dell’Alleanza Atlantica.

Certamente vi sono ampie possibilità che altri paesi dell’area, spaventati dall’espansionismo cinese, come Taiwan la Nuova Zelanda e il Vietnam, possano aderire a questa iniziativa. È inoltre pressoché sicuro un aumento del coinvolgimento europeo nell’area, già ampiamente preventivato alla luce del crescente interesse dei paesi del vecchio continente nella regione.

Di certo, la rinascita del QUAD rappresenta un enorme successo del Presidente Donald Trump che Joe Biden ha la responsabilità di preservare.

Una efficace “diplomazia dei vaccini” che permetta di contrastare l’influenza cinese nell’area, un maggior coinvolgimento americano nel guidare anche paesi in via di sviluppo verso una corretta transizione energetica, la creazione di una vera e propria “NATO asiatica” che consenta di contenere l’espansionismo cinese, rappresentano tutte iniziative che, unite alla riforma del NAFTA, all’accordo di libero scambio con il Regno Unito (attualmente in fase di negoziazione) e al recente blocco dell’accordo europeo sugli investimenti con la Cina, rappresentano una concreta volontà di rilanciare la diplomazia americana dopo i disastrosi anni della presidenza di Barack Obama, ribadendo il ruolo degli Stati Uniti come “paese guida del mondo”.

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