Kamala Harris non va al confine per occuparsi della crisi, ma in compenso ai bambini migranti manda il suo libro

Kamala Harris non è mai stata al confine per occuparsi della crisi migratoria che è stata incaricata di risolvere. Ma un libro per bambini che ha scritto sta aspettando lì i giovani migranti che vengono accolti nel paese.

I bambini migranti non accompagnati portati dal confine tra Stati Uniti e Messico in un nuovo rifugio a Long Beach, in California, riceveranno una copia del libro per bambini di Kamala Harris del 2019, “I Supereroi sono ovunque“, nei loro kit di benvenuto.

È solo l’ultimo gesto a “braccia aperte” dell’amministrazione Biden, la cui comunicazione ondivaga riguardo al confine e all’immigrazione è stata riconosciuta come la causa dell’ondata migratoria dall’America Centrale al confine meridionale degli Stati Uniti.

La “plenipotenziaria della frontiera“, Roberta Jacobson, il mese scorso ha ammesso che la comunicazione dell’amministrazione Biden ai migranti è stata incoerente, contribuendo ad un’ondata migratoria senza precedenti.

“Ogni volta che c’è un problema, i supereroi arrivano giusto in tempo”, dice Kamala Harris ai bambini nel suo libro, mostrato appoggiato ad una branda con altre forniture di prima necessità al Long Beach Convention & Entertainment Center, appena convertito per affrontare la crescita vertiginosa dell’afflusso di migranti illegali.

A trenta giorni di distanza da quando Joe Biden ha chiesto a Kamala Harris di coordinare la risposta degli Stati Uniti all’ondata da record di migranti, lei deve ancora visitare il confine o tenere una conferenza stampa sulla questione.

L’amministrazione ha sottolineato che lei sta affrontando solo le “cause profonde” che portano le persone a fuggire dall’America Centrale, ma non l’ondata stessa.

Venerdì la Harris era nel New Hampshire per promuovere la proposta di infrastrutture da 2.000 miliardi di dollari del suo capo – ed è stata accolta da manifestanti che la esortavano a visitare invece il confine tra Stati Uniti e Messico.

NewYorkPost.com

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