Gli Accordi di Abramo reggono, una settimana dopo la guerra di Hamas con Israele

Nessun paese arabo che ha firmato gli accordi di pace e di normalizzazione dei rapporti con Israele li ha ritirati nella settimana da quando Hamas ha lanciato massicce raffiche di razzi contro i civili israeliani e l’esercito israeliano ha risposto.

Lo scorso settembre, il Presidente Donald Trump ha ospitato gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e il Bahrein per una cerimonia della firma sul prato della Casa Bianca. Sudan e Marocco si sono uniti più tardi, così come la nazione musulmana del Kosovo, dopo un nuovo accordo con la Serbia.

Questi accordi hanno tenuto, nonostante gli sforzi dei palestinesi per infiammare il sentimento anti-israeliano in tutta la regione e nel mondo.

Sabato, gli Emirati Arabi Uniti hanno avvertito il regime terroristico di Hamas a Gaza che sta mettendo in pericolo i progetti infrastrutturali pianificati, non riuscendo a mantenere la calma nella Striscia di Gaza, un segno che le nuove alleanze arabe di Israele stanno tenendo duro.

Il Times of Israel ha riferito che un funzionario, rimasto anonimo, degli Emirati Arabi Uniti ha parlato al giornale economico israeliano Globes:

“Siamo ancora pronti e disposti a promuovere progetti civili in cooperazione con l’Autorità Nazionale Palestinese e sotto la gestione delle Nazioni Unite [a Gaza], ma la nostra condizione necessaria è mantenere la calma“, dice il funzionario.

“Se Hamas non si impegna alla calma, sta condannando i residenti della Striscia a una vita di sofferenza. I suoi dirigenti devono capire che le loro politiche stanno danneggiando prima di tutto la gente di Gaza“.

In una vena simile, l’Autorità Nazionale Palestinese si è lamentata sabato del fatto che mentre diversi leader occidentali l’hanno contattata, compreso Joe Biden, nessun leader arabo l’ha contattata durante la guerra, suggerendo che è la leadership palestinese, non Israele, ad essere rimasta isolata durante le ostilità. (L’Autorità Nazionale Palestinese controlla solo la Cisgiordania da quando Hamas l’ha spodestata con un colpo di stato nel 2007).

Due compagnie aeree con sede negli Emirati Arabi Uniti si sono unite ad altri vettori internazionali nel cancellare i voli verso Israele mentre la guerra prosegue, e l’Organizzazione della Cooperazione Islamica di 57 nazioni ha criticato Israele, con dichiarazioni dall’Iran e dalla Turchia che la dominano. E domenica, un funzionario libanese è stato citato per aver affermato che Hezbollah, controllato dall’Iran, non vuole espandere il conflitto.

Pur esprimendo preoccupazione, i paesi che hanno firmato gli Accordi di Abramo con Israele non hanno ancora invertito la rotta, nonostante le violenze. Molti riconoscono che le stesse forze terroristiche radicali islamiche – con l’appoggio iraniano – siano una minaccia comune ad altri paesi.

I critici del presidente Trump hanno avuto il coraggio di sostenere che le ultime violenze dimostrerebbero che i suoi sforzi di pace in Medio Oriente siano sostanzialmente falliti, o che abbiano peggiorato le cose.

Tuttavia, il fatto che le Nazioni Arabe che hanno firmato la pace con Israele abbiano mantenuto i loro legami è un segno che gli Accordi di Abramo hanno tenuto, nonostante gli sforzi di Hamas per distruggerli.


BreitbartNews.com

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