Lo sforzo dei Democratici per l’ampliamento della Corte Suprema mostra che il cambiamento sta andando troppo oltre, troppo in fretta

Anche se la Corte Suprema rimarrà con nove giudici, i Democratici hanno già fatto danni significativi.

Questo articolo è adattato dal commento di apertura di Tucker Carlson dell’edizione del 15 Aprile 2021 di “Tucker Carlson Tonight”.

Le cose stanno cambiando velocemente, nel caso non l’abbiate notato; troppo velocemente. La gente non può metabolizzare un cambiamento con questi ritmi – non solo gli spettatori di Fox News, o gli anziani Repubblicani, ma proprio la specie umana stessa. Gli esseri umani non sono progettati per cambiamenti implacabili e bruschi nel loro modo di vivere o nel loro modo di pensare.

Per la maggior parte della storia umana, non hanno avuto a che fare con questi cambiamenti perché non sono avvenuti molto in fretta. Le società si sono evolute lentamente. La Francia del IV secolo era molto simile a quella del XIV secolo. Per un migliaio di anni, la maggior parte della gente in Francia ha passato la vita pascolando gli animali addomesticati nei campi e vivendo in capanne di paglia.

Poi, nel 1700, qualcuno perfezionò la macchina a vapore e niente fu più lo stesso. La vita per la gente comune cominciò a cambiare. Si muoveva sempre più velocemente, e poi esponenzialmente sempre più velocemente. Questo è continuato fino ai giorni nostri, un momento in cui quasi ogni mattina ci si sveglia in un mondo nuovo di zecca.

Se hai più di 40 anni, potresti avere difficoltà a riconoscere il tuo paese. È troppo poco familiare. I ragazzini presuntuosi sui social media non si preoccupano di notare tutto questo e quando lo fanno, liquidano ogni lamentela sul cambiamento come “bigottismo“. Ma non è bigottismo. È la natura umana: Il cambiamento improvviso causa sempre il caos sociale. Gli esseri umani sviluppano usi e costumi ed aspettative generazionali per un motivo. Non è casuale.

La continuità è confortante per le persone. Se si eliminano le cose familiari da un giorno all’altro, le società si fratturano. I popoli tendono ad esplodere. L’abbiamo visto accadere.

L’ultima rivoluzione industriale, alla fine, ha provocato le rivoluzioni armate. Centinaia di milioni di persone sono morte. La Germania ha avuto Hitler. L’Europa orientale ha avuto lo stalinismo. Sì, alla fine ci siamo ritrovati con gli antibiotici. Si può ringraziare la tecnologia per questo, e lo facciamo. Ma abbiamo avuto anche il genocidio e le bombe atomiche. C’è una lezione qui: se vuoi cambiare le cose, fallo lentamente. Scegli l’incrementale piuttosto che l’immediato. Spiegati mentre lo fai. Rassicura la gente. Riconosci la realtà della biologia evolutiva.

Gli esseri umani non sono nati per essere componenti di macchine. Non puoi sfornare versioni migliorate dei tuoi cittadini con una stampante 3D. Le persone nella vita reale sono complicate e testarde e difficili da controllare. Anche i più “aperti” diventano nervosi e disorientati quando improvvisamente tutto è diverso. Si potrebbe pensare che tutto questo sia ovvio e che i leader saggi lo sappiano intuitivamente. Se stai per avere un implacabile cambiamento tecnologico – e apparentemente è così – non puoi infliggere un implacabile cambiamento sociale e aspettarti che la tua società sopravviva. Le cose crolleranno se lo farai, garantito.

Eppure è esattamente quello che i nostri leader stanno facendo oggi. Stanno cambiando tutto, che ci piaccia o meno: una nuova lingua, nuovi valori, nuova biologia, nuovi programmi di studio, nuovi costumi sociali e standard di assunzione e tipi di corpo. Una popolazione nazionale nuova di zecca. E poi, siccome questo non è ancora abbastanza, un nuovo sistema di governo. Tutto questo in tre mesi.

Quali saranno le conseguenze di questa rivoluzione? Nelle vostre ossa, conoscete già la risposta. È terrificante. E non deve succedere. Ciò di cui l’America ha bisogno più di ogni altra cosa è una pausa, un momento per prendere un bel respiro nazionale. Fare il punto della situazione. Valutare quello che è appena successo – molto – e considerare con calma il modo migliore di procedere. Volete l’unità del paese? Lo vogliamo tutti. Questo potrebbe portarci all’unità. Ma No. La caleidoscopica raffica di cambiamenti incessanti continua.

I Democratici ci hanno informato che hanno intenzione di smantellare quell’ultimo ramo che gode ancora di fiducia nel nostro governo, la Corte Suprema. Un membro del Congresso di New York ha spiegato perché lo stanno facendo. Il suo nome è Mondaire Jones. Ha 33 anni. È andato a Stanford e alla Harvard Law School, il che significa che nella sua breve vita non ha prodotto essenzialmente nulla. Niente di tutto ciò significa veramente qualcosa per lui. Quindi è felice di mandare tutto all’aria.

Annuncio della campagna elettorale di Mondaire Jones: “La nostra democrazia è in crisi. L’insurrezione del 6 gennaio lo ha reso chiaro. Questa crisi non è arrivata da un giorno all’altro o per caso. La Corte Suprema ha contribuito a portarci fin qui. Infatti, la Corte ha attivamente smantellato la nostra democrazia per anni… Ha sventrato le protezioni del Voting Rights Act e ha aperto la strada ad una nuova era di soppressione razzista degli elettori. Ha aiutato ad installare Donald Trump alla Casa Bianca e lui ha restituito il favore nominando altri giudici che sono ostili alla nostra democrazia… Noi, il popolo, possiamo rompere la presa dell’estrema destra antidemocratica sulla nostra democrazia. Possiamo ampliare la Corte Suprema. E insieme possiamo finalmente ripristinare il governo del popolo invece del governo dei potenti.”

La Corte Suprema ha fatto l’insurrezione del 6 gennaio. La “Corte di QAnon“, se volete chiamarla così. Scommetto che non lo sapevate. Non lo sapeva nemmeno Mondaire Jones. Sta solo leggendo quello che hanno scritto per lui sul copione.

A proposito, chi sono “loro”? Quello era un abile annuncio della campagna. Non l’ha fatto nel suo scantinato. E’ costato soldi fare lo spot. Da dove vengono quei soldi? Ci piacerebbe saperlo. È stato finanziato da alcune delle grandi corporazioni che hanno appena finito di dirci che chiedere alle persone di mostrare un documento d’identità quando votano è razzismo alla Jim Crow?

È possibile. “Tucker Carlson Tonight” li ha chiamati per scoprirlo. Abbiamo chiesto al CEO della Coca-Cola James Quincey, al CEO della Delta Ed Bastian, al capo di Amazon Jeff Bezos e al CEO della Merck Ken Frazier. Tutti questi titani del business sono stati di recente felici di pesare con tutto il loro impegno su quale forma di governo il resto di noi dovrebbe avere. È un loro affare, ora dipende da loro. Qual è la loro opinione sul trasformare la nostra più alta corte in un organo legislativo, sul rendere la nostra ultima istituzione ufficialmente apartitica in qualcosa che è apertamente di parte e quindi affidabile per nessuno? Possiamo solo immaginare cosa ne pensino, perché non ci hanno risposto. A quanto pare non sono più così preoccupati della “democrazia”. Qualsiasi cosa Biden voglia, basta che non prenda i nostri soldi.

Sanno da che parte sta Joe Biden. Qualche giorno fa, la Casa Bianca ha formato una cosa chiamata “Commissione Presidenziale sulla Corte Suprema degli Stati Uniti“. Il compito di questa commissione era di valutare i “principali argomenti nel dibattito pubblico contemporaneo a favore e contro la riforma della Corte Suprema“.

È l’ultima frase che conta “riforma della Corte Suprema“. Non è il “court-packing“, non è quello che fece Franklin Delano Roosevelt. È “riforma della Corte Suprema“. La Casa Bianca dice che vuole solo studiare l’argomento in modo obiettivo. Giusto. Il vero scopo era quello di segnalare che il court-packing ora ha l’approvazione della Casa Bianca. In una conferenza stampa questo pomeriggio, alcuni dei più potenti Democratici del Congresso hanno chiarito di aver ricevuto il messaggio.

Rep. Jerry Nadler, Democratico di New York.: “Alcune persone diranno che stiamo espandendo il numero dei giudici della corte. Non la stiamo espandendo. La stiamo risistemando. Il senatore McConnell e i Repubblicani hanno aumentato i giudici alla corte negli ultimi due anni… quindi questa è una reazione a ciò.”

(Applausi per il 23enne assistente alle comunicazioni che ha pensato a questa linea).

Jerry Nadler è il presidente della Commissione Giudiziaria della Camera, che è un lavoro importante quando si parla di tribunali. Ma non era da solo…

Hank Johnson della Georgia era lì. Forse ricorderete Hank Johnson come il geologo dilettante che una volta ha ipotizzato in un’udienza in commissione che la nazione insulare di Guam potrebbe capovolgersi a causa della sovrappopolazione. Questo è Hank Johnson, e ha offerto la sua valutazione di quanto grande dovrebbe essere la Corte Suprema.

Hank Johnson: “Questa naturale espansione [della Corte] si è fermata dopo la guerra civile, lasciandoci oggi con la stranezza storica di tredici corti d’appello e solo nove giudici. Credo sia ora di tornare a questa tradizione e avere almeno tredici giudici.”

Torneremo a prima della guerra civile, dice Hank Johnson. È tempo di “tornare alla tradizione“. Davvero? Ci si chiede quali altre tradizioni antebelliche Hank Johnson voglia riportare negli Stati Uniti. Purtroppo non l’ha detto. Fino ad ora il partito di Hank Johnson ci aveva convinto che le precedenti tradizioni americane fossero radicate nel suprematismo bianco. Ma in qualche modo, non i tredici membri della Corte Suprema. Questo è quello che ci ha appena detto Hank Johnson.

Queste persone sono veramente radicali. La buona notizia è che sono anche stupide. Ed Markey, che ha servito nel Congresso per quarant’anni, si è alzato ed ha ripetuto la stessa solfa. Solo aumentando i numeri della Corte Suprema con dei Democratici di parte, ha detto Ed Markey, potremo ripristinare la legittimità della Corte Suprema.

Ed Markey: “E sono deluso nel dire che troppi americani mettono in dubbio la legittimità della corte. La conseguenza è che i diritti di tutti gli americani – specialmente le persone di colore, le donne e le nostre comunità di immigrati sono a rischio… Abbiamo una maggioranza stilosa ed illegittima di 6- a 3 nella corte che ha causato questa crisi di fiducia nel nostro paese.”

È difficile prendere sul serio il 74enne Ed Markey quando parla di “dare potere alle donne e alle persone di colore” mentre occupa un seggio al Senato in uno stato a stragrande maggioranza democratico. Ehi Ed Markey, perché non ti dimetti oggi e dai quel seggio a una donna o a una persona di colore? Oh, non vuoi farlo? Perché sei un bugiardo.

La parte migliore è l’idea che la gente non pensi che la corte sia legittima, ed è per questo che abbiamo bisogno di riempirla di Democratici, il tutto articolato davanti ad un cartello che diceva “espandere la corte“.

Markey voleva farvi dimenticare che non molto tempo fa ci diceva “abbiamo bisogno di nove”, il che significava nove giudici.

Ve lo ricordate? No, non vogliono che ve lo ricordiate. Non è l’unica cosa che non vogliono che ricordiate. Ed Markey preferirebbe che dimenticaste che quattro anni fa era in piedi davanti ad un podio che recitava “abbiamo bisogno di nove”, cioè nove giudici.

Quando Ruth Bader Ginsburg è morta l’anno scorso, Ed Markey è stato uno dei molti Democratici che hanno esortato i Repubblicani a rispettare il suo “ultimo desiderio”.

“Mitch McConnell ha mandato in fumo un’udienza di conferma… andando contro il precedente ed il desiderio della giudice Ginsburg

ha scritto Markey su Twitter. Anche dalla tomba, i giudici della Corte Suprema determinano chi li sostituisce.

Ma ora, Ruth Bader Ginsburg non è più utile a persone come Ed Markey, quindi vogliono che dimentichiate ciò che lei stessa ha detto sull’aumento dei giudici un anno prima di morire.

Ruth Bader Ginsburg a NPR nel 2019: “Ho sentito che ci sono alcune persone sul lato democratico che vorrebbero aumentare il numero di giudici … Se c’è qualcosa che farebbe apparire la corte come partitica, sarebbe proprio questo, una parte che dice: “Quando saremo al potere, ne amplieremo il numero”.

Ora, all’epoca, era legge federale che tutti i Democratici dovessero essere d’accordo con quello che diceva Ruth Bader Ginsburg, così Joe Biden lo fece.

Joe Biden, nel 2019: “Non entrerei in tribunale facendo i bagagli. Aggiungiamo tre giudici, la volta successiva perdiamo il controllo e loro aggiungono altri tre giudici. Così cominceremo a perdere qualsiasi credibilità che la corte abbia.”

Potremmo continuare, ma non lo faremo. Un ipocrisia così sfacciata comincia ad annoiarci. , sono bugiardi senza principi che diranno qualsiasi cosa pur di mantenere il potere. Lo abbiamo capito.

Ora, nella vita reale, la legge di cui stiamo parlando potrebbe non passare. Ma la cosa triste è che non importa se passa o no, perché il danno è già stato fatto. Le persone che sono pagate per preoccuparsi del paese hanno dimostrato di non farlo. Distruggerebbero il paese pur di averne il controllo. Questo non è un messaggio rassicurante. Gli americani sono molto ansiosi in questo momento. Sono paranoici e diffidenti. Pensano che nessuna delle loro istituzioni sia all’altezza. Ma invece di rassicurarli che tutto andrà bene, i leader Democratici hanno appena mostrato loro che hanno tutte le ragioni per sentirsi così.

FoxNews.com

Tucker Carlson Tonight” è un talk show americano e programma di attualità condotto dal commentatore paleoconservatore Tucker Carlson. Lo show viene trasmesso in diretta da Washington, D.C., su Fox News Channel alle 8:00 P.M. ET nei giorni feriali. Lo show include tipicamente commenti politici, monologhi, interviste e analisi. Ha debuttato come programma nella lineup di Fox News Channel il 14 novembre del 2016. Nel luglio 2020, “Tucker Carlson Tonight” ha battuto il record di programma con il più alto indice di gradimento nella storia delle notizie via cavo degli Stati Uniti, raccogliendo un’audience media di 4,33 milioni di spettatori.

Tucker Carlson è un conduttore di Fox News. Si è unito alla rete nel 2009 come collaboratore. Sostenitore dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, si dice anche che abbia influenzato alcune decisioni politiche chiave di Trump stesso. Le sue controverse dichiarazioni su razzismo, immigrazione e femminismo hanno portato al boicottaggio degli inserzionisti contro lo show. Fiero oppositore del progressismo politico, è stato definito un “nazionalista” ed un “paleoconservatore”. È un critico dell’immigrazione. Originariamente sostenitore della politica economica libertaria, ha poi criticato l’ideologia come “controllata dalle banche” ed è diventato un “protezionista”. È anche uno scettico sugli interventi all’estero degli Stati Uniti.